Retail trends 2019: 5 tendenze che daranno nuova forma al retail

Nel 2018 abbiamo assistito a nuove modalità d'interazione tra consumatori e brand. Anche il 2019 si prospetta carico di novità: scopriamo insieme le cinque tendenze che daranno forma al settore retail.

Il retail è stato protagonista di una significativa trasformazione nell'ultimo decennio ed è un settore che continua a evolvere sempre più velocemente anche grazie ai progressi della tecnologia e dei canali digitali. I retailer devono quindi approcciarsi costantemente a nuovi cambiamenti demografici, attitudini, preferenze e aspettative dei consumatori.

Già nel 2018 abbiamo assistito a nuove modalità di interazione tra i consumatori e i loro brand preferiti, cambiamenti nelle aspettative e nuove sfide dovute all'avanzata dell'e-commerce.

Scopriamo insieme le cinque principali tendenze che modelleranno il settore retail durante il 2019.

1. Le aziende come figure culturali

I consumatori acquistano sempre più secondo le proprie emozioni. Inoltre, i cambiamenti in preferenze e attitudini in termini di responsabilità aziendale e coscienza sociale hanno già influito sul modo in cui i brand si presentano e si posizionano. Questa tendenza ha portato i marchi a dover equiparare la loro cultura interna con la loro identità esteriore, trasformando le aziende in ciò che alcuni hanno definito “codificatori della cultura“.

Le aziende stanno coinvolgendo i consumatori al di fuori dei tradizionali parametri di acquisto e diventano figure culturali. Oggi i brand devono guardare in modo più attivo e mirato alla cultura che li circonda e sfruttare la consapevolezza acquisita per posizionarsi e integrarsi al meglio nel mondo che li circonda.

Le aziende dovranno considerare l’immagine che il loro marchio trasmette e lavorare per creare culture che corrispondano ai valori e alle visioni del mondo dei consumatori.

2. Spedizioni e-commerce sempre più veloci

L’e-commerce continua la sua marcia nel diventare il mezzo di acquisto più popolare. A settembre 2018, secondo Forbes, il settore è cresciuto dell’11,4%.

Studi recenti rilevano che le persone sono disposte ad aspettare 4,5 giorni in media per la spedizione gratuita, contro i 5,5 giorni nel 2012. Programmi come Amazon Prime hanno reso lo standard di spedizione pari a due giorni. Per questo motivo ridurre i tempi di spedizione è vitale per qualsiasi attività di e-commerce che vuole sopravvivere. Questa tendenza è destinata a continuare fino al 2019, in quanto i marchi valutano sempre nuovi modi per differenziarsi.

3. L'ascesa del retail esperienziale

Il vecchio modello di vendita, in-store e online, si focalizzava strettamente sulla vendita dei prodotti. I consumatori di oggi si stanno allontanando da questo schema di shopping e cercano invece esperienze più coinvolgenti. Ristrutturare un negozio non è abbastanza: solo i marchi che riusciranno a creare esperienze avvincenti riusciranno a sopravvivere.

Sephora, per esempio, ha ripensato i propri store combinando elementi tradizionali con app mobili e attività completamente estranee a un acquisto. Samsung, invece, ha dato vita a un pop-up store a New York, Samsung 837, in cui sono presenti i suoi prodotti, ma questi non sono in vendita. La mission dello store è di promuovere una “immersive tech experience” mai vista prima.

4. Modelli di abbonamento e-commerce

I consumatori di oggi sono sempre più alla ricerca di uno shopping che sia adattato alle loro preferenze e che preveda la consegna degli acquisti direttamente a casa o in luoghi di convenienza. La confluenza di queste tendenze ha portato all’emergere dell’e-commerce basato su abbonamento in cui le aziende curano i prodotti e li spediscono regolarmente ai propri Clienti.

Il settore è stato testimone di una grande espansione dal 2010, con una crescita da $ 57 milioni di vendite a oltre $ 2,6 miliardi. Inoltre, secondo un rapporto di McKinsey & Company, il 15% dei consumatori online si è iscritto ai servizi di abbonamento nel 2017.

Questa tendenza va di pari passo con la ricerca di esperienze da parte degli utenti i quali sono più disposti a spendere per un servizio che offre un beneficio tangibile insieme a un’offerta personalizzata.

5. Il multi-channel è ormai superato

Sebbene i tassi di chiusura dei negozi fisici abbiano raggiunto soglie allarmanti, i punti vendita tradizionali continuano a svolgere un ruolo chiave nel processo di vendita. Invece di essere un singolo touchpoint per i consumatori, gli store fisici si inseriscono in una struttura più ampia con lo scopo di attrarre i consumatori e convertirli in Clienti effettivi.

Questo è il risultato dei cambiamenti in merito ai metodi impiegati dai consumatori per prendere decisioni d’acquisto. Il Rapporto Omni-Channel 2018 di BigCommerce ha rilevato che solo l’11,8% dei consumatori appartenenti alla Generazione Z (nati dal 2000 al 2013) effettua acquisti su Facebook, mentre quasi il 25% dei Baby Boomers (nati tra il 1945 e il 1964) fa shopping sulla stessa piattaforma. I Millennials (nati tra il 1981 e il 1996) preferiscono acquistare i prodotti che scoprono su Instagram e Snapchat.

L’approccio multicanale non è più sufficiente; è arrivato il momento di far evolvere la strategia multi-channel in un’ottica omnicanale. Mantenere una presenza attiva su tutti i touchpoint (siti Web, marketplace, Social Media e, ovviamente, gli store fisici) si accompagna ora al concetto di coerenza e vista unica del Cliente. Adottando un’opportuna strategia omnicanale, i Clienti possono vivere il brand attraverso ogni canale, senza soluzione di continuità.

Conclusioni

Le ultime tendenze del mondo retail sono guidate dalla combinazione del panorama tecnologico in costante cambiamento, dall’evoluzione delle preferenze dei consumatori e dalla variazione dei dati demografici. Abbracciare le tendenze presentate in questo articolo significa per i retailer guardare al 2019 come a un’ulteriore opportunità di crescita.

Trend e sviluppi del Digital Marketing in ambito Retail

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