Rapporto Confimprese 2° semestre 2018. Piani di aperture e assunzioni della base associativa

Rapporto Confimprese 2° semestre 2018. Piani di aperture e assunzioni della base associativa

Mario Resca, Confimprese: «2° semestre 2018: 600 punti vendita per 4mila posti di lavoro»

L’Osservatorio Confimprese sul 2° semestre 2018 evidenzia la tenuta del retail. L’online non decolla nel fashion e fatica molto nel food, i settori che registrano il maggior numero di aperture. Lombardia prima regione per punti vendita aperti, 3° a sorpresa la Campania. Campanello d’allarme per l’aumento dell’Iva

(Stresa, 20 giugno 2018) – L’Osservatorio Confimprese sul 2° semestre 2018 conferma il punto di forza della lettura annunciata a inizio anno. L’incertezza dello stallo politico e la flessioni dei mercati finanziari delle ultime settimane non hanno influito sulla tenuta del settore retail. L’output per il 2° semestre 2018 prevede una chiusura d’anno in linea con le previsioni annunciate lo scorso gennaio – 1100 aperture, 10mila posti di lavoro –. Le aperture di nuovi punti vendita del periodo luglio-dicembre si attestano a 590 con un impiego di 4.020 risorse totali.

«Il franchising – spiega Mario Resca, presidente Confimprese – non è stato influenzato dalle recenti difficoltà politico-economiche sperimentate a livello generale e lo è stato meno rispetto all’economia nel suo complesso. I retailer continuano a spingere su nuove aperture che aumentano il livello occupazionale, sfruttando l’onda positiva del food che sempre più si declina nello street food anche da strada. Le stime del nostro Osservatorio prevedono una crescita del 2,5% del giro d’affari che dovrebbe raggiungere i 152 miliardi di euro a perimetro costante».

Il franchising è all’avanguardia in numerosi apre in maniera trasversale la strada a un’attività su numerosi settori merceologici, con investimenti che possono essere molto contenuti (il 31% richiede un investimento iniziale compreso tra 20 e 50mila euro) o raggiungere cifre importanti per investitori che vogliono diversificare l’attività.

«Sugli investimenti del comparto retail – prosegue Resca – pesa l’aumento dell’Iva, che comporterebbe un crollo dei consumi e un drastico calo dell’indice di fiducia degli italiani».

Nell’e-commerce, continua a restare estremamente limitato il peso dello shopping online. Nel mondo food i motivi sono ovvi, (non si acquista online), anzi vi è la riscoperta delle specialità del territorio made in Italy insieme allo street food, che conta sulla rapidità del servizio e sulla scelta di ingredienti genuini, molto spesso freschi e preparati al momento. Stupisce il ritardo registrato nel mondo fashion: la percentuale degli acquisti effettuati online è dell’1 per cento. Una cifra al di sotto dei dati europei, che non rispecchia i dati degli acquisti online in Italia che a fine anno arriveranno a 27 miliardi di euro con un rialzo del 17%, ma riflette piuttosto lo stato di parziale arretratezza del settore franchising in questo campo. Se infatti i franchisor sembrano avere colto l’esigenza di un’integrazione tra on e offline, gli affiliati stentano a sostituire una latente rivalità con un’aperta condivisione di obiettivi, clienti e risultati. L’Osservatorio Confimprese ha rilevato che il 70% degli italiani declina l’acquisto online con la voce risparmio, ma il 42% acquista in negozio per provare indosso i prodotti e il restante 29% li prova per il servizio a valore aggiunto oltre che per abitudine/fiducia verso lo staff dei commessi.

Outlook del franchising per singola regione

L’Osservatorio Confimprese registra un dato rilevante sulle regioni. E sottolinea il ruolo di prim’ordine della Lombardia che ha il maggior numero di esercizi commerciali in franchising pari a 8200. La base Confimprese conferma la crescita positiva con 134 nuovi punti vendita e una ricaduta occupazionale di oltre 1000 risorse. Avanza l’immobiliare grazie alla ripresa del mercato lombardo, dove si concentra il 64% degli investimenti domestici: aprono quest’anno 54 nuove agenzie. Food e fashion si confermano settori cardine dello sviluppo con rispettivamente 43 e 20 nuovi store. Dietro alla Lombardia avanza l’Emilia Romagna con 50 nuovi punti vendita in arrivo a Bologna e nelle altre principali località emiliane con una ricaduta occupazionale di 556 nuove risorse. Il delta sul 2017 evidenzia una crescita del +25% delle aperture e del +46% in termini di nuova occupazione. A sostenere il retail ha contribuito l’incremento dagli incoming turistici stranieri cresciuti nel 2017 a doppia cifra, dal 18,3% degli inglesi fino al 20% dei visitatori dall’Asia e dal Medio Oriente. I clienti stranieri hanno scavalcato quelli italiani nel numero di notti trascorse negli alberghi del capoluogo emiliano. È un sorpasso storico per una città che fino a poco tempo fa a stento appariva negli itinerari turistici mondiali e che facilita l’aumento delle aperture in franchising.

