Ricerca Confimprese Nielsen – Focus Milano

Ricerca Confimprese Nielsen – Focus Milano

Resca, Confimprese: «L’Italia è bella. Lo pensa la totalità dei turisti che la visita. Arte, cibo e moda in pole. Milano terza città più visitata con il 29% di incoming»

Confimprese presenta l’indagine ‘Mobilità, accoglienza, cultura e fascino. Il nostro Paese visto con gli occhi degli altri’, svolta in collaborazione con Nielsen per tracciare un’analisi dell’Italia in base al percorso esperienziale vissuto dagli stranieri che l’hanno visitata negli ultimi 2 anni

(Milano, 14 aprile 2016) L’Italia è bella. Il 95% dei turisti è soddisfatto dell’intero percorso esperienziale fatto durante il soggiorno in Italia, persino i giapponesi ipercritici per definizione. Il Belpaese piace. Piacciono l’arte, il cibo, la moda. I musei e lo shopping. Certo non mancano alcuni giudizi critici, che riguardano in particolar modo trasporti e infrastrutture e la percezione del costo dei servizi, soprattutto per quanto concerne la nostra rete autostradale. Criticità rilevate perlopiù da francesi e giapponesi, che vengono però perdonate o dimenticate. Prova ne sia che quasi il 95% degli intervistati tornerebbe a visitare il nostro Paese e, con analoghe percentuali, lo raccomanderebbe a parenti e amici.

Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli sono le mete naturali per l’83% dei turisti, ma non scherzano nemmeno mare, montagna e laghi con la Toscana in testa per località minori visitate sia al mare che all’interno.

Questi in sintesi i dati della ricerca Mobilità, accoglienza, cultura e fascino. Il nostro Paese visto con gli occhi degli altri, che Confimprese ha commissionato a Nielsen per scattare una fotografia precisa del Sistema Italia nel suo complesso e che è stata presentata il 14 aprile a Roma alla presenza del ministro Franceschini. Il progetto, che per altro non intende fornire dati ufficiali di natura statistica/quantitativa sui flussi turistici di incoming e permanenza in Italia, è stato costruito e realizzato insieme ad aziende leader dell’intera filiera oggetto dell’indagine.

«Il turismo straniero è prevalentemente concentrato sulle città d’arte e sui più noti luoghi di villeggiatura – commenta Mario Resca, presidente Confimprese –. Dobbiamo promuovere un turismo più diffuso e sostenibile che raggiunga più capillarmente il nostro territorio. E’ necessario fare sistema tra le istituzioni e tutti gli operatori della filiera, predisporre un piano strategico organico che comunichi il nostro Paese nella sua interezza. Uso integrato delle tecnologie e intermodalità sono due temi su cui lavorare per garantire ai visitatori facilità sia di informazione sia di spostamento attraverso l’Italia».

Il profilo del turista: così vede Milano

Milano è la terza città più visitata d’Italia insieme a Firenze con il 29% di incoming, praticamente un terzo dei turisti che arriva nel Belpaese fa tappa nel capoluogo meneghino, simbolo di un encomiabile rinnovamento metropolitano. I grandi amanti della città sono i cinesi: il 75% di loro la visita contro il 52% dei sudditi del Sol Levante, il 49% degli americani e il 46% dei russi. Più tiepidi gli europei, tra tutti gli inglesi che si fermano al 22%, fors’anche perché non è la loro prima volta del nostro Paese.

L’arte e i monumenti restano il principale motivo per visitare la città (70%), seguiti da cibo (37%), fiere (27%) e moda (24%).

Due i luoghi simbolo della cultura milanese: il Cenacolo vinciano e la Pinacoteca di Brera, con un 65% dei visitatori che si dice molto soddisfatto della visita. È lo stesso livello di soddisfazione registrato per il Duomo insieme con le altre chiese milanesi visitate.

Quanto ai luoghi di ristorazione maggiormente frequentati, il punteggio più alto lo ottengono le pizzerie (60% i molto soddisfatti contro il 55% della media nazionale) e le trattorie/osterie (56% di molto soddisfatti verso il 51% della media nazionale). Molto buono, comunque, il livello di soddisfazione per i ristoranti con il 52% di molto soddisfatti.

Due turisti su tre dormono in strutture a 3 o a 4 stelle, uno su quattro in hotel a 5 stelle. Tra le strutture ricettive ottengono un punteggio di soddisfazione più alto i 5 stelle con il 65% di molto soddisfatti, seguiti da appartamenti in affitto e hotel a 4 stelle.

Milano è la città dello shopping. A dimostrarlo è il 58% di molto soddisfatti dei loro acquisti contro il 53% della media nazionale. Cibo (76%), abbigliamento e accessori (73%) tra i prodotti più acquistati. Le vie dello shopping  sono il luogo per gli acquisti dell’80% dei visitatori.

E veniamo a Expo 2015: i cinesi sono quelli che più di altri l’hanno visitato (18%), seguiti dagli statunitensi (11%). Per tutti gli altri Paesi le percentuali sono molto basse, in particolare per tedeschi e russi. Buono invece il livello di soddisfazione riportato dopo la visita all’esposizione universale, pari al 69% (molto soddisfatti). In termini di bellezze paesaggistiche, infine, si registra una discreta affluenza sulle sponde dei laghi lombardi: del 50% dei turisti che soggiornano sui laghi italiani, il 12,5% va al Lago di Como e l’11,8% al Lago Maggiore (per la parte lombarda). In pole il 19% degli americani a Como e il 15% dei russi sul Lago Maggiore.

