Resca, Confimprese: «Osservatorio Confimprese: 1000 nuove aperture. Aumento preoccupante delle chiusure»

L’Osservatorio annuale Confimprese registra un incremento del 20% nelle chiusure di punti vendita per il 2019. Il calo è dovuto alla stagnazione del Paese che sposta l’ago della bilancia sull’online e sulle aperture all’estero. Non si arresta l’ondata del food. Avanzano i progetti di food retail, l’ultima frontiera del made in Italy iconico: cibo e moda in un unico spazio sotto l’egida del franchising

(Milano, 28 gennaio 2019) – La lettura dei dati dell’Osservatorio Confimprese sull’anno in corso prevede 1027 aperture a fronte di 205 chiusure dovute alla fase economica recessiva e alla conseguente ristrutturazione delle reti di vendita. La componente occupazionale è pari a 10mila nuovi posti di lavoro a fronte di circa 1920 persi con le chiusure. Il calo del 20% è dovuto, oltre che allo stallo dell’economia e all’incertezza causata dalla legge di stabilità, anche alla pressione fiscale sulle imprese, al costo del lavoro che allarga la forbice tra le aree geografiche con un Nord che tiene e un Sud che arretra. Le imprese retail hanno rivisto i piani di sviluppo al ribasso e chiudono i punti vendita marginali a causa della minore profittabilità, cercano solo location redditizie. L’online spinge molte imprese a frenare sullo sviluppo della rete commerciale e a guardare all’estero, dove il made in Italy è un format da esportazione che piace. Queste le principali evidenze dell’Osservatorio annuale di Confimprese.

«I dati emersi dall’Osservatorio annuale – afferma Mario Resca, presidente Confimprese – riflettono la situazione di stallo del Paese su cui pesano l’instabilità economica mondiale, le previsioni al ribasso del Pil italiano da parte di Fmi e Bankitalia e il Ddl sulle chiusure degli esercizi commerciali, il cui impatto negativo oltre a modificare i consumi, ricadrebbe anche sull’appetibilità degli investimenti, anche esteri o di fondi di investimento, nelle attività retail e nel comparto immobiliare. Prevediamo, però, che il ritmo di crescita nel corso dell’anno possa subire un rimbalzo positivo di qualche punto percentuale grazie al rapido aumento della ristorazione».

Il settore più dinamico è il food, che registra una media di aperture del 32% superiore agli altri sub-settori e una media di chiusure vicina allo zero. La crescita del food compensa la flessione del 4.5% del fashion, che risente maggiormente del calo dei consumi in atto nel Paese. In calo del 30% il settore arredamento casa/oggettistica/entertainment e del 15% il settore elettronica di consumo/immobiliare.

Il personale cercato si compone di store manager, assistant store manager, addetti alla vendita, banconisti, cassieri, magazzinieri e, nel caso di food e ristorazione, cuochi, addetti di sala, alla griglia e camerieri.

Occupazione nelle catene retail e contrattualistica: le dinamiche del settore

L’età media degli occupati del settore è tra i 30 e i 40 anni, il tasso di occupazione femminile è elevato, pari al 50 per cento. Alle quote rosa è legata la forte incidenza del part time, che in alcuni casi è superiore al 50 per cento. Vi è un uso significativo del contratto di apprendistato ma anche dei contratti a tempo indeterminato, a riprova della volontà degli operatori di avere una forza lavoro stabile che viene seguita con percorsi formativi ad hoc per garantire conoscenza del prodotto e capacità relazionali. Tra le criticità si evidenzia un tasso di assenteismo a due cifre con punte del 20%, un significativo numero di licenziamenti legati alle dinamiche di punto vendita (chiusure di punti vendita e nuove aperture in funzione di costi, contratti di locazione e redditività), alta incidenza degli infortuni, picchi di lavoro sia orari che stagionali.

Quick service restaurant in crescita del 3%. Nuovi format: avanza il food retail

Il food non arretra. Anzi. Il settore continua a crescere sostenuto dal fiorire di nuove aperture di quick service restaurant e cibo take away. Un trend questo mutuato dagli Stati Uniti, dove i ristoranti quick service detengono il 34% del totale mercato franchising e il 46% dell’occupazione del franchising (dati 2018 Ice New York). Anche in Italia il comparto rappresenta la frontiera della ristorazione, cresce a ritmi del 3% l’anno ed è sostenuto dal forte incremento del cibo fuori casa che vale oggi 83 miliardi di euro. A riguardo l’Osservatorio Confimprese rileva 207 aperture per l’anno in corso con una ricaduta occupazionale di 2500 nuovi addetti.

