Resca, Confimprese: «Nuova vita per i centri commerciali: ne arrivano 19 entro il 2016 e 46 nel 2017»

Resca, Confimprese: «Nuova vita per i centri commerciali: ne arrivano 19 entro il 2016 e 46 nel 2017»

Resca, Confimprese: «Nuova vita per i centri commerciali: ne arrivano 19 entro il 2016 e 46 nel 2017»

(Milano, 14 ottobre 2016) – Le aperture dei centri commerciali sono di nuovo in crescita: +2% sul 2015 con 19 aperture nel 2016 di cui due di grandi dimensioni per Gla e numero di punti vendita, Il Centro di Arese e Elnos Shopping di Roncadelle Brescia. Previsioni anche più rosee per il prossimo biennio: la pipeline per il 2019 prevede 86 nuovi shopping center in arrivo, di cui 46 nel 2017. La situazione, insomma, appare meno ingessata rispetto al passato, in particolare al 2014, l’anno nero che ha fatto registrare una pesante caduta delle aperture, solo 6 contro le 8 del 2013. Il fashion si conferma un settore in crescita, su cui i retailer sono pronti a scommettere. Questi i trend emersi dalla ricerca Reno per Confimprese realizzata per il terzo anno consecutivo ‘Centri commerciali: trend di mercato e trasformazioni in atto’ e presentata nel corso del convegno odierno.

«I dati Confimprese Lab Nielsen sui primi 8 mesi 2016  – commenta Mario Resca, presidente Confimprese – mostrano ancora un calo a valore del 2,94% vs lo stesso periodo 2015 dei centri commerciali, che comunque crescono in termini di aperture. Tuttavia, è doveroso mettere in luce gli sforzi fatti dal sistema  per intraprendere una svolta positiva. C’è una maggiore propensione all’azione, dettata anche dalla necessità di conquistare un consumatore sempre più digital, che nel 2016 ha speso 20 miliardi di euro in acquisti online».

Quanto ai nuovi trend, si ampia la forbice tra i grandi centri regionali (60mila mq, 100 negozi, 8,5 milioni di visitatori) e locali (5-20mila mq, 5-25 negozi, 2,5-3,5 milioni di visitatori). «Sui centri commerciali regionali – dichiara Gian Enrico Buso, partner Reno – si registra un incremento delle dimensioni medie del centro, la riduzione dell’ancora food con relativo calo delle performance, l’aumento del numero delle ancore no food. Nei centri di riferimento locale, invece, vi è un sostanziale immobilismo caratterizzato da un’invarianza dell’offerta commerciale e dal mantenimento delle superfici food nonostante il calo della domanda». A conferma di quanto detto anche i valori relativi al vacancy rate, diminuito dal 2,5% del 2015 all’1% del 2016 nei grandi centri commerciali, rimasto invariato al 12,4% nei centri locali.

Buone le prospettive su Torino e Firenze, le due città analizzate dallo studio Tecnocasa presentato nel corso del convegno. Torino è città laboratorio, dove si registra una riqualificazione di spazi abbandonati e una domanda concentrata sulla locazione e su tagli fino a 100 mq, anche se i canoni nelle vie di passaggio flettono del 2,3 per cento. Firenze è città a vocazione turistica, mostra una tenuta dei valori sulle strade ad alto passaggio e un incremento sulle top location. In aumento del 2,6% i canoni di locazione nelle vie di passaggio.

 Un ultimo cenno riguarda, infine, il benchmark sui due più grandi shopping center aperti nel 2016, entrambi in Lombardia, Il Centro di Arese e Elnòs Shopping di Roncadelle Brescia. Arese supera Roncadelle per una serie di parametri che vanno dalla Gla media, 92mila mq vs 55mila, al numero di punti vendita, 158 vs 109; dai mq di ancore no food, 33 vs 19, a quelli di ancore food, 7mila vs 4.500, per finire ai parcheggi, 6mila contro 3.900. Anche in termini di offerta commerciale Arese presenta 191 marchi contro i 128 di Roncadelle. In entrambi vi è una netta predominanza dei marchi fashion, dove ancora una volta prevale Arese con il 42% di punti vendita dedicati a tale merceologia contro il 39% del polo bresciano.