Al 3° posto troviamo a sorpresa la Campania, dove i retailer Confimprese apriranno 30 punti vendita da luglio a dicembre. Il dato non stupisce, in quanto la Campania, dove ci sono circa 90 marchi in franchising e 3mila franchisee, è quinta per franchisee con il 7,2% del totale, dopo Lombardia (28,8%), Lazio (14%), Veneto (11%) ed Emilia Romagna (8,8%). La media dell’investimento, in Campania, è di 100mila euro per aprire un locale chiavi in mano, con un rientro delle spese stimato in due anni.
Il Lazio è in 4° posizione con 24 nuove aperture. L’appeal della regione è sostenuto da Roma con le gallerie retail delle stazioni Termini e Tiburtina e il centro storico dove le catene intercettano il turismo di massa.
Stabile da due anni nella top 5 delle regioni la Sicilia, la regione più attiva delle 8 del Sud Italia. Gli associati stimano 25 nuovi punti vendita con una ricaduta occupazionale di 120 addetti. I centri storici vivono una seconda giovinezza grazie anche al turismo. La regione prevede per quest’anno il 20% in più di incoming, che si riverseranno non solo sulle coste ma anche nelle città d’arte da cui il retail può trarre buoni profitti.

Aperture e nuova occupazione per settore

Food e ristorazione
Food e ristorazione totalizzano 135 nuovi punti vendita e confermano il ruolo di prim’ordine del comparto.
Il Gruppo Cremonini apre 12 locali, di cui 10 con il marchio Roadhouse Grill e 2 con Chef Express. Questi ultimi sono in programma per luglio con 2 format interessanti. Il primo apre a Milano a Citylife con Attimi by Hans Beck di cui ha già sperimentato la formula del ristorante con ‘menù a tempo’ all’aeroporto di Fiumicino lo scorso anno. L’altro sarà in ambito travel all’aeroporto di Cagliari in joint venture con Lowengrube, che darà il via a una birreria in stile bavarese. In totale l’azienda di Castelvetro assumerà 540 risorse tra cuochi, addetti di sala, alla griglia, camerieri, magazzinieri, cassieri, banconisti, direttori di punto vendita.
Per la friulana Cigierre confermati 20 store a marchio Old Wild West, Shi’s, Wiener Haus, American Graffìiti e Pizzikotto. Per le assunzioni la media è di 25 persone a punto vendita per un totale di 500 assunti. Procede in modo serrato l’espansione de La Piadineria con 20 nuovi locali in Lombardia (9), Piemonte (2), Emilia Romagna (1), Liguria (3), Veneto (2), Lazio (1), Marche (2), Campania (1). Il totale addetti è di 80 (3,7 a locale). Domino’s Pizza, la prima catena di pizza a domicilio al mondo con oltre 14mila pizzerie in circa 85 Paesi, prevede 10 aperture, di cui 3 imminenti in giugno a Bologna e Torino, le altre spalmate nei mesi autunnali sempre a Bologna e Torino e a Milano. Gli addetti per locale sono 15 per un totale di 150. Non da meno i piani di KFC, che entro dicembre apre 11 ristoranti così suddivisi: Lazio (3), Veneto (2), Liguria (2), Toscana (1), Puglia (1), Sicilia (1), Emilia Romagna (1). Ogni locale ha una media di 15 addetti per un totale di 165. Il gruppo Select-Trade ha programmato 7 punti vendita a marchio Lindt in Lombardia (1), Veneto (2), Trentino (1), Toscana (1), Lazio (2) con 45 risorse in totale. Vera Ristorazione, che gestisce direttamente i brand Ristò, Portello Caffe, Cremamore e La Tagliata e in franchising Alice, illycaffè e Odoroki (progetto di cucina orientale), prevede 12 punti vendita con 120 neoassunti. Il piano di sviluppo contempla l’espansione nelle regioni del centro/nord (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo). Per il gruppo Cibiamo, che rappresenta i brand La bottega del Caffè, Cibiamo, Virgin Active Café e Mondadori Café, sono in arriva 4 aperture di cui 3 nel Lazio con 6 persone a punto vendita per un totale di 24. La catena di supermercati leader nel bio Ecornaturasì ha in previsione 8 nuove aperture in Lombardia (2), Piemonte (1), Veneto (1), Lazio (2), Molise (1), Campania (1). Il numero del personale va da un minimo di 5 persone a un massimo di 10, quando è presente il Bistrot. Si stimano 60 persone circa.
Il gruppo campano Queen’s Chips apre 10 punti vendita per la patatineria take away, di cui 2 in Piemonte, 2 in Emilia Romagna, 2 in Toscana, 1 in Puglia, 1 in Sicilia, 1 in Sardegna, 1 in Campania. Gli addetti sono 5 a singolo locale, 50 in totale. Due i locali previsti anche da Mama Burger, che ha lanciato il format fast food (200 mq) proponendo prodotti sulla base dell’hamburger american style. La media degli addetti è di 15 locale, 30 in tutto. Per Penta Group le aperture sono 2: una a Orio al Serio a marchio la Yogurteria e una a Pescara a marchio Fry Chicken con 16 addetti totali.