Sistema Paese: le principali evidenze

Premesso che l’88% del campione interpellato è venuto nel Belpaese per vacanza e il 95% ritornerebbe. Considerato che il 30% c’era già stato 2 o più volte e che il 65% ha organizzato e prenotato il viaggio su Internet, sgombriamo subito il campo da ogni equivoco: i giudizi dei turisti stranieri sono in taluni casi affilati e pungenti. Chi ha viaggiato in aereo apprezza puntualità del volo e pulizia in aeroporto, ma lamenta le code al controllo passaporti e le attese per il ritiro bagagli ed esprime un giudizio negativo sulla conoscenza delle lingue e i prezzi (volo, mezzi di collegamento con le città). Chi ha utilizzato il treno per arrivare o spostarsi in Italia esprime un giudizio molto positivo sull’Alta velocità e sugli IC/EC con un indice di soddisfazione del 32% sulla puntualità e del 31% sulla pulizia a bordo treno, ma giudica negativamente i

regionali, dal costo dei biglietti alla sicurezza alla puntualità. Chi, infine, ha utilizzato l’autostrada (72% dei viaggiatori in auto, moto, pullman) sostando nelle aree di servizio, ha apprezzato la gentilezza del personale, il comfort dell’ambiente e il cibo (offerta, qualità), ma uno su tre è insoddisfatto dei prezzi del carburante, dei pedaggi autostradali e della pulizia dei servizi igienici.

Sette i paesi monitorati: 3 europei Francia, Inghilterra, Germania, 4 extraeuropei Russia, Cina, Giappone, Usa e un campione di popolazione intervistata tra i 25 e i 70 anni che ha fatto un viaggio di almeno 2-3 giorni negli ultimi 2 anni in Italia.

I più critici? I giapponesi. Che sulla parte infrastrutturale bocciano i costi eccessivi dei biglietti dei treni, la cortesia del personale di bordo e la sicurezza su aerei e treni. Spendono 180 euro al giorno, viaggio escluso, per il loro soggiorno in Italia e non disdegnano anche località ambite tra cui Capri, Ischia e Toscana, ma risparmiano sull’hotel, tanto che il 45% alloggia nei 3 stelle.

I francesi, che nel nostro Paese arrivano perlopiù in auto (39%), criticano nel 35% dei casi la pulizia, la segnaletica e, nel caso di utilizzo dei mezzi pubblici, hanno da dire anche sul costo del biglietto. Spendono 84 euro al giorno, viaggio escluso, per un soggiorno mordi e fuggi, di 2 o 3 giorni soprattutto in hotel a 3 stelle (37%).

I più appassionati? Gli americani apprezzano le perle del Belpaese, compreso il cibo e l’italian life style. Sono insieme ai cinesi tra coloro che spendono di più con un budget di 265 euro al giorno, viaggio escluso, e si dimostrano soddisfatti di visitare anche città come Bologna, Siena o Torino; il 38% soggiorna in hotel a 5 stelle e non si nega un soggiorno alle terme (16%) o una serata a un festival (18%). Spendono più degli altri per l’acquisto di opere d’arte sia in galleria sia attraverso le aste.

Gli inglesi nel nostro Paese vengono principalmente per clima e cibo e ci rimangono da 4 a 7 giorni con un budget di 97 euro al giorno, viaggio escluso. Oltre la metà dei turisti d’Oltremanica predilige pranzare al ristorante, il 30% in pizzeria. Nel ranking delle città più visitate Roma è in pole, seguita da Venezia, ma anche la Toscana non scherza nelle preferenze degli anglosassoni: il 24% va al mare e il 28% in collina. E si trattano anche bene, visto che il 37% sceglie hotel a 4 stelle.

I tedeschi sembrano prediligere le nostre bellezze paesaggistiche e ne sono affascinati per il 71%, ma non trascurano certo musei e monumenti (64%). Nel nostro Paese il 55% arriva in auto, il 74% si sposta sempre in auto lungo lo Stivale perché ama anche andare alla scoperta di luoghi diversi come il Lago di Garda e il mare della Toscana. Venezia resta, però, la meta preferita per il 32% di loro e Roma per il 31 per cento. Negli alberghi a 4 stelle soggiorna il 31% dei tedeschi, ma aumenta la schiera di coloro (11%) che scelgono l’accomodation in appartamenti a scambio o in affitto. Spendono al giorno 100 euro, viaggio escluso.

I russi non disdegnano soluzioni lussuose sia negli alberghi sia nello shopping, nonostante un budget medio di 118 euro al giorno, viaggio escluso. Soggiornano in hotel a 4 stelle (37%) e consumano i pasti al ristorante dell’hotel (45%). Quanto allo shopping, l’87% compra cibo, il 74% abbigliamento, l’85% souvenir. Dove? Preferibilmente al supermercato, negli outlet e nei centri commerciali.

I cinesi amano lo shopping. I sudditi del celeste impero, con un budget di 328 euro al giorno viaggio escluso, superiore agli americani, non si fanno mancare nulla: dagli alberghi a 4 e 5 stelle scelti dal 75% di loro all’acquisto di abbigliamento e accessori di lusso (38%) e di opere d’arte (29%). Amano non solo le vie dello shopping in centro città (77%), ma anche i centri commerciali. Nel ranking di chi ha visitato maggiormente Milano, la città della moda per eccellenza, figurano proprio i cinesi che non a caso hanno anche visitato Expo 2015 più degli altri. Certo, dopo il capoluogo meneghino, non potevano mancare a Roma (57%) e a Firenze (46%).

L’Italia è, dunque, un gran Paese e nonostante sia scesa all’ottavo posto per contributo di turismo al Pil, ha necessità di un’iniezione di fiducia proprio da parte di noi italiani, che dovremmo maggiormente valorizzare le nostre capacità, competenze e la qualità del nostro stile di vita così apprezzati dal pubblico straniero.