Ricerca Confimprese Nielsen – Focus Veneto

Ricerca Confimprese Nielsen – Focus Veneto

Resca, Confimprese: «L’Italia è bella. Lo pensa la totalità dei turisti che la visita. Arte, cibo e moda in pole. Venezia seconda città più visitata con il 31% di incoming»

Confimprese presenta l’indagine ‘Mobilità, accoglienza, cultura e fascino. Il nostro Paese visto con gli occhi degli altri’, svolta in collaborazione con Nielsen per tracciare un’analisi dell’Italia in base al percorso esperienziale vissuto dagli stranieri che l’hanno visitata negli ultimi 2 anni

(Milano, 14 aprile 2016) L’Italia è bella. Il 95% dei turisti è soddisfatto dell’intero percorso esperienziale fatto durante il soggiorno in Italia, persino i giapponesi ipercritici per definizione. Il Belpaese piace. Piacciono l’arte, il cibo, la moda. I musei e lo shopping. Certo non mancano alcuni giudizi critici, che riguardano in particolar modo trasporti e infrastrutture e la percezione del costo dei servizi, soprattutto per quanto concerne la nostra rete autostradale. Criticità rilevate perlopiù da francesi e giapponesi, che vengono però perdonate o dimenticate. Prova ne sia che quasi il 95% degli intervistati tornerebbe a visitare il nostro Paese e, con analoghe percentuali, lo raccomanderebbe a parenti e amici.

Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli sono le mete naturali per l’83% dei turisti, ma non scherzano nemmeno mare, montagna e laghi con la Toscana in testa per località minori visitate sia al mare che all’interno.

Questi in sintesi i dati della ricerca Mobilità, accoglienza, cultura e fascino. Il nostro Paese visto con gli occhi degli altri, che Confimprese ha commissionato a Nielsen per scattare una fotografia precisa del Sistema Italia nel suo complesso e che è stata presentata il 14 aprile a Roma alla presenza del ministro Franceschini. Il progetto, che per altro non intende fornire dati ufficiali di natura statistica/quantitativa sui flussi turistici di incoming e permanenza in Italia, è stato costruito e realizzato insieme ad aziende leader dell’intera filiera oggetto dell’indagine.

«Il turismo straniero è prevalentemente concentrato sulle città d’arte e sui più noti luoghi di villeggiatura – commenta Mario Resca, presidente Confimprese –. Dobbiamo promuovere un turismo più diffuso e sostenibile che raggiunga più capillarmente il nostro territorio. E’ necessario fare sistema tra le istituzioni e tutti gli operatori della filiera, predisporre un piano strategico organico che comunichi il nostro Paese nella sua interezza. Uso integrato delle tecnologie e intermodalità sono due temi su cui lavorare per garantire ai visitatori facilità sia di informazione sia di spostamento attraverso l’Italia».

Il profilo del turista: così vede Venezia e il Veneto

Su Venezia nessun mito da sfatare. Dopo Roma è la città più visitata d’Italia: un turista su tre la include nel proprio itinerario, in particolar modo i russi (52%) e gli americani (40%). Questi ultimi non a caso sono tra coloro a più alto spending anche di opere d’arte nel nostro Paese, da non escludere dunque che la tappa a Venezia sia anche l’occasione per azzardare acquisti di questo genere. Ad ammirare l’incantevole città dei Dogi è anche il 38% dei cinesi e il 33% di inglesi e tedeschi. Molto tiepidi i francesi che la visitano in una percentuale del 25%, fors’anche perché non è la prima volta che vengono nel nostro Paese.

La meta cult? Palazzo Ducale, se mai ci fosse bisogno di evidenziarlo, nelle cui sale si aggira il 58% dei turisti che visita Venezia, lasciando molto soddisfatti il 66% di questi (65% il livello di molto soddisfatti per le altre attrazioni della città).

Gli hotel a 5 stelle contano una percentuale di molto soddisfatti pari al 74% (49% sui 4 stelle e 30% sui 3 stelle). Tra i locali dove mangiare, le pizzerie riscuotono il maggior livello di gradimento con il 61% di molto soddisfatti (i ristoranti raggiungono invece una percentuale di molto soddisfatti pari al 51%).

Tra gli acquisti effettuati oltre a cibo (75%) e abbigliamento, troviamo nel 73% dei casi i souvenir e gli articoli dell’artigianato locale, acquistati dal 40% dei visitatori.

Il Veneto, però, non è solo a Venezia, la regione è ricca di bellezze naturali e paesaggistiche. Primo fra tutti il lago di Garda: del 50% dei turisti che in Italia soggiorna ai laghi quasi la metà sceglie il lago di Garda (22,8%). In testa il 38% dei cinesi, seguiti dal 32% dei tedeschi e dal 23% dei russi. Quasi inesistente, invece, il turismo giapponese sulle sponde del lago (7%). Da segnalare anche la tenuta delle località sul mare adriatico, sulle cui sponde soggiorna il 18,4% dei turisti. Nello split per Paesi di provenienza il 48% dei cinesi visita anche la regione Veneto, seguito dal 34% di americani e dal 21% dei russi, che come abbiamo visto predilige di gran lunga il capoluogo veneziano. Gli incoming nella regione si abbassano sul fronte del Sol Levante (12%) e su quello europeo con francesi e inglesi, che fanno segnare le percentuali di visita più basse (14%). Un segnale per Luca Zaia, affinché punti maggiormente l’attenzione sulla valorizzazione non solo di altre città d’arte come Verona, ma anche delle attività enogastronomiche di cui è ricca la sua regione?

