Sicilia: in arrivo da Confimprese 23 punti vendita e 120 nuovi posti di lavoro

Sicilia: in arrivo da Confimprese 23 punti vendita e 120 nuovi posti di lavoro

RAPPORTO SICILIA

(Milano, 15 febbraio 2018) – Tra le regioni del Sud la Sicilia è quella che offre maggiori oppurtunità di impiego da parte di alcune aziende associate a Confimprese, che con 300 marchi, 600mila punti vendita e un fatturato 2017 di 148,5 miliardi a parità di perimentro, si pone tra le associazioni più attive nell’apertura di nuovi store, nonostante l’instabilità economica.

Nel mese di dicembre l’Osservatorio Confimprese Lab-Nielsen ha rilevato che le vendite a valore nei centri commerciali dell’Area4 comprensiva della Sicilia hanno registrato una flessione dello 0,60% su dicembre 2017. I centri storici, invece, vivono una seconda giovinezza grazie anche al turismo. La regione prevede per quest’anno il 20% in più di incoming, che si riverseranno non solo sulle coste ma anche nelle città d’arte da cui il retail può trarre buoni profitti.

«In Sicilia – afferma Mario Resca, presidente Confimprese – i nostri associati aprono nel primo semestre 23 nuovi pv con una ricaduta occupazionale di 120 nuovi addetti. I retailer si muovono in modo più cauto rispetto al periodo pre-crisi, con maggiore oculatezza nella scelta non solo delle location ma anche degli affiliati che devono garantire solvibilità e sapere fare fronte all’affluenza in negozio soprattutto nei giorni festivi e la domenica dove si concentra il 30% delle vendite settimanali».

Commessi, store manager, camerieri, banconisti sono tra le figure ricercate oltre alla richiesta di lavorare nei turni serali e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità. Il commercio è un settore dinamico che offre posti di lavoro anche alle risorse più giovani.

Per quanto riguarda i settori quello che si preannuncia più ricco di offerte è il fashion/accessori/calzature. In arrivo da Lovable, che fa parte del gruppo americano Hanes Brands, 3 punti vendita nei centri storici di Palermo e Catania e all’interno del centro commerciale Mare Grosso di Messina. Sono 3 gli addetti per ciascun negozio, 9 in totale. Il gruppo Pianoforte Holding apre 1 punto vendita a Palermo con il marchio Carpisa (www.ticonsiglio.com/carpisa-lavora-con-noi-posizioni-aperte) e 5 addetti.

Nyx Professional makeup, il brand di prodotti make up entrato a far parte della galassia L’Oréal nel 2014, aprirà 2 punti vendita a Palermo e a Catania con 6 persone ciascuno per un totale di 12 nuove risorse (www.loreal.it).

Nell’oggettistica/casalinghi l’azienda trentina Thun ha messo a budget l’apertura di un Thun Caffè, il nuovo format lanciato di recente, che unisce food e oggettistica con l’offerta di prodotti non solo altoatesini. Previste 8 risorse all’interno (www.thun-world/corporate/lavora-con-noi).

Da segnalare un’apertura a Palermo di Kasanova, tra i maggiori player italiani di casalinghi (320 milioni di euro di fatturato, 501 negozi) con l’assunzione di 8 risorse (www. lavoraconnoi.kasanova.it/hcmcv).

Nel food sono in arrivo 2 ristoranti 100 Montaditos, la catena spagnola sbarcata da qualche anno in Italia. Il gruppo conta di assumere 30 persone in totale. La Piadineria apre un locale di circa 60 mq a Palermo in centro con 4/6 addetti (https://www.lapiadineria.com/lavora-con-noi/). In programma un’apertura per Penta Group con il marchio La Yogurteria nel centro storico di Catania con 2 risorse (pentagroup.it/lavora-con-noi/).

Nell’immobiliare sempre molto attivo il gruppo Tecnocasa anche a fronte della leggera ripresa del mercato. Sono in arrivo 3 agenzie su Catania e provincia, 1 a Messina e 7 Palermo e provincia. Previsti 4 agenti a singolo punto vendita per un totale 44 nuovi impiegati (sicilia@tecnocasa.com).

Franchising e tendenze in atto: overview del mercato

Nel più vasto panorama del retail, il franchising conquista vette importanti e apre in maniera trasversale la strada a un’attività su numerosi settori merceologici, con investimenti che possono essere molto contenuti (il 31% richiede un investimento iniziale compreso tra i 20 ed i 50.000 euro) o raggiungere cifre importanti per investitori che desiderano diversificare l’attività. La timida ripresa dell’economia italiana da ragione a un settore che negli anni della crisi non ha interrotto la sua costante crescita grazie sia alle aziende retail che hanno rivisto la propria strategia, l’organizzazione e l’offerta commerciale, sia ai franchisee che hanno utilizzato diverse leve gestionali per reagire al momento di difficoltà, frazionando, per esempio, i volumi di acquisto, gestendo riordini e stock, minimizzando il circolante investito in scorte.

Le vendite online sono un fenomeno ineludibile che i retailer hanno accettato per non essere stritolati dall’e-commerce. È con questo canale che il commercio moderno deve fare i conti e con cui si gioca la sfida dell’immediato futuro. I retailer stanno mettendo a punto nuove strategie per enfatizzare la shopping experience del consumatore nel negozio reale, sfruttando le possibilità di integrazione con le tecnologie digitali e spendono per attirare un consumatore che è ancora attratto dall’esperienza fisica in negozio, tanto che secondo le ultime rilevazioni Gfk per Confimprese il 43% degli italiani è più propenso a visitare un punto vendita che offra un’esperienza di realtà virtuale, percentuale che tocca il 52% nelle generazioni più giovani, quelle dai 18 ai 25 anni. Il luogo fisico deve diventare un luogo di esperienza, di valore.