Quanto ai nuovi format, stanno nascendo progetti nel food retail, che si sta affermando come campo di sperimentazione non solo per i brand del lusso ma anche nel fashion mass market. La novità arriva dalla recente apertura di Y Cordusio a Milano: due piani dedicati ai prodotti fashion Yamamay e al food con Panino Giusto per un investimento di oltre 3 milioni di euro. Significativa anche l’alleanza nel food retail tra Unieuro e Gruppo Finiper con l’apertura di shop-in-shop Unieuro by Iper negli ipermercati Iper, la grande i.

I canali tradizionali: parità di aperture nei centri città e centri commerciali

L’Osservatorio Confimprese rileva che la metà delle aperture avviene nei centri commerciali. I retailer scommettono su questo canale che ha chiuso il 2018 con 948 strutture contro le 949 del 2017. Le aperture dei centri commerciali sono state 9 mentre sono state registrate nei database nell’arco degli scorsi 5 anni 10 chiusure riallineando così le cifre complessive (dati Confimprese-Reno). I centri commerciali chiusi in Italia sono pochi, tendenzialmente piccoli, distribuiti su tutto il territorio. Sul canale pesa, però, il Ddl sulla chiusura dei negozi la domenica e nei giorni festivi che porterebbe a una perdita di 34 miliardi di euro del fatturato annuo retail pari a una flessione del 13%, con un calo dei consumi del 12% e un esubero di circa 80mila posti di lavoro. La prospettiva a regime sarebbe altrettanto negativa con una flessione del -12% legata alle attese di modifica del comportamento di acquisto dei consumatori, che dovrebbero riprogrammare le loro abitudini per tornare a comprare durante la settimana (dove c’è meno tempo). Chiudendo la domenica, quando i consumatori e le famiglie hanno tempo libero, si vanificherebbe lo sforzo dell’industria dei centri commerciali di ripensarsi per diventare sempre più luoghi di aggregazione, e non solo di consumo, e contrastare così l’avanzata dell’e-commerce.

Outlook delle aperture e nuova occupazione per settore

Food e ristorazione

Nel mondo Food Cigierre, che è la prima catena di ristoranti in Italia (ora di proprietà di Bc Partners) e comprende noti marchi come Old Wide West, Cantina Mariachi, Arabian Kebab, Shi’s, Kukkuma Caffè e Temakinho prosegue l’espansione in tutta Italia con una media prevista di 40 aperture. Previste 25 persone a locale per un totale di 1000.

Numeri importanti anche per il Gruppo Cremonini che apre 30 ristoranti con Roadhouse e con il nuovo marchio Cavalera Fresh Mex, un format casual dining ispirato alla cucina messicana. Non tutti i locali hanno lo stesso numero di dipendenti, ma le assunzioni previste sono 700.

Nel quick service restaurant piani ambiziosi per Burger King, che ha messo a budget 30 aperture l’anno fino al 2022. In ogni ristorante di 400 mq lavorano 25 persone, 750 totali entro la fine del 2019. Le nuove aperture si concentrano lungo gli assi delle direttrici principali e quindi, idealmente, una ramificazione dell’A4 e dell’A1 fino ad arrivare nei centri città e nei centri commerciali. Quest’anno BK avrà la sua prima apertura in Sardegna e ne ha in programma diverse nel Sud Italia. Previsto l’ampliamento del servizio home delivery attraverso partner esterni e l’uso di nuove tecnologie come i kiosk digitali nei nuovi ristoranti e in alcuni dei punti vendita già esistenti, il servizio di pagamento Telepass Pay alla corsia drive in test presso un ristorante. KFC ha chiuso un accordo con Grandi Stazioni Retail per sbarcare nel canale travel. Sono stimate 25 nuove aperture, incluse quelle nelle regioni dove il brand non è ancora presente, Sicilia e Puglia. Previste 35 assunzioni a locale, 875 in totale. Tutti i nuovi ristoranti avranno il formato fusion, che prevede la separazione dell’area dedicata all’ordinazione da quella del ritiro ordini. Il gruppo punta sui chioschi per ordinare nei punti vendita e sull’app mobile per fidelizzare i clienti e sviluppare il click&collect. Il 2019 è l’anno del franchising per Domino’s Pizza Italia, che prevede di raddoppiare il numero di store attualmente presenti sul territorio italiano, in particolare nel Nord Italia. L’azienda punta a circa 20 nuove aperture situate lungo le direttrici Milano-Verona, Milano-Torino, Milano-Bologna, Milano-Varese. Le risorse impiegate sono 15 a locale per 300 neoassunti totali. Le ricerche di personale si concentreranno in Piemonte e in Emilia Romagna, nelle province di Modena e Bologna. Per La Piadineria sono previste 60 aperture in tutte le regioni del centro e del nord Italia e in tutti i canali: da quello più tradizionale dei centri commerciali, outlet e retail park, ai centri storici (sia delle città metropolitane, sia nei capoluoghi di provincia) al travel retail (nei primi mesi del 2019 verrà inaugurato il punto vendita Roma Termini). Gli addetti per locale sono pari a 3,7 per 222 totali. Vera Ristorazione, che gestisce direttamente i brand Ristò, Portello Caffe, Cremamore e La Tagliata e in franchising Alice, illycaffè e Odoroki (progetto di cucina orientale), prevede 15 aperture con una media di 10 risorse per locale, 150 totali, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nelle regioni dove ha già altri locali aperti: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli. Per il gruppo campano specializzato nella patatineria take away Queen’s Chips sono in arrivo 10 punti vendita in tutta Italia con 7 risorse ciascuno per un totale di 70. Il gruppo campano Penta Group ha in programma 30 aperture, di cui 25 con il brand La Yogurteria e 5 a marchio Fry Chicken con rispettivamente 3 e 6 addetti a locale per un totale di 105 neoassunti.

