Resca, Confimprese: «Da Confimprese in arrivo i primi punti vendita in Iran nel 2017. Boom di centri commerciali e shopping mall»

Resca, Confimprese: «Da Confimprese in arrivo i primi punti vendita in Iran nel 2017. Boom di centri commerciali e shopping mall»

Resca, Confimprese: «Da Confimprese in arrivo i primi punti vendita in Iran nel 2017. Boom di centri commerciali e shopping mall»

(Milano, 29 novembre 2016) – Un Paese che si sta aprendo al mondo retail e che, sebbene durante l’embargo ho visto il proliferare di molti negozi monomarca falsi che alimentavano il mercato parallelo, ha messo a segno negli ultimi anni una crescita retail del +4,8% e un fatturato di 203 miliardi di dollari, di cui 114,8 nel food e 88,6 nel non food. Nel frattempo, nonostante la distribuzione sia ancora in gran parte dominata da commercianti indipendenti di piccole e medie dimensioni che vendono i prodotti nei tradizionali bazar, il retail è pronto per il salto di qualità. Prova ne sia il boom di centri commerciali e shopping mall: 400 in tutto il Paese, 65 solo a Teheran e la presenza nella capitale di almeno 10 centri commerciali di target medio alto dove si possono trovare brand italiani, come Piquadro, Dolce&Gabbana, Andrew’s Ties, Ermenegildo Zegna. Attualmente sono in costruzione oltre 100 centri commerciali tra i 15.000 e i 400.000 mq con costi di affitto per negozio da 100 a 220 dollari mq.

«I nostri Associati, soprattutto nel fashion ma ancora in numero esiguo, prevedono una decina di aperture nel 2017 – fa presente Mario Resca, presidente Confimprese –. Tra questi Yamamay con alcuni punti vendita di 120 mq ciascuno all’interno di centri commerciali e Piazza Italia che aprirà alcuni negozi nella capitale. Gli iraniani, di cui circa la metà ha meno di 30 anni, sono affamati di prodotti occidentali. L’e-commerce offre ciò che l’attuale mercato retail non riesce sempre a garantire ai consumatori, ovvero un risparmio di tempo e scelte illimitate che sono una rarità nei tradizionali negozi iraniani. Nel 2014 sono state effettuate transazioni di e-commerce per 17 miliardi di dollari. Il 35% della popolazione iraniana utilizza i social media: dunque una strategia digitale e mobile creativa rappresenta un elemento chiave nel mercato retail iraniano».

Un’interessante opportunità di sviluppo distributivo è il canale travel che, è ancora in gran parte inesplorato sia in autostrada sia negli aeroporti. Fatta eccezione per alcune piccole imprese, si segnala la mancanza di catene fast food, di punti vendita e l’assenza di brand celebri. Ci sono 9 aeroporti internazionali in Iran ma solo 3 di questi possono esibire un saldo attivo. Alcune aziende italiane si sono già messe in contatto con il governo per poter ottenere delle commesse al fine di migliorare i servizi e la realizzazione di infrastrutture e migliorie negli aeroporti del Paese. In particolare l’aeroporto internazionale di Imam Khomeini a Teheran rappresenta un’opportunità di investimento e di penetrazione commerciale per le imprese straniere, perché ad oggi, escludendo alcune piccole imprese, non si rilevano grandi investimenti o la presenza di brand celebri all’interno di questa importante infrastruttura.