Resca, Confimprese: «Fate partire i saldi subito. Prima settimana di luglio: commercio a -40%»

Confimprese, unica associazione che aveva chiesto di non posticipare l’avvio dei saldi al primo agosto, lancia il grido d’allarme del settore rimasto inascoltato dalle istituzioni. Le perdite sono gravi già nella prima settimana di luglio e le previsioni sono negative anche per i prossimi mesi

Milano, 9 luglio 2020 – Non si placa il grido d’allarme di Confimprese sulle conseguenze del rinvio dei saldi al 1 agosto, che si sommano all’onda lunga delle perdite da lockdown. Nella prima settimana di luglio le imprese registrano flessioni pesanti: -40% sulla stessa settimana del 2019, -30% di ingressi, previsioni nere per l’intero mese di luglio, acquisti rimandati ad agosto. Queste i risvolti di una misura fallace, che ha avuto l’effetto di deprimere ulteriormente i consumi e lasciare gli stock nei magazzini. Con un’eccezione: in Sicilia e Calabria, dove i saldi hanno preso il via il 1 di luglio, il Centro studi Confimprese registra gli stessi numeri del 2019 a parità di rete. Segno che non avere toccato il calendario ha funzionato e ha soddisfatto la voglia dei cittadini di ricominciare a uscire e ad acquistare in negozio, nonostante le norme di sicurezza e gli ingressi contingentati.

«Siamo stati l’unica associazione di categoria – attacca Mario Resca, presidente Confimprese – a chiedere alla presidenza del consiglio, alle regioni e al Mise di non posticipare l’avvio dei saldi. Ora ci ritroviamo in una situazione sempre più difficile, con i consumatori che acquistano molto meno, sperando che con i saldi i prezzi si abbassino ulteriormente, nonostante i negozi siano già tutti in promozione da quasi due mesi. Se la misura è stata pensata per massimizzare i margini, si è rivelata un errore perché dopo 3 mesi di lockdown le aziende retail hanno più bisogno di liquidità che di margini. Inoltre, potremo contare solo su 40 giorni di saldi contro i 70 usuali ottenendo un effetto contrario, perché è troppo tardi far partire una collezione estate in agosto, il magazzino sarà obsoleto e di conseguenza diminuirà la propensione al consumo. Al commercio è stata negata la possibilità di arginare le perdite del lockdown per mancata conoscenza del comportamento dei consumatori e delle dinamiche del commercio. Non possiamo più contare sui turisti stranieri e ancora non capiamo che turismo e commercio viaggiano di pari passo e si alimentano reciprocamente. Per evitare la catastrofe delle vendite in luglio, facciamo partire i saldi subito per salvare almeno gli ultimi 15 giorni del mese. Ci aspetta un autunno molto freddo per le aziende e per tanti dipendenti che perderanno il posto di lavoro».