Dal gruppo tedesco Lowengrube arrivano 17 aperture di cui 8 Lowengrube Ristorante Birreria Bavarese, 4 Lowen Klein, il format per il canale travel e centri commerciali, 5 Lowen Wagen, lo street food bavarese per outlet e centri commerciali. Quanto al personale da assumere sono 25 le persone per il Lowengrube, 8 per il Lowen Klein, 5 per il Lowen Wagen per un totale di 35 a regime. Le regioni sono Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Calabria, Sicilia. Previsto il lancio dell’applicazione per smartphone.

Nella ristorazione autostradale sono in arrivo per Gustofast (Gruppo Sarni) sono in arrivo 20 aperture di cui 9 punti di ristoro e 11 oil (distribuzione di prodotti carbolubrificanti) per un totale di 260 nuove assunzioni. Le regioni interessate sono Campania, Piemonte (la regione con il maggior numero di assunzioni 121), Puglia, Sicilia, Toscana. Anche per Chef Express, che appartiene alla galassia del Gruppo Cremonini, sono previste 15 aperture non solo in autostrada ma anche negli aeroporti e negli ospedali (gestione bar-caffetterie) con una ricaduta occupazionale di 350 addetti.

Nella ristorazione commerciale il gruppo emiliano CIR food ha una previsione di 10 aperture con 15 addetti ciascuna (150 totali) concentrate in Lombardia e Lazio. Buoni i piani di sviluppo di Sirio, specializzata nella progettazione e gestione di servizi di ristorazione commerciale quali bar, caffetterie, punti di ristoro e ristorazione ospedaliera, apre 11 nuovi punti vendita con 104 neoassunti in totale Sardegna, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Liguria. Siro è stata selezionata da Burger King come partner per l’ampliamento del sistema BK in Italia: in arrivo un locale ad Ancona con 30 addetti.

Nelle birre il gruppo Food Brand apre 10 brew restaurant a marchio Doppio Malto, di cui 6 nel primo semestre. Ogni punto vendita impiega 20 persone per un totale addetti di 200. Le regioni sono Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Friuli Venezia Giulia. Nel 2019 il gruppo si espande anche nel manifatturiero con l’apertura di una nuova fabbrica di birra artigianale in Sardegna. Continua la sperimentazione dei format Banco, format di pesce “democratico” e Bove Lover, boutique restaurant dedicato agli amanti della carne. Su Doppio Malto si concentrano anche i progetti per digitalizzare l’esperienza dei clienti nei punti vendita, attraverso una app per gestire le ordinazioni e i pagamenti.

Il gruppo friulano Befed, specializzato nella birra artigianale e nel galletto stima 6 aperture su tutto il territorio con una media tra 6 e 8 addetti a locale per un totale di circa 40 neoassunti. Punta sul nuovo format small & take away.

