Resca, Confimprese: «In arrivo 1000 aperture e 10mila posti di lavoro»

RAPPORTO CONFIMPRESE 

Piani di apertura e assunzioni Soci Confimprese nel 2018

L’annuale Rapporto Confimprese sui piani di apertura e sulla ricaduta occupazionale nei punti vendita evidenzia la tenuta del retail. Food e fashion, emblemi del made in Italy, settori cardine per le nuove aperture. Avanza lo street food, nuova icona del terzo millennio

(Milano, 31 gennaio 2018) – Non si arresta l’onda positiva del franchising. Il Rapporto annuale di Confimprese per il 2018 evidenzia la tenuta del settore: 1000 aperture con una ricaduta occupazionale di quasi 10mila addetti. Il benchmark sul 2017 sottolinea una sostanziale stabilità delle aperture di nuovi punti vendita. Food e fashion, entrambi portavoce del made in Italy nel mondo, sono i settori cardine del retail e mettono a segno 506 aperture, di cui 296 il food e 240 il fashion. In crescita sul 2017 i settori ottica, arredo casa, cultura/entertainment con 196 aperture contro le 165 del 2017 e 875 addetti.

«Nel 2018 – chiarisce Mario Resca, presidente Confimprese (300 marchi commerciali, 30mila punti vendita, 600mila addetti con un fatturato del 16% sul totale retail pari a 900 miliardi di euro) – apriremo 1000 nuovi punti vendita con circa 10mila addetti. Abbiamo chiuso il 2017 con una crescita del giro d’affari del 3,2% a parità di perimetro e del 5,2% considerando le nuove aperture. Nel primo caso i ricavi hanno raggiunto i 148,5 miliardi e i 150 miliardi con il perimetro allargato. Questo risultato conferisce lustro al retail italiano ed evidenzia un buon livello di maturità manageriale e di sofisticazione gestionale, che non ha nulla da invidiare alle realtà dei Paesi più avanzati come Usa, Uk, Francia e Germania».

Un discreto impulso dovrebbe derivare anche dal parziale miglioramento delle condizioni economiche in Italia. «In dicembre – continua Resca – secondo l’Istat è aumentato il clima di fiducia dei consumatori italiani da 114 a 166 ed è rimasto stabile a 108,9 quelle delle imprese. I segnali positivi lanciati dal Fmi a Davos sulla crescita dell’1,4% del Pil italiano prevista per quest’anno, sia pure ancorata ai risultati delle elezioni di marzo, fanno intravedere una potenziale uscita dal tunnel».

Franchising e tendenze in atto: overview del mercato

Nel più vasto panorama del retail, il franchising conquista vette importanti e apre in maniera trasversale la strada a un’attività su numerosi settori merceologici, con investimenti che possono essere molto contenuti (il 31% richiede un investimento iniziale compreso tra i 20 ed i 50.000 euro) o raggiungere cifre importanti per investitori che desiderano diversificare l’attività. La timida ripresa dell’economia italiana da ragione a un settore che negli anni della crisi non ha interrotto la sua costante crescita grazie sia alle aziende retail che hanno rivisto la propria strategia, l’organizzazione e l’offerta commerciale, sia ai franchisee che hanno utilizzato diverse leve gestionali per reagire al momento di difficoltà, frazionando, per esempio, i volumi di acquisto, gestendo riordini e stock, minimizzando il circolante investito in scorte.

Le vendite online sono un fenomeno ineludibile che i retailer hanno accettato per non essere stritolati dall’e-commerce. È con questo canale che il commercio moderno deve fare i conti e con cui si gioca la sfida dell’immediato futuro. I retailer stanno mettendo a punto nuove strategie per enfatizzare la shopping experience del consumatore nel negozio reale, sfruttando le possibilità di integrazione con le tecnologie digitali e spendono per attirare un consumatore che è ancora attratto dall’esperienza fisica in negozio, tanto che secondo le ultime rilevazioni Gfk per Confimprese il 43% degli italiani è più propenso a visitare un punto vendita che offra un’esperienza di realtà virtuale, percentuale che tocca il 52% nelle generazioni più giovani, quelle dai 18 ai 25 anni. Il luogo fisico deve diventare un luogo di esperienza, di valore.

Lo street food si conferma la nuova icona del terzo millennio. Il consumo del cibo da strada sembra non avere limiti né barriere e definisce i nuovi mercati della ristorazione. Il 52% degli italiani acquista street food, il 69% sceglie prodotti della tradizione culinaria italiana, 1 su 2 dichiara di acquistarlo almeno una volta alla settimana (dati Coldiretti) La diffusione a macchia d’olio di food hall e catene di fast food d’autore è il segno che mettere a punto piatti ispirati a questo tipo di cucina è una strada sicura e ridisegna bisogni e desideri dei consumatori. A questo proposito la base Confimprese evidenzia 92 aperture nello street franchising food con 1.465 nuovi addetti.

