Resca, Confimprese: «Sicilia: terra di conquista del retail»

Resca, Confimprese: «Sicilia: terra di conquista del retail»

(Milano, 18 settembre 2017) – La Sicilia rappresenta un buon terreno per le aperture di nuovi negozi. Ad attirare i retailer sono soprattutto le grandi città a vocazione turistica e con un ampio bacino d’utenza. Buoni i piani di sviluppo degli associati Confimprese, che nell’ultimo periodo dell’anno, da settembre a dicembre, prevedono uan quindicina di aperture con una ricaduta occupazionale di circa 130 nuovi addetti.

«Ad attirare in Sicilia è la voglia di imprenditorialità che affranca dal lavoro subordinato – spiega Mario Resca, presidente Confimprese (300 marchi commerciali, 30mila punti vendita, 600mila addetti con un fatturato di 144 miliardi di euro pari al 16% dei 900 miliardi del totale retail) –. ‘Fare il commerciante’ è per l’imprenditore meridionale quasi una predisposizione naturale, a cui si somma la sicurezza garantita dall’affiliazione commerciale in termini economici e organizzativi; l’affiliato è protetto dal marchio-ombrello dell’impresa e la politica di investimento e rischi condivisi è senza dubbio un fattore di forte appeal. A ciò si unisce anche il tasso di disoccupazione fortemente accentuato al Sud che, se in molti casi costringe all’inattività, in numerosi altri spinge verso l’affiliazione commerciale. I retailer Confimprese che aprono nuovi punti vendita prevalentemente in franchising sono di settori merceologici diversi e testimoniano la vitalità della formula distributiva, che consente con investimenti iniziali contenuti di avviare un’attività autoimprenditoriale sotto l’egida protettiva del franchisor».

Il settore trainante nell’ultimo quadrimestre 2017 è il fashion con la quasi totalità delle aziende a matrice napoletana. A cominciare dal gruppo Piazza Italia, che di negozi ne aprirà 6 con format diversi non solo nelle grandi città ma anche nei centri di minori dimensioni. A Modica, Castelvetrano e Messina i punti vendita apriranno con il nuovo format Intelligent store in franchising. Il daily look, caratterizzato da prezzi concorrenziali, pone il nuovo brand in una posizione di competitività rispetto agli attuali operatori del settore stranieri presenti sul territorio nazionale e tiene alta la bandiera del made in Italy. A Caltanissetta apre, invece, un negozio con la formula Kids, a Termini Imerese (Palermo) e ad Alcamo (Trapani) sbarcano invece i punti vendita uomo/donna/family. Le persone impiegate a singolo punto vendita sono 13 per un totale di 78. L’azienda napoletana Camomilla Italia, che apre 1 negozio a Marsala (Trapani) con 4 addetti alla vendita, sta cambiando pelle in termini strategici e di comunicazione grazie all’avvio della collaborazione con l’agenzia Grey United e all’adesione al progetto benefico Pink is good della fondazione Umberto Veronesi.

Nell’intimo per Lovable sono in essere trattative per una nuova apertura a Catania o a Messina e si prevedono 3 nuove assunzioni + una part-time. Significativo il percorso di formazione che l’azienda mette a disposizione delle proprie risorse, perché punta sulla vendita assistita in negozio per cogliere e supportare appieno le esigenze delle clienti.

Nelle calzature Pittarosso (13 milioni di scontrini l’anno) sbarca con un nuovo stand alone tra 1500 e 1800 mq ad Agrigento e cerca 12 addetti. Molte le novità del gruppo veneto: partono da questo mese sia una nuova piattaforma di Crm per entrare in contatto con il possessore di fidelity card sulla base del singolo contatto e del suo comportamento d’acquisto passato, sia l’e-commerce su tutte le 4mila 500 referenze, che porterà 2 milioni di fatturato. L’azienda campana Ebegroup, proprietaria del brand Renato Balestra, apre 3 punti vendita con 3 addetti ciascuno (9 in totale).

Nel mondo food l’azienda spagnola 100 Montaditos apre 2 ristoranti a Palermo e a Catania e un numero di 12 dipendenti per un totale di 24.

Quanto alle qualifiche le figure più richieste nel fashion sono addetti alla vendita, cassieri, ma anche assistant store manager e store manager, mentre nel food si cercano cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri, banconisti, direttori di punto vendita. I retailer richiedono anche disponibilità a muoversi sul territorio e a lavorare nei turni serali, di domenica e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità. Il retail è un settore dinamico che offre posti di lavoro anche alle risorse più giovani.

Per le tipologie contrattuali prevale il contratto di apprendistato per le risorse più giovani da trasformare in tempo determinato o indeterminato. È frequente che all’interno dei punti vendita con più di 4 risorse ve ne sia anche una impiegata part-time, contratto che permette maggiore flessibilità e una turnazione di più persone. Nel food il contratto viene stipulato inizialmente con l’agenzia per il lavoro e in fase successiva trasformato in tempo determinato e apprendistato. Nel fashion si applica spesso il CCNL Commercio a tempo determinato per la prima fase con consolidamento successivo come indeterminato o apprendistato.

Gli stipendi variano da 1200-1400 euro lordi mensili spalmati su 14 mensilità annue per gli impiegati full-time. A seconda delle mansioni sono previste ulteriori specifiche: per banconisti, commessi, camerieri, addetti di sala inquadrati full time 40 ore la busta paga è di 1200 euro, che scendono a 750 per i part time 20 ore. Per direttori e store manager full time 45 ore lo stipendio è di 1400 euro.