Passando al caffè, illycaffè, che concentra lo sviluppo della rete soprattutto sull’espansione all’estero, prevede 3 aperture con 8 persone a punto vendita, 24 in totale. Veneto, Lombardia e Lazio le regioni. Buoni i piani di sviluppo di 101 Caffè con 22 nuove aperture in prevalenza nel nord e centro Italia. Due le risorse per punto vendita, 44 totali. L’azienda prevede il lancio di un format: caffetteria + shop. Caffè Ottolina, che ha lanciato un nuovo format, ha messo a budget 3 aperture con una media di 5 risorse (15 in totale). Piemonte, Lombardia e Lazio le regioni prescelte.

Nel mondo del cioccolato, a tenere alta la bandiera del made in Italy è Cioccolati Italiani, nata dall’idea dell’imprenditore lombardo Ferrieri, che quest’anno apre 8 locali in Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana e Piemonte. La media delle risorse dipende dalla dimensione del punto vendita e va dai 6 ai 18 dipendenti, si ipotizzano circa 80 persone neoassunte. Il 2019 è un anno di svolta per il gruppo che partirà con il nuovo progetto di chioschi Cioccolatitaliani che ridurrà ulteriormente le dimensioni possibili inserendo l’opzione 12mq-20mq e con il progetto PIE Pizza Italiana Espressa. Il gruppo Select-Trade apre 6 locali a marchio Lindt in Veneto, Toscana, Lazio e Lombardia e 36 risorse totali con l’obiettivo di una maggiore focalizzazione dell’e-commerce.

Fashion, Intimo, Calzature

Da Inticom (Yamamay e Carpisa) sono in arrivo 28 nuovi punti vendita in tutte le regioni d’Italia a marchio Yamamay. La media degli assunti è di 5 persone, che possono aumentare in base alla metratura e al fatturato. Il totale è di 140 addetti. Molte le novità per il 2019: Linea Privè sia in Italia sia all’estero, una spinta nel digitale da .com ai portali per le vendite d’impulso; il nuovo format Y Cordusio. Per il brand Carpisa il gruppo Inticom prevede 31 aperture nelle seguenti regioni: Piemonte, Toscana, Calabria, Lazio, Sicilia, Lombardia, Sardegna, Emilia Romagna, Puglia, Campania, Veneto, Trentino Alto Adige. Per Carpisa Go le aperture saranno 3 in Lombardia, Lazio, Sicilia. Il personale per ciascuno negozio è pari a 4,5 risorse per un investimento di 140 nuove risorse. La novità è Cyao Store, un innovativo format retail che coinvolge due delle sue controllate, Carpisa e Yamamay, per la prima volta insieme all’interno dello stesso negozio. Lovable apre 12 nuovi punti vendita con 4 addetti ciascuno per un totale di 48. Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Sicilia le regioni di sbarco. Al via il progetto Pilot sui negozi di Milano, Parma e Napoli che prevede nuovi arredi e spazi più grandi. Dal marchio Levi’s arriveranno 10 nuovi punti vendita con 6 addetti alla vendita, 60 totali. Le regioni di approdo Piemonte, Campania, Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria. Lo storico gruppo del denim prevede l’implementazione omnichannel su tutti i negozi. Il nuovo concept Levi’s sarà testato per la prima volta a livello globale nel negozio di Milano in via Orefici. Il gruppo pugliese Primadonna ha messo a budget 30 negozi con 6 addetti, 180 a livello generale. Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia le regioni di approdo.

Camomilla Italia prevede tra le 10 e le 12 aperture nelle seguenti regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Marche. Gli addetti impiegati sono da 3 a 5, per un totale di circa 45 persone. Il gruppo campano punta al settore travel, dove ha già una copertura del 10% della rete. Imminente l’apertura all’aeroporto di Venezia in una zona gold Air side. Il piano industriale del prossimo triennio di Miniconf prevede per il marchio iDO 30-40 nuovi punti vendita tra il 2019 e il 2021, quindi per il 2019 tra le 8 le 14 aperture. Il personale varia da 3 a 6 addetti a seconda delle metrature. Si può prevedere una media di 45 assunti. Quanto al brand Sarabanda è in arrivo un flagship store nelle principali città italiane tra cui Milano. Il gruppo toscano punta per quest’anno decisamente sul digital e sulla multicanalità, che da sempre rappresenta una scelta distributiva strategica.

La multinazionale svizzera del fast fashion Tally Weijl ha in programma 15 punti vendita, principalmente in franchising con una media di 5 persone, 75 in totale. Le regioni in cui si concentrerà l’espansione saranno Puglia, Emilia Romagna e Triveneto. Si prevede, inoltre, l’apertura, soprattutto all’estero, di diversi pop-up store caratterizzati da un concept touch & feel più giovane con decorazioni accattivanti e stencil sulle pareti. Per la francese Kiabi il focus è concentrato in Campania con l’apertura di un punto vendita e 25 addetti.