Quanto alle location i retailer aprono nei centri storici, dove negli ultimi anni si è assistito alla progressiva scomparsa dei negozi al dettaglio a favore delle catene in franchising. Avere una vetrina su strada è di maggiore appeal e permette di intercettare il passaggio di papabili clienti. Al tempo stesso si assiste a un rinnovato interesse per centri commerciali, retail park e anche outlet, che stanno recuperando terreno dopo anni di flessione. Numeri confermati dal barometro mensile Confimprese Lab-Nielsen, che evidenzia un incremento dei cc del +1,55% in dicembre vs dicembre 2017. In particolare, buono l’andamento dell’area 3 (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna.) con +2,66% e dell’area 2 (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta) con +2,21 per cento.

Aperture e nuova occupazione per settore

Food e ristorazione

Nel 2018 la palma d’onore va al food che apre complessivamente 296 locali con una ricaduta occupazionale di 5.843 nuovi addetti. A cominciare dal gruppo friulano Cigierre, reduce dalla recente acquisizione del marchio italiano America Graffiti che nel Belpaese ha portato la tradizione dei diner americani in due format di ristorazione in franchising, l’american diner e il fast food, ha messo a budget 50 punti vendita a marchio Old Wild West, Shi’s, Wiener Haus, Pizzikotto e Romeo. La strategia è continuare a crescere in Italia, espandersi all’estero nei Paesi in cui l’azienda è già presente e di entrare su un nuovo mercato europeo. Per le assunzioni la media è di 25 persone a punto vendita per un totale di 1.250.

Il gruppo Cremonini che con i marchi Roadhouse (la catena di steakhouse in Italia sviluppata dal gruppo dal 2001 che ha raggiunto 110 locali in Italia e tre all’estero) e Chef Express (circa 200 punti vendita nelle stazioni ferroviarie, aeroporti e ristorazione autostradale) prevede 20 aperture. I nuovi assunti, tra cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri, banconisti, direttori di punto vendita saranno circa 900, di cui circa 100 tra direttori e vice. L’azienda napoletana Sebeto conta di aprire 10 ristoranti di cui 4 Rossosapore, 4 Rossopomodoro e 3 Ham Holy Burger per un totale di 130 assunzioni, 13 a singolo punto vendita. Dopo la brillante chiusura del 2017 Vera Ristorazione, che gestisce direttamente i brand Ristò, Portello Caffe, Cremamore e La Tagliata e in franchising Alice, illycaffè e Odoroki (progetto di cucina orientale), prevede un altro anno all’insegna dello sviluppo, a partire dall’apertura di 15 punti vendita e oltre 150 nuove assunzioni. Per Burger King le aperture sono 30 con 25-30 addetti a locale e un totale complessivo di 850 persone.

La catena di supermercati leader nel bio Ecornaturasì ha in previsione 12 aperture di cui almeno due a Roma. Il numero del personale va da un minimo di 5 persone a un massimo di 10, quando è presente il Bistrot. Si stimano 84 persone neo assunte. Tra le novità le recenti acquisizioni di 2 negozi biologici a Milano, uno in via Correnti con all’interno anche il Bistrot e l’altro in via Monti, il primo negozio biologico d’Italia a marchio Girasole. In questi due punti vendita ha inserito a partire da gennaio il marchio NaturaSì. Il gruppo Cibiamo che gestisce i brand La bottega del Caffè, Cibiamo, Virgin Active Café e Mondadori Café e nel 2017 ha vinto il primo premio nella categoria centri commerciali indetto da Foodservice Award, prevede 9 aperture con 6 persone a punto vendita per un totale di 54. In arrivo 10 aperture per Domino’s Pizza, la prima catena di pizza a domicilio al mondo con oltre 14.000 pizzerie in circa 85 Paesi con 15 addetti per locale per un totale di 150 neoassunti. Le figure cercate sono insider e driver (addetti preparazione e vendita pizza e addetti consegne). Il gruppo Select-Trade aprirà 6 punti vendita a marchio Lindt e un temporary store in Piemonte con 40 persone in assunzione diretta.