Sistema Paese: le principali evidenze

Premesso che l’88% del campione interpellato è venuto nel Belpaese per vacanza e il 95% ritornerebbe. Considerato che il 30% c’era già stato 2 o più volte e che il 65% ha organizzato e prenotato il viaggio su Internet, sgombriamo subito il campo da ogni equivoco: i giudizi dei turisti stranieri sono in taluni casi affilati e pungenti. Chi ha viaggiato in aereo apprezza puntualità del volo e pulizia in aeroporto, ma lamenta le code al controllo passaporti e le attese per il ritiro bagagli ed esprime un giudizio negativo sulla conoscenza delle lingue e i prezzi (volo, mezzi di collegamento con le città). Chi ha utilizzato il treno per arrivare o spostarsi in Italia esprime un giudizio molto positivo sull’Alta velocità e sugli IC/EC con un indice di soddisfazione del 32% sulla puntualità e del 31% sulla pulizia a bordo treno, ma giudica negativamente i

regionali, dal costo dei biglietti alla sicurezza alla puntualità. Chi, infine, ha utilizzato l’autostrada (72% dei viaggiatori in auto, moto, pullman) sostando nelle aree di servizio, ha apprezzato la gentilezza del personale, il comfort dell’ambiente e il cibo (offerta, qualità), ma uno su tre è insoddisfatto dei prezzi del carburante, dei pedaggi autostradali e della pulizia dei servizi igienici.

Sette i paesi monitorati: 3 europei Francia, Inghilterra, Germania, 4 extraeuropei Russia, Cina, Giappone, Usa e un campione di popolazione intervistata tra i 25 e i 70 anni che ha fatto un viaggio di almeno 2-3 giorni negli ultimi 2 anni in Italia.

I più critici? I giapponesi. Che sulla parte infrastrutturale bocciano i costi eccessivi dei biglietti dei treni, la cortesia del personale di bordo e la sicurezza su aerei e treni. Spendono 180 euro al giorno, viaggio escluso, per il loro soggiorno in Italia e non disdegnano anche località ambite tra cui Capri, Ischia e Toscana, ma risparmiano sull’hotel, tanto che il 45% alloggia nei 3 stelle.

I francesi, che nel nostro Paese arrivano perlopiù in auto (39%), criticano nel 35% dei casi la pulizia, la segnaletica e, nel caso di utilizzo dei mezzi pubblici, hanno da dire anche sul costo del biglietto. Spendono 84 euro al giorno, viaggio escluso, per un soggiorno mordi e fuggi, di 2 o 3 giorni soprattutto in hotel a 3 stelle (37%).

I più appassionati? Gli americani apprezzano le perle del Belpaese, compreso il cibo e l’italian life style. Sono insieme ai cinesi tra coloro che spendono di più con un budget di 265 euro al giorno, viaggio escluso, e si dimostrano soddisfatti di visitare anche città come Bologna, Siena o Torino; il 38% soggiorna in hotel a 5 stelle e non si nega un soggiorno alle terme (16%) o una serata a un festival (18%). Spendono più degli altri per l’acquisto di opere d’arte sia in galleria sia attraverso le aste.

Gli inglesi nel nostro Paese vengono principalmente per clima e cibo e ci rimangono da 4 a 7 giorni con un budget di 97 euro al giorno, viaggio escluso. Oltre la metà dei turisti d’Oltremanica predilige pranzare al ristorante, il 30% in pizzeria. Nel ranking delle città più visitate Roma è in pole, seguita da Venezia, ma anche la Toscana non scherza nelle preferenze degli anglosassoni: il 24% va al mare e il 28% in collina. E si trattano anche bene, visto che il 37% sceglie hotel a 4 stelle.

I tedeschi sembrano prediligere le nostre bellezze paesaggistiche e ne sono affascinati per il 71%, ma non trascurano certo musei e monumenti (64%). Nel nostro Paese il 55% arriva in auto, il 74% si sposta sempre in auto lungo lo Stivale perché ama anche andare alla scoperta di luoghi diversi come il Lago di Garda e il mare della Toscana. Venezia resta, però, la meta preferita per il 32% di loro e Roma per il 31 per cento. Negli alberghi a 4 stelle soggiorna il 31% dei tedeschi, ma aumenta la schiera di coloro (11%) che scelgono l’accomodation in appartamenti a scambio o in affitto. Spendono al giorno 100 euro, viaggio escluso.

I russi non disdegnano soluzioni lussuose sia negli alberghi sia nello shopping, nonostante un budget medio di 118 euro al giorno, viaggio escluso. Soggiornano in hotel a 4 stelle (37%) e consumano i pasti al ristorante dell’hotel (45%). Quanto allo shopping, l’87% compra cibo, il 74% abbigliamento, l’85% souvenir. Dove? Preferibilmente al supermercato, negli outlet e nei centri commerciali.

I cinesi amano lo shopping. I sudditi del celeste impero, con un budget di 328 euro al giorno viaggio escluso, superiore agli americani, non si fanno mancare nulla: dagli alberghi a 4 e 5 stelle scelti dal 75% di loro all’acquisto di abbigliamento e accessori di lusso (38%) e di opere d’arte (29%). Amano non solo le vie dello shopping in centro città (77%), ma anche i centri commerciali. Nel ranking di chi ha visitato maggiormente Milano, la città della moda per eccellenza, figurano proprio i cinesi che non a caso hanno anche visitato Expo 2015 più degli altri. Certo, dopo il capoluogo meneghino, non potevano mancare a Roma (57%) e a Firenze (46%).

L’Italia è, dunque, un gran Paese e nonostante sia scesa all’ottavo posto per contributo di turismo al Pil, ha necessità di un’iniezione di fiducia proprio da parte di noi italiani, che dovremmo maggiormente valorizzare le nostre capacità, competenze e la qualità del nostro stile di vita così apprezzati dal pubblico straniero.