Resca, Confimprese: «E-commerce: un’opportunità tutta da cogliere per i franchisee»

Resca, Confimprese: «E-commerce: un’opportunità tutta da cogliere per i franchisee»

Resca, Confimprese: «E-commerce: un’opportunità tutta da cogliere per i franchisee»

Presentati i risultati della ricerca Confimprese sull’impatto della multicanalità nelle reti franchising

(Milano, 3 novembre 2016) – È un franchisee non ancora totalmente pronto ad affrontare le sfide della multicanalità quello analizzato dall’annuale ricerca Confimprese sul franchising svolta in collaborazione con Largo Consumo, Salone Franchising Milano e RDS & Company. L’indagine ‘Multicanalità nelle reti di franchising’ ha analizzato l’impatto del fenomeno nelle reti franchising. Il risultato complessivo ha evidenziato uno stato di parziale arretratezza dei franchisee nei confronti di un trend che si sta sviluppando velocemente tra i consumatori e che non lascia spazio a dubbi: il processo di acquisto sta cambiando a vista d’occhio, il consumatore spazia in modo frenetico dall’on all’offline in base alle proprie esigenze.

La formazione è al centro del processo di integrazione dei due canali: nulla si improvvisa nel digital. Per seguire le vendite online è necessario che gli operatori siano preparati. Per questo alla domanda se il franchisor stia fornendo un’adeguata formazione ai propri franchisee, il 54,4% del campione fornisce un parere negativo, il 38,6% risponde in modo positivo, mentre l’8% spiega che, se anche ha già affrontato l’argomento con i franchisor, non ha ancora seguito una preparazione specifica.

Sul fronte e-commerce il 44,5% dei franchisee pensa che esso sia un’opportunità per il punto vendita e permetta un’offerta di prodotti più ampia, ma chiede, però, che il franchisor gli ‘ceda’ la provvigione sulle vendite ai suoi clienti. Vi è poi il 12% che ne fa una questione di prezzo: l’e-commerce diventa un’opportunità solo se si abolisce lo sconto indiscriminato che abbatte la marginalità.

«Da un lato i franchisor sembrano avere colto l’esigenza di un’integrazione tra on e offline – commenta Mario Resca, presidente Confimprese –, dall’altro i franchisee incontrano maggiori difficoltà nell’attrarre il consumatore nel punto vendita: l’acquisto online comporta nella maggioranza dei casi la perdita dell’affluenza in store. L’Osservatorio Confimprese, infatti, ha rilevato che il 70% degli italiani derubrica l’acquisto online alla voce risparmio, il 33% trova che ci sia un migliore assortimento, mentre il 42% acquista in negozio per provare i prodotti e il 29% per abitudine/fiducia».

I retailer ammettono che la multicanalità è una sfida inevitabile, ma spesso gli affiliati  stentano a sostituire una latente rivalità con un’aperta condivisione di obiettivi, clienti e risultati. «In questa rapida evoluzione – spiega Armando Garosci, giornalista responsabile della ricerca per Largo Consumo –, le organizzazioni in franchising potrebbero avere una difficoltà in più, dovendo coinvolgere nei progetti altri imprenditori, con una loro storia, cultura e mentalità. E’ però indispensabile farlo, evidenziando le opportunità che si nascondono dietro alcuni apparenti conflitti di interesse, per esempio verso l’e-commerce».

Come fare per riportare il punto vendita al centro del processo di acquisto? «Ai retailer il compito di puntare su assortimento, prezzi, strategia di comunicazione, e variabili interne, invisibili, tra cui l’organizzazione, intesa come l’insieme delle risorse umane, dei processi che ne regolano l’operatività e della cultura aziendale» conclude Resca.