Non si arresta la crescita del fast casual food che conta sulla rapidità del servizio e sulla scelta di ingredienti genuini e preparati al momento. Programmi ambiziosi per KFC, che aprirà 20 nuovi ristoranti che andranno ad ampliare i punti vendita in regioni dove il gruppo è già presente: Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto con le novità del Trentino Alto Adige e del Friuli. Privilegiate le location di attrattiva commerciale, mall, centri città o drive su strade di grande traffico e comunicazione.  Ogni ristorante ha una media di 35 addetti. Si stima quindi una potenzialità tra 700 e 1.000 nuove risorse all’anno.  La catena di ristoranti spagnola 100 Montaditos prevede 12 nuove aperture con una media di 15 addetti e un totale di 180 neo assunti. Le regioni interessate sono Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Sicilia, Emilia Romagna, Puglia. Prosegue serrata l’espansione dei ristoranti a marchio La Piadineria ha programmato 40 nuove aperture con l’obiettivo di consolidare la presenza nel mercato italiano da nord a sud in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia, Marche, Abruzzo, Toscana, Campania e Lazio. Il brand presidierà tutti i canali: centri commerciali, outlet e retail park, i centri storici delle più importanti città del nord e centro Italia e non esclude di sperimentare nuovi canali su strade a elevato traffico o location come ospedali o centri servizi. Il totale addetti è di 150 (3,7 per locale). Penta Group prevede 10 aperture tra Fry Chicken e La Yogurteria con una ricaduta occupazionale di 85 nuovi addetti. Per il gruppo campano specializzato nella patatineria take away Queen’s Chips sono in arrivo 10 punti vendita con 5 addetti ciascuno: 50 le persone assunte in totale quest’anno.

Passando alle birre, i piani di Lowengrube, che ha portato in Italia la tradizione bavarese del ristorante-birreria, presentano 5 aperture per il format ristorante con un totale di 105 addetti. Quanto al format Lowen Wagen il gruppo ha già definito un’apertura a Biella ma altre 5 sono in via di definizione nel nord Italia. Previsti 3-4 dipendenti, 15 in toale. Per FoodBrand sono 10 le aperture in arrivo con la catena di brew restaurant Doppio Malto. Significativa la ricaduta occupazionale con 20 risorse a singolo punto vendita per un totale di 200. Per Befed, l’azienda friulana specializzata nella birra artigianale e nel galletto BeFed, sono in arrivo 5 locali con una media di 43 risorse a locale. In tutto la ricaduta occupazionale è di 215 addetti.

Nel mondo del caffè, illycaffè apre 2 punti vendita entrambi in Veneto con una ricaduta occupazionale di 20 risorse. Sono 5 le aperture concentrate in Liguria e Lombardia per il gruppo varesino Botega Caffè Cacao con 5 addetti per punta vendita, 35 in totale.

Nella ristorazione commerciale, il gruppo Vera che gestisce i brand Ristò, Portello Caffè, Alice, Cremamore, La Tagliata, Odoroki (progetto di cucina orientale) e alcuni punti vendita in franchising di illycaffè, ha messo a budget 15 punti vendita con una ricaduta occupazionale totale di 150 addetti. Camst prevede di aprire 4 nuovi punti vendita con l’insegna Dal 1945 Gustavo Italiano con una media di 10 persone a ristorante, 40 in totale. I nuovi locali per CIR food sono 5 con 15 persone ciascuno per un totale di 75 nuove risorse.

Nella ristorazione autostradale sono in arrivo per Gustofast (Gruppo Sarni) 6 aperture di cui 3 comprensive anche della parte ristoro con un inserimento totale di 80 nuovi addetti. Le regioni previste sono tutte nel nord Italia, in Trentino, Friuli, Piemonte ed Emilia Romagna. Da segnalare la recente introduzione del nuovo marchio Sarni Oil nell’ambito della distribuzione di prodotti carbolubrificanti.

