Resca, Confimprese: «Emilia Romagna: in arrivo 50 aperture e 556 posti di lavoro»

Resca, Confimprese: «Emilia Romagna: in arrivo 50 aperture e 556 posti di lavoro»

RAPPORTO CONFIMPRESE EMILIA ROMAGNA

L’annuale Rapporto Confimprese Emilia Romagna sui piani di apertura e sulla ricaduta occupazionale nei punti vendita evidenzia la tenuta del retail. Food e fashion, emblemi del made in Italy, settori cardine per le nuove aperture. Avanza lo street food, nuova icona del terzo millennio

(Milano, 6 marzo 2018) – Buono l’andamento delle aperture nel retail in Emilia Romagna per il 2018. L’Osservatorio periodico Confimprese segna 50 nuovi punti vendita in arrivo a Bologna e nelle altre principali località emiliane con una ricaduta occupazionale di 556 nuove risorse. Il delta sul 2017 evidenzia una crescita del +25% delle aperture e del +46% in termini di nuova occupazione.

Lo scenario attuale sottolinea il perdurare della crisi del dettaglio tradizionale a favore del franchising che, grazie alla sua formula autoimprenditoriale, stimola nuove aperture. A questo si aggiunge l’incremento dagli incoming turistici stranieri cresciuti nel 2017 a doppia cifra, dal 18,3% degli inglesi fino a oltre il 20% dei visitatori dall’Asia e dal Medio Oriente. Il numero degli incoming forniti dalla regione sul periodo gennaio-ottobre 2017 registra sullo stesso periodo 2016 +13% di arrivi e dell’11% per la solo Bologna.

«Per la prima volta – chiarisce Mario Resca, presidente Confimprese (300 marchi commerciali, 30mila punti vendita, 600mila addetti con un fatturato del 16% sul totale retail pari a 900 miliardi di euro) – i clienti stranieri hanno scavalcato quelli italiani nel numero di notti trascorse negli alberghi del capoluogo emiliano. È un sorpasso storico per una città che fino a poco tempo fa a stento appariva negli itinerari turistici mondiali, che facilita l’aumento delle aperture in franchising. La base Confimprese continua la crescita positiva con 50 nuovi punti vendita e una ricaduta occupazionale di oltre 550 nuove risorse. Food e fashion si confermano settori cardine dello sviluppo con rispettivamente 23 e 10 nuovi store. Avanza anche l’immobiliare, grazie alla ripresa del mercato, con 13 nuove agenzie».

Alla buona tenuta del franchising fa da contraltare la flessione delle vendite grocery nel mese di gennaio che si sono attestate a -4,3% a volume e a -2,2% a valore. In picchiata anche i centri commerciali in area 2 Nielsen (Emilia Romagna e Triveneto) che, nello stesso mese, sono scesi a -9,78% su gennaio 2017. L’effetto calendario, unito a quello negativo delle promo e al picco influenzale sono tra le cause più probabili della frenata delle vendite.

Franchising e tendenze in atto: overview del mercato

Nel più vasto panorama del retail, il franchising conquista vette importanti e apre in maniera trasversale la strada a un’attività su numerosi settori merceologici, con investimenti che possono essere molto contenuti (il 31% richiede un investimento iniziale compreso tra i 20 ed i 50.000 euro) o raggiungere cifre importanti per investitori che desiderano diversificare l’attività. La timida ripresa dell’economia italiana da ragione a un settore che negli anni della crisi non ha interrotto la sua costante crescita grazie sia alle aziende retail che hanno rivisto strategia, organizzazione e offerta commerciale, sia ai franchisee che hanno utilizzato diverse leve gestionali per reagire al momento di difficoltà, frazionando, per esempio, i volumi di acquisto, gestendo riordini e stock, minimizzando il circolante investito in scorte.

Le vendite online sono un fenomeno ineludibile che i retailer hanno accettato per non essere stritolati dall’e-commerce. È con questo canale che il commercio moderno deve fare i conti e con cui si gioca la sfida dell’immediato futuro. I retailer stanno mettendo a punto nuove strategie per enfatizzare la shopping experience del consumatore nel negozio reale, sfruttando le possibilità di integrazione con le tecnologie digitali e spendono per attirare un consumatore che è ancora attratto dall’esperienza fisica in negozio, tanto che secondo le ultime rilevazioni Gfk per Confimprese il 43% degli italiani è più propenso a visitare un punto vendita che offra un’esperienza di realtà virtuale, percentuale che tocca il 52% nelle generazioni più giovani, quelle dai 18 ai 25 anni. Il luogo fisico deve diventare un luogo di esperienza, di valore.

Lo street food si conferma la nuova icona del terzo millennio. Il consumo del cibo da strada sembra non avere limiti né barriere e definisce i nuovi mercati della ristorazione. Il 52% degli italiani acquista street food, il 69% sceglie prodotti della tradizione culinaria italiana, 1 su 2 dichiara di acquistarlo almeno una volta alla settimana (dati Coldiretti) La diffusione a macchia d’olio di food hall e catene di fast food d’autore è il segno che mettere a punto piatti ispirati a questo tipo di cucina è una strada sicura e ridisegna bisogni e desideri dei consumatori.

