Resca, Confimprese: «Il commercio scommette sull’Emilia Romagna. E apre 40 nuovi punti vendita: food e fashion i settori trainanti dello sviluppo»

Resca, Confimprese: «Il commercio scommette sull’Emilia Romagna. E apre 40 nuovi punti vendita: food e fashion i settori trainanti dello sviluppo»

 

(Milano, 8 febbraio 2017) – L’Emilia Romagna è strategica per lo sviluppo del commercio nel 2017. Nel 2016 i dati Confimprese Lab-Nielsen hanno registrato per quest’area una crescita a valore del +1% e a volume del +1,1 per cento. Segno più anche per i centri commerciali che, nel solo mese di gennaio 2017, hanno segnato un incremento del 2,1 per cento.

«Ad attirare in Emilia Romagna – spiega Mario Resca, presidente Confimprese (300 marchi commerciali, 30mila punti vendita, 600mila addetti con un fatturato di 144 miliardi di euro pari al 16% dei 900 miliardi del totale retail) – non è solo Bologna, ma anche le piccole località a vocazione turistica della Romagna, che attirano ogni anno migliaia di turisti. I retailer Confimprese che aprono nuovi punti vendita prevalentemente in franchising sono di settori merceologici diversi e testimoniano la vitalità della formula distributiva, che consente con investimenti iniziali contenuti di avviare un’attività autoimprenditoriale sotto l’egida protettiva del franchisor. In Emilia apriremo circa 40 nuovi store con una ricaduta occupazionale di 380 persone assunte, di cui oltre un centinaio solo su Bologna».

I settori trainanti sono fashion e food, dove gioca un ruolo importante il fast casual food, mutuato dal mito culinario americano e reinterpretato attraverso l’estro italiano. Tra i trend in atto da segnalare il rinnovato interesse per il centro commerciale ESP di Ravenna, dove i recenti lavori di ampliamento hanno portato a un raddoppio della superficie dedicata agli spazi commerciali (50mila mq e 45 nuovi negozi), attirando in questo modo l’attenzione di molti retailer. Il Gruppo IGD ha investito oltre 50 milioni di euro in questo centro, che diventerà uno tra i più grandi in Italia appartenente al gruppo.

Aperture e nuova occupazione per settore

Il food si conferma tra i settori più vitali con una quindicina di nuove aperture. Roadhouse Restaurant (Gruppo Cremonini) aprirà 3 ristoranti, di cui uno a Bologna e uno a Fidenza in provincia di Parma, per un totale di circa 150 nuovi assunti. L’azienda di Castelvetro è, tra l’altro, reduce dalla recente inaugurazione del nuovo locale Attimi by Hans Beck, aperto dallo chef tedesco all’interno del nuovo Molo E a Roma Fiumicino. Il gruppo napoletano Sebeto ha in programma di aprire un nuovo ristorante Rossopomodoro a Bologna con 16 addetti, sull’onda del successo del lancio di un altro locale pizzeria al Mercato di Mezzo in pieno centro a Bologna. Sempre all’ombra delle Due Torri, in via Clavature, è in dirittura d’arrivo un nuovo punto vendita del cioccolato Lindt, che aprirà in aprile anche a Occhiobello in provincia di Rovigo. Sei le persone impiegate a punto vendita per un totale di 12. L’insegna di supermercati bio EcornaturaSì ha in programma lo spostamento e l’ingrandimento di un negozio a Modena con un organico di 6 addetti.

Buoni i piani di sviluppo di America Graffiti, che nel Belpaese ha portato la tradizione dei diner americani in due format di ristorazione in franchising, l’american diner e il fast food. La zona ormai è coperta, ad oggi sono presenti sul territorio 21 locali, ma ci sono ancora 3-4 aree su cui il gruppo sta lavorando per individuare una location in Emilia, mentre in Romagna entro la fine di febbraio aprirà un nuovo ristorante in franchising a Lido di Spina per un totale di 20 addetti. Il gruppo spagnolo 100 Montadidos aprirà 1 nuovo locale in Romagna, a Rimini, con circa 15 persone assunte.

