Il futuro del Retail Real Estate: gli insight da MAPIC Italy 2019

Quali sono le prospettive futuro per il mercato Retail Real Estate? A dircelo gli insight emersi da MAPIC Italy 2019. Scopriamoli insieme.

Gli investimenti immobiliari globali hanno registrato nel 2018 un volume pari a +4% rispetto il 2017. Questo è quanto emerge dal report "Global Investment Atlas 2019" di Cushman & Wakefield che prospetta un trend positivo anche per quest'anno.

Qual è il futuro del mercato Retail Real Estate e come evolveranno i Centri Commerciali? A dircelo ci sono le informazioni emerse in occasione di MAPIC Italy 2019, svolto lo scorso 8 e 9 maggio a Milano.

Obiettivo e pipeline secondo Cushman & Wakefield e JLL

Secondo Joachim Sandberg, Head of Italy & Southern Europe Region di Cushman & Wakefield, “Sono tre i temi principali: il contesto macroeconomico, il volume degli investimenti in Europa e come questi trend stanno influenzando il futuro del retail. Il tutto all’interno di una rivoluzione che tocca l’intero commercio e non solo. Bisogna creare destination center caratterizzati da una gestione proattiva e specializzata del punto vendita. Insomma, è necessario che la società operativa garantisca la redditività dell’oggetto”.

In merito alla pipeline è intervenuto Pierre Marin, CEO Italy di JLL: “Nel 2018 abbiamo visto una riduzione della pipeline, mentre per il 2019 dovremmo tornare ai livelli del 2017 in termini di investimenti. In ogni caso permane un flusso maggioritario di capitali provenienti dall’estero, circa il 65%”.

Quali sono le sfide del Retail Real Estate per il 2019?

Sempre secondo Pierre Marin: “Oggi le sfide sono soprattutto per l’out of town, un settore che si sta trasformando. Poi ci sono da affrontare altre questioni come l’eCommerce, l’aspetto demografico e la crescente domanda per asset prime”.

Come si delinea il futuro dei Centri Commerciali?

Nel settore immobiliare – secondo Joachim Sandberg – il caso dei centri commerciali è forse l’esempio più evidente che nulla si crea e nulla si distrugge: non ci sono apocalissi, il centro commerciale non è morto, bensì sta subendo una grande trasformazione, in termini di format e di valore, con un repricing in atto. La maggiore incertezza e volatilità legata al futuro del Centro Commerciale continua a tenere lontani gli investitori core mentre offre opportunità per gli investitori disposti a correre un rischio maggiore. Ciò si sta riflettendo sui rendimenti, che, in Europa, hanno già iniziato a crescere, attestandosi nel 2018 poco al di sotto del 5%. Per il futuro, ci aspettiamo che, una volta completata la trasformazione, il settore torni ad attrarre maggiormente capitali core”.

Per Roberto Limetti, Managing Director Italy di Pradera: “La nostra visione è quella di centri commerciali più urbani e integrati possibile con le esigenze dei consumatori: da qui al 2030, probabilmente, l’acquisto del bene fisico sarà quasi secondario. Per quanto riguarda la sfida digitale, invece, posso dire che dopo 18 mesi di trattative, Inditex riconoscerà il 50% delle vendite eCommerce effettuate nel punto vendita all’interno del centro commerciale alla proprietà del centro commerciale stesso”.

Oggi il Retail Real Estate è un asset class in trasformazione. Parleremo in futuro sempre più di progetti ibridi, volti a rispondere alle esigenze dei retailer che a loro volta stanno modificando in maniera significativa il proprio modello di business” sostiene Pierre Marin. “L’attuale evoluzione del retail italiano – dichiara Alessandro Mazzanti, CEO di CBRE – rappresenta una grande opportunità per modificare e valorizzare ulteriormente gli immobili commerciali, facendone sempre più polo attrattivo per famiglie e consumatori nel soddisfare i loro bisogni di consumo e di divertimento”.

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