Domino’s Pizza: 300 nuove assunzioni (tra cui 60 assistant manager) nel prossimo trimestre

Domino’s Pizza: 300 nuove assunzioni (tra cui 60 assistant manager) nel prossimo trimestre

L’obiettivo è coprire il mercato di Torino, Milano, Modena e Bologna,
ma anche aprire in altre città, a partire da Brescia e Genova

Accelerare la crescita e far lievitare almeno del 50% il numero dei propri punti vendita nel
Nord Italia. Questo l’obiettivo minimo dichiarato da Domino’s Pizza Italia per il quarto anno
di attività, con una strategia che guarda sia al lancio definitivo del franchising sia a nuove
aperture “dirette”. Una tabella di marcia piuttosto serrata, che in questo 2019 ha già visto
l’inaugurazione di due pizzerie – a Torino e a Bologna – e che rilancia fin da subito una
crescente campagna di recruiting in sei città (Milano, Torino, Modena, Bologna, Genova e
Brescia) mirata a circa 300 assunzioni, molte delle quali già entro fine aprile, distribuite tra
ulteriori aperture e locali già avviati.
Un piccolo esercito di addetti alla ristorazione (per cui è prevista una fase di formazione
interna) e addetti alle consegne, ma anche più di sessanta assistant manager, per lanciare
le nuove pizzerie e gestirle come da copione, così da coprire integralmente il mercato
delle città dove Domino’s è già presente e, al contempo, iniziare a mettere piede in nuove
aree del Paese.
“Questo sarà un anno decisivo per noi – conferma Alessandro Lazzaroni, CEO di
Domino’s Pizza Italia -, perché speriamo di crescere ben oltre il 50%, portando i nostri
prodotti e i nostri servizi anche in città dove non abbiamo ancora avuto occasione di farci
conoscere. Ma il nostro primo obiettivo resta quello quello di radicarci definitivamente dove
siamo già presenti, completando e migliorando i nostri organici in ogni ambito. Anche
perché la nostra è una realtà giovane, dinamica e meritocratica non solo a parole, e chi ha
iniziato con una mansione prettamente operativa spesso ha già fatto uno o più salti di
carriera, liberando il proprio posto per altri giovani. Un modello di business e di lavoro che
abbiamo testato e verificato senza fretta, traendone la consapevolezza di poter spiccare il
volo verso nuovi lidi, dove siamo sicuri di poter innescare anche le stesse dinamiche di
crescita interna”.
Limitandosi alle città dove Domino’s è già protagonista, per quel che concerne gli addetti
alla ristorazione e gli addetti alle consegne, Domino’s Pizza sta cercando nuove forze
lavoro soprattutto a Milano (con oltre 100 assunzioni in programma), ma anche a Modena
(10), Bologna (40) e Torino (40). Il capoluogo piemontese, poi, è quello che in questo
momento ha più bisogno di assistant manager: se ne cercano una ventina, infatti, contro i
10 di Milano e Bologna, e i due che servirebbero per Modena.
Come annunciato, però, ci sono già altre città nell’immediato futuro di Domino’s, a partire
da Brescia – dove servono cinque assistant manager e 15/20 addetti alla ristorazione e alle
consegne – e Genova, dove si cercano 10 assistant manager e circa 40 figure operative.
Chi fosse interessato a candidarsi per una delle posizioni aperte, può inviare il proprio CV
e una breve presentazione all’indirizzo e-mail risorseumane@dominositalia.it
Domino’s Pizza ® Fondata nel 1960, è la prima catena di pizzerie al mondo con oltre 16.000 punti vendita in
più di 85 mercati. Nel 2017 il volume di affari generato da Domino’s a livello globale è stato di 11 miliardi di
dollari, di cui il 52% proveniente dai mercati internazionali.
Domino’s investe continuamente in soluzioni tecnologiche avanzate, sia per la presa dell’ordine che per la
consegna, tanto da essere posizionata tra le prime cinque società al mondo per numero di transazioni online e
venire definita una “Digital company selling pizza”.
In Italia Domino’s Pizza è presente da ottobre 2015 con un centro direzionale e logistico e 23 punti vendita.
Anche in questo mercato il modello Domino’s si differenzia per la sua essenza digital ed innovativa, capace di
garantire un’esperienza di consumo unica grazie sia alle piattaforme digitali preposte (sito e APP dedicate,
che raccolgono oltre il 60% degli ordini), sia all’offerta di prodotti originali, come le Domino’s Legends (le pizze
famose a livello internazionale e reinterpretate per il mercato italiano).