La signora Lowengrube nel nuovo libro ‘L’Impronta delle donne’

La signora Lowengrube nel nuovo libro ‘L’Impronta delle donne’

C’è anche Monica Fantoni, la “Signora LOWENGRUBE” (da Limite sull’Arno), nel libro L’IMPRONTA DELLE DONNE, il nuovo romanzo d’impresa e quinto titolo della collana “L’avventura dell’esperienza” di Rubbettino editore, scritto dal giornalista Adriano Moraglio

Sette donne. Sette storie. Sette racconti autobiografici. L’Italia da nord a sud. Regioni, contesti e culture diverse. Età e settori di attività diversi: dall’eleganza delle penne alla tecnologia dei materassi e dei robot, dalle conserve alimentari alla pasta fresca, dalla ristorazione a tema per finire con un buon espresso all’italiana. Ma c’è un fil rouge: è l’impronta femminile, quell’operosità discreta, votata al fare per il semplice piacere di dare un contributo, senza il quale quelle stesse aziende oggi non sarebbero come le conosciamo.

“L’idea alla base del libro – spiega nell’introduzione Marianna Carlini, che dal 1999 si occupa di comunicazione aziendale ed ha ispirato questo progetto – è nata semplicemente osservando alcuni casi di donne reali in azienda. Donne che in precise fasi della loro vita hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo delle rispettive aziende, pur non essendo sempre esposte in prima linea. Hanno dedicato sé stesse alle aziende del marito, del suocero, del fratello, del compagno o semplicemente del proprio socio. Si sono messe in gioco, anche rinunciando a un’altra carriera o passione privata. Hanno donato sé stesse a queste aziende con quella dedizione e generosità insite nell’animo femminile, con la propensione all’amore incondizionato, al dare senza dover ricevere per forza qualcosa in cambio. Abbiamo voluto restituire a queste donne la giusta visibilità, perché sappiamo che ce ne sono molte altre”.

Monica Fantoni – “la Signora Löwengrube” – ha un forte spirito di indipendenza che la caratterizza fin da ragazza. A soli 19 anni va a vivere da sola e rinuncia al suo sogno di diventare fisioterapista.  È una donna dinamica, ama parlare e stare tra le persone. Svolge lavori di rappresentanza e fa la cameriera nei turni serali in un circolo. Finché succede qualcosa di inaspettato: nasce l’amore con Pietro, il proprietario del circolo. È anche grazie allo spirito avventuroso e battagliero di Monica che Pietro fonda e fa crescere Löwengrube, una rete di locali ormai presente in tutta Italia e anche in Albania con oltre 400 collaboratori. Resta a legarli l’amore per questo progetto imprenditoriale che continua.