Quanto alla ristorazione commerciale le due aziende leader di mercato Camst e Cir food, tra l’altro entrambe emiliane, presentano buoni programmi di espansione. Camst aprirà in ottobre un nuovo format, che prevede la presenza di un ristorante, anche alla carta, e in aggiunta un chiosco caffetteria Dal 1945 Gustavo il buon caffè con circa 30 addetti. In maggio, invece, prevista un’altra apertura a Ravenna presso il centro commerciale ESP con il format Dal 1945 La Trattoria da Gustavo, nuova declinazione del format Dal 1945 Gustavo Italiano, caratterizzato dalle ricette dedicate al territorio dell’Emilia Romagna e sviluppato con la collaborazione dello chef Gaetano Raguni. Venti gli addetti assunti con le due aperture. Nella toasteria fast casual è di imminente apertura (inizio marzo) a Forlì nel centro commerciale Puntadiferro un nuovo locale per Cir food a marchio Let’s Toast. Il gruppo emiliano replicherà con lo stesso format in giugno a Ravenna all’interno del centro commerciale ESP. In fase di valutazione altre location sul territorio emiliano. Le persone in totale che troveranno lavoro sono 24.

Nel fashion Confimprese prevede una decina di aperture. A cominciare dal brand partenopeo Camomilla Italia, che conta di aprire soprattutto nei centri storici delle seguenti città: Bologna, Modena, Parma, Riccione, Rimini, Imola e nel centro commerciale ESP di Ravenna per un totale di circa 30 persone assunte. Il gruppo partenopeo è alla continua ricerca di partner franchisee e proprio per favorire la brand awareness nelle zone emiliane ha programmato a dicembre una campagna radio con uno spot franchising. Anche la multinazionale svizzera del fast fashion Tally Weijl conta di aprire almeno un paio di store in Emilia Romagna con un totale di 20 addetti. Il gruppo pugliese Primadonna sbarcherà con 3 negozi a Carpi, Modena e Piacenza con 15 addetti alla vendita in totale.

Nelle calzature Pittarosso, che è da poco divenuto sponsor ufficiale del team Ducati Corse, conta su 2 nuovi store, uno a Forlì in aprile e l’altro a Bologna alla fine del primo semestre con una media di 12 addetti a punto vendita per un totale di 24.

Nella gioielleria Stroili Oro, alfiere della ‘gioielleria a portata di mano’ di recente acquisito dal gruppo francese Thom Europe holding di Histoire d’Or leader di mercato in Europa, apre un nuovo punto vendita a Bologna con 4 persone impiegate.

Nei cosmetici L’Erbolario si espanderà nel centro commerciale ESP di Ravenna nel mese di maggio e ha trattative in corso per aprire a Parma in via Cavour, a Bologna in via Indipendenza, a Carpi in corso Alberto Pio. Tre le persone a punto vendita per un totale di 12.

Nell’oggettistica anche l’azienda altoatesina Thun prevede a breve lo sbarco all’ESP di Ravenna con tre addetti alla vendita.

Nell’immobiliare il gruppo Tecnocasa conta di aprire a breve un’agenzia a Parma con una media di 4 agenti.

Quanto alle qualifiche le figure più richieste sono nel caso di fashion, accessori, ottica ed entertainment addetti alla vendita, cassieri, ma anche assistant store manager e store manager, mentre food e ristorazione cercano cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri, banconisti, direttori di punto vendita. I retailer richiedono anche disponibilità a muoversi sul territorio e a lavorare nei turni serali, di domenica e nei festivi soprattutto nei picchi di alta stagionalità. Il retail è un settore dinamico che offre posti di lavoro anche alle risorse più giovani.

Per le tipologie contrattuali prevale il contratto di apprendistato per le risorse più giovani da trasformare in tempo determinato o indeterminato. Significativo il numero di giovani il cui tirocinio è stato direttamente convertito in contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. È frequente che all’interno dei punti vendita con più di 4 risorse ve ne sia anche una impiegata part-time, contratto che permette maggiore flessibilità e una turnazione di più persone. Nella ristorazione il contratto viene stipulato inizialmente con l’agenzia per il lavoro e in fase successiva trasformato in tempo determinato e apprendistato. Nel fashion si applica spesso il CCNL Commercio a tempo determinato per la prima fase con consolidamento successivo come indeterminato o apprendistato.

Gli stipendi variano da 1200-1400 euro lordi mensili spalmati su 14 mensilità annue per gli impiegati full-time. A seconda delle mansioni sono previste ulteriori specifiche: per banconisti, commessi, camerieri, addetti di sala inquadrati full time 40 ore la busta paga è di 1200 euro, che scendono a 750 per i part time 20 ore. Per direttori e store manager full time 45 ore lo stipendio è di 1400 euro.