Passando alle calzature sono 41 i negozi che Bata ha messo in programma con i due marchi Bata e Athletes World. La media di addetti è di 3,5 a punto vendita, 143 in totale.  L’obiettivo per quest’anno è una forte concentrazione sull’e-commerce, da febbraio partirà una nuova piattaforma. Pittarosso apre 12 store di grandi dimensioni (1500 mq) e 8 addetti alla vendita, 96 totali in tutta Italia. Ottima l’espansione di Morellato che sbarcherà in tutta Italia con 30 nuovi punti vendita e 5 neoassunti, 150 in totale. Da Scarpe & Scarpe sono in arrivo 10 nuovi store in Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania con 12 addetti ciascuno per un totale di 120 assunti. Di recente il gruppo ha aperto a Qurtu (Ca) il primo punto vendita S&S Smart, un nuovo format che si propone di coprire bacini di completamento con superfici minori di circa 700 mq. Velasca, nata nel 2013 dall’idea dei due co-fondatori Enrico Casati e Jacopo Sebastio di vendere la calzatura marchigiana direttamente online, è approdata anche al mercato fisico e quest’anno apre 3 punti vendita con 6 addetti in totale in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna.

Nella gioielleria Stroili Oro, alfiere della ‘gioielleria a portata di mano’, apre 15 nuovi negozi prevalentemente al Sud. Impiegherà 4 persone a singolo punto vendita per un totale di 50.

Ottica, arredo casa, cosmesi, cultura/entertainment

Nell’ottica non si arresta l’espansione dell’azienda varesina Nau! che ha una stima di 30 nuove aperture in tutta Italia con 5 addetti a negozio per un totale di 150. Sono 15 i nuovi negozi Thun in Campania, Lazio e Lombardia con 4,5 addetti a punto vendita per un totale di 67 neoassunti. Oltre a progetti nel travel retail e al consolidamento del format Thun Caffè, il gruppo di Bolzano punta su un ulteriore sviluppo del programma di loyalty già avviato nel 2017 e che oggi conta oltre 700mila iscritti.

Kasanova ha una previsione di 20 grandi store con un impiego totale di 100 nuovi addetti. Le regioni interessate sono Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia, Puglia. Natuzzi, che apre 10 nuovi negozi con 30 persone totali, punta sul progetto Natuzzi new customer experience per ridurre i tempi di decisione del cliente finale e aumentare il tasso di conversione degli ordini.

L’Erbolario, che ha da poco festeggiato i 40 anni di attività, apre 30 negozi e assume 3 persone ciascuno, 90 totali. Da un anno è attivo il canale e-commerce. Il gruppo spagnolo Equivalenza attivo nella profumeria apre 15 nuovi punti vendita in tutta Italia e assume 30 addetti totali.

Mondadori Retail apre 24 nuovi Mondadori Bookstore con una media di 2 persone a punto vendita, oltre all’imprenditore, 48 in totale. Le aperture si concentrano su Lombardia, Campania, Lazio e Veneto.

Elettronica di consumo, automotive, immobiliare

Superata la soglia dei 500 negozi Unieuro prevede diverse aperture con una media di 15-20 persone a punto vendita, ma le assunzioni dipendono dalla dimensione dei negozi che variano dalle piccole alle grandissime superfici. L’espansione territoriale della catena è arrivata in Sicilia dove l’acquisizione di 12 negozi ex-Expert pone le basi per un’ulteriore espansione nell’isola, che potrebbe portare a ulteriori aperture nel corso del 2019. La partnership con Finiper prevede, invece, 11 nuovi punti vendita che si aggiungono ai 9 già operativi. Il personale, in questo caso, è in capo a Finiper, che opererà in regime di affiliazione.

Per Midas Italia, rete di centri specializzati nella assistenza automobilistica multimarca, sono previste 6 aperture in Piemonte, Lombardia e Lazio con 4 addetti ciascuno per un totale di 24 risorse. Quest’anno parte un restyling completo dei centri Midas, che interesserà prima la Francia e poi si estenderà a tutti gli altri stati europei, compresa l’Italia. Tecnocasa punta su 180 nuove agenzie su tutto il territorio con 4 agenti a singolo punto vendita. In totale sono 720 i nuovi assunti.