Resca, Confimprese: «Saldi sotto le attese: partenza al rallentatore»

CENTRO STUDI CONFIMPRESE

Il primo week end di saldi è sotto le attese e conferma la scarsa propensione al consumo delle famiglie italiane. Complessivamente le vendite sono in flessione del -5-6% con punte tra -11 e- 20% segnalate dal 40% delle insegne. Confermate le previsioni negative su abbigliamento-accessori in calo del -8,3%, altro retail del -3,3%. Calano le visite in flessione per il 78% delle insegne. L’andamento positivo si concentra principalmente nei canali fisici con i centri commerciali segnalati dal 63% delle insegne, segno che i saldi sono associati a un’esperienza più emozionale e diretta da parte dei consumatori. Nessun retailer ha indicato i marketplace generici come Amazon tra i canali meglio performanti

Milano, 11 gennaio 2024 – Parte male il primo week end dei saldi invernali (5-7 gennaio). Il 70% delle aziende segnala un trend negativo pari al -5-6% sullo stesso periodo 2023. Il 40% delle insegne dichiara perdite comprese tra l’11 e il 20%. Il trend è invece allineato per il 22% e positivo solo per il 7%. Nello specifico per abbigliamento-accessori si confermano le previsioni pre-saldi con una flessione media del -8,3%, mentre per altro retail è pari al -3,3%. Continua, dunque, l’andamento negativo del fashion già segnalato nei mesi precedenti, in parte anche dovuto a promozioni e scontistiche che si protraggono ormai tutto l’anno. Questi i dati registrati dal centro studi Confimprese.

«I saldi partono al rallentatore e performano sotto le attese – conferma Mario Resca, presidente Confimprese –. Il calendario differente, che ha fatto concentrare il rientro delle vacanze con la domenica, e le condizioni meteo avverse sono tra le principali cause della flessione, che si è fatta sentire soprattutto nei centri storici. A sorpresa i centri commerciali sono il canale meglio performante per il 70% delle aziende di abbigliamento-accessori e per il 63% di altro retail. A conferma che i saldi sono associati a un’esperienza più diretta ed emotiva da parte dei consumatore. Resta da capire quale sarà l’andamento delle prossime settimane, confidiamo che l’arrivo delle temperature fredde e le ulteriori scontistiche possano dare una boccata d’ossigeno ai consumi».

In riferimento allo scontrino medio, risulta allineato a quello dello scorso anno per il 56% delle aziende, in rialzo per il 26% delle aziende e in ribasso per il restante 19%. Calano anche le visite per il 78% delle aziende. La metà dei retailer segnala una flessione tra il -6% e il -10%.

Tra i canali di vendita i più performanti sono i centri commerciali, segnalati dal 63% del totale e da circa il 70% delle aziende del comparto abbigliamento-accessori. Seguono le vie dello shopping e i siti e-commerce proprietari dei retailer. Interessante che nessun retailer abbia indicato i marketplace generici come Amazon tra i canali meglio performanti.