Quanto alle location i retailer aprono nei centri storici, dove negli ultimi anni si è assistito alla progressiva scomparsa dei negozi al dettaglio a favore delle catene in franchising. Avere una vetrina su strada è di maggiore appeal e permette di intercettare il passaggio di papabili clienti.

Per le qualifiche le figure più richieste sono nel caso del fashion addetti alla vendita, cassieri, ma anche assistant store manager e store manager, mentre food e ristorazione cercano cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri, banconisti, direttori di punto vendita. I retailer richiedono anche disponibilità a muoversi sul territorio e a lavorare nei turni serali, di domenica e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità. Il retail è un settore dinamico che offre posti di lavoro anche alle risorse più giovani.

Aperture e nuova occupazione per settore

Food e ristorazione

Cigierre apre 7 punti vendita con i marchi Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto e Shi’s in provincia di Bologna, Parma, Reggio Emilia e Modena. Per le assunzioni la media è di 25 persone a punto vendita per un totale di 175 addetti. La Piadineria apre nei prossimi mesi un punto vendita in centro storico a Bologna con 4 risorse. Domino’s Pizza, la prima catena di pizza a domicilio al mondo con oltre 14mila pizzerie in circa 85 Paesi, ha in programma 5 aperture con 15 addetti per locale per un totale di 75. Al momento sta già lavorando a 2 ristrutturazioni nella città di Bologna. Burger King apre 4 locali con 25 addetti ciascuno. Il totale del piano assunzioni prevede 100 nuovi impieghi.

Passando alle birre, per Food Brand, con la catena di brew restaurant Doppio Malto, è in arrivo un’apertura a Reggio Emilia fuori dal centro storico. Significativa la ricaduta occupazionale con 20 risorse.

Nella ristorazione commerciale i nuovi locali per Cir food sono 2, uno a Modena e uno a Reggio Emilia con 15 addetti ciascuno per un totale di 30.

Nella ristorazione autostradale Gustofast conta di aprire 2 punti vendita in autostrada, di cui 1 ristoro e 1 oil con 13 persone a unità per un totale di 26. Le aperture saranno nei comuni di Russi (Ravenna) e Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena). Da segnalare la recente introduzione del nuovo marchio Sarni Oil nell’ambito della distribuzione di prodotti carbolubrificanti. Il gruppo Vera che gestisce i brand Ristò, Portello Caffè, Alice, Cremamore, La Tagliata, Odoroki (progetto di cucina orientale), ha aperte alcune trattative per sbarcare a Bologna con un punto vendita Alice Pizza con l’impiego di 10 risorse.

Fashion

Il marchio Carpisa, che appartiene alla galassia Pianoforte Holding (Yamamay, Jaked) e ha aperto da 15 giorni un nuovo punto vendita a Reggio Emilia nel centro commerciale I Petali, sta valutando un’altra apertura a Rimini. La media degli addetti è di 5 a punto vendita. Quanto a Yamamay le città di interesse al momento sono 2: Ferrara e Reggio Emilia. Analogo il numero di persone impiegate. In totale il gruppo assumerà 15 nuovi addetti.

Nel fast fashion Tally Weijl, in linea con il piano di sviluppo italiano 2018, mira a consolidare la propria presenza in Emilia Romagna, regione considerata strategica dall’azienda. Le aperture previste nei prossimi anni sono almeno 7, tra cui quella all’interno del centro commerciale Parma Urban District alla fine del 2019. Altre location di interesse dell’azienda sono i centri storici di Bologna, Reggio Emilia e Riccione. La ricaduta occupazionale totale è di 35 nuove risorse.

Oggettistica

Tiger Italia continua l’espansione nel nord. Ha appena aperto un negozio a Ravenna e prossimamente sbarcherà a Parma. Gli addetti previsti nel punto vendita sono 8. Il gruppo altoatesino Thun prevede 2 aperture, una a Bologna e una a Parma con 4 risorse per ciascun punto vendita (8 in totale).

Immobiliare

Tecnocasa prevede l’arrivo di 13 nuove agenzie nelle seguenti città: 1 a Modena, 2 a Bologna città, 4 in provincia di Bologna, 2 a Ferrara, 2 a Ravenna, 1 in provincia di Rimini, 1 a Pesaro con 5 risorse per agenzia per un totale di 52. Normalmente il gruppo immobiliare parte ad aprire in centro storico e si estende ai quartieri esterni e in periferia. Analogamente procede nello stesso modo anche per la provincia, parte dai centri abitati più importanti e poi si allarga a raggio verso gli altri.

Servizi postali

Sono 2 le aperture a Rimini e Bologna per Kipoint (gruppo Poste Italiane) con 6 persone totali.