Fashion

Il mondo fashion che comprende anche intimo e calzature ha una previsione di 240 nuovi punti vendita e 1.313 addetti totali. Nella top list delle aziende più attive figura il gruppo Pianoforte Holding con un totale di 68 aperture, di cui 43 a marchio Yamamay (2 sono outlet) e 25 con Carpisa Go, il nuovo concept-retail lanciato nel 2017 pensato negli arredi e nel layout per offrire ai viaggiatori il maggior numero di informazioni possibili e favorire la scelta più opportuna in tempi rapidi. La media degli addetti è di 5 punti vendita per un totale di 340. Camomilla Italia ne apre 30 soprattutto nel centro-nord. La media di assunzioni è di 4 addetti pari a 120 nell’insieme. Per il gruppo partenopeo Piazza Italia i nuovi store sono 10 con 130 nuove risorse. Conbipel ha un programma diversificato di aperture, in totale sono 16, di cui 14 Conbipel uomo e 2 Conbipel regolari cui si aggiungono 4 riposizionamenti di cui uno in Lombardia. La ricaduta occupazionale è di 85 nuovi addetti. La francese Kiabi apre i battenti di un nuovo store a Udine in febbraio con 25 addetti. L’obiettivo è anche quello di intensificare la presenza del brand nel centro sud. L’azienda toscana Miniconf conta su 6 nuovi negozi a marchio Ido con 12 addetti totali. Nei negozi in franchising è prevista la figura dell’imprenditore e di 1 commessa. Continua lo sviluppo di Lovable, che fa parte del gruppo americano Hanes Brands: 6 negozi in arrivo con 3 persone ciascuno e una part time (21 totali). I gruppo pugliese Primadonna conta di aprire 50 nuovi punti vendita concentrati soprattutto in Lombardia e Lazio con 4 addetti per un totale di 200 nuovi impiegati. Previsto anche il restyling dei negozi più datati.

Nel fast fashion, moda giovane e di tendenza, gli obiettivi di sviluppo della svizzera Tally Weijl sono almeno 20 negozi con 5 commessi ciascuno per un totale di 100 risorse nuove. Le regioni in cui si concentrerà l’espansione sono Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

Nelle calzature spiccano i piani di Pittarosso (13 milioni di scontrini l’anno) con 25 aperture su tutto il territorio nazionale con 240 addetti alla vendita, 12 per singolo store (1500 mq), mentre Scarpe & Scarpe ne apre 2 nel nord e centro Italia con circa una decina di persone ciascuno (20 totali) e superfici medie tra i 1000 e 1300 mq. Ebe Group che distribuisce in Italia il marchio Renato Balestra apre 5 punti vendita tutti in Lombardia con 4 risorse ciascuno (20 totali).

Ottica, arredo casa, cosmesi, cultura/entertainment

In crescita il comparto ottica, arredo casa, cosmesi, cultura/entertainment che metterà a segno 205 aperture con un impiego di 875 nuovi addetti. Continua l’espansione in tutta Italia del gruppo varesino Nau! che nel settore dell’ottica aprirà 20 nuovi negozi con 5 risorse ciascuno per un totale di 100 persone. Per l’azienda altoatesina Thun i punti vendita sono 30 di cui 5 Thun Caffè, il nuovo format lanciato l’anno scorso che unisce food e oggettistica con l’offerta di prodotti alto atesino ma non solo. Per i negozi Thun sono previste 4 risorse per un totale di 100, mentre per i Thun Caffè sono 8 risorse (40 in totale). Da Kasanova, tra i maggiori player italiani di casalinghi (320 milioni di euro di fatturato, 501 negozi) arrivano 40 aperture in tutta Italia con 320 risorse, 8 a singolo store. Tiger Italia continua l’espansione nel nord con 7 aperture previste nel primo semestre a Ravenna, Lodi, Trento, Udine, Mantova, Parma e Biella con 8 addetti a singolo punto vendita per un totale di 56. Natuzzi conferma l’arrivo di 10 nuovi store con 30 persone totali. L’obiettivo di L’Oréal Italia è di aprire 8 punti vendita di Nyx Professional Makeup nelle seguenti regioni: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Sicilia, Puglia. Ogni negozio occupa circa 6 persone, 36 in totale. Sono 25 i punti vendita messi a budget per L’Erbolario con un impiego di 2,5 risorse e un totale di 63 assunti. Mondadori Retail continua il processo di ampliamento. Previste le aperture di 65 nuovi Mondadori Bookstore affiliati con un impiego di 2 persone a punto vendita oltre all’imprenditore per un totale di 130.

Elettronica di consumo, automotive, immobiliare

Per Unieuro si profilano 5 aperture di punti vendita diretti, 2 al nord, 2 al centro e 1 al sud e isole con una media di 20 addetti e una somma occupazionale di 100 nuove risorse. Da 4GRetail, il concept store di Tim, sono attese 10 aperture che impiegano 3 addetti, 30 in totale. Per Midas Italia, rete di centri specializzati nella assistenza automobilistica multimarca, sono previste 6 aperture in Piemonte, Lombardia e Lazio con 4 addetti ciascuno per un totale di 24 risorse. Sono 9 le aperture previste per Kipoint (gruppo Poste Italiane) con 23 risorse totali. Tecnocasa prosegue a ritmo serrato con le nuove agenzie: 205 di cui 130 nel centro nord e 75 nel sud e isole con 4 persone per ciascuna agenzia, 820 totali.