Passando alle birre, i piani di Lowengrube, che ha portato in Italia la tradizione bavarese del ristorante-birreria, presentano 3 aperture per il format ristorante con un totale di 63 addetti. Quanto al format Lowen Wagen il gruppo ha già definito 2 aperture. Previsti 3-4 dipendenti. Foodbrand apre 4 brew restaurant a insegna Doppio Malto in Lombardia (Vigevano), Campania (Napoli), Piemonte (Asti), Emilia Romagna (Reggio Emilia). Significativa la ricaduta occupazionale con 20 risorse per ciascun ristorante, 80 totali. Novità anche per il nuovo format, lanciato da Foodbrand nel casual diner al sapore di mare, Banco Fish Please, che apre il secondo punto vendita a Milano, presso Scalo Milano Outlet & More. Per Befed, l’azienda friulana specializzata nella birra artigianale e nel galletto BeFed, sono in arrivo 3 locali in Veneto, Trentino e Lombardia con una media di 5 risorse a locale per un totale di 15.

Nella ristorazione commerciale, Camst apre 4 punti vendita con l’insegna Dal 1945 Gustavo Italiano con una media di 10 persone a ristorante, 40 in totale. Anche per CIR food i locali sono 4 con 15 addetti ciascuno (60 totali).
Nella ristorazione in concessione autostradale, ospedaliera e in franchising spiccano le 10 aperture del gruppo Sirio: 5 in Emilia Romagna di cui 1 a marchio Burger King a Ravenna, 2 nelle Marche di cui 1 a marchio Burger King, 2 in Toscana, 1 in Friuli Venezia Giulia. Per le assunzioni se ne prevedono circa 120.

Fashion
Il fashion stima 90 nuovi store nei prossimi 6 mesi.
Il groppo Pianoforte Holding conferma un piano di aperture cospicuo che prevede 20 negozi Carpisa e 7 Yamamay. La media degli addetti è di 5 punti vendita per un totale di 135. Significativa l’espansione dell’azienda campana Piazza Italia rivolta tutta al Sud Italia: 15 nuovi grandi store in Sicilia, Campania, Lazio, Puglia, Molise, Marche e Sardegna con 13 addetti e una ricaduta occupazionale di 195 risorse. Tally Wejil, marchio di moda giovane che nel primo semestre 2018 ha visto l’apertura nell’Oriocenter, punta su 10 nuovi store soprattutto in Calabria e in Puglia, dove aprirà nel centro commerciale Auchan di Taranto. Sono 5 i commessi a singolo store, 50 totali. Continua la serie positiva anche Conbipel con 15 aperture concentrate su tutto il territorio: Lombardia (3), Piemonte (1), Emilia Romagna (1), Trentino (1), Toscana (1), Lazio (2), Marche (1), Puglia (1), Calabria (1), Sicilia (1), Campania (1), Basilicata (1). Previste assunzioni per 75 persone. Primadonna apre 20 store concentrati in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Puglia con 4 commessi ciascuno per un totale di 80 neoassunti. Per la multinazionale francese Kiabi specializzata nell’abbigliamento uomo, donna, bambino è previsto 1 punto vendita con 25 addetti.
Nelle calzature Pittarosso prevede 10 aperture con 12 addetti a singolo store (1500 mq) per un totale di 120 risorse assunte.

Ottica, arredo casa, cosmesi, cultura/entertainment
I settori ottica, arredo casa, arredamento, entertainment totalizzano 115 aperture.
A cominciare dal gruppo varesino dell’ottica Nau! che apre 10 nuovi punti vendita in Lombardia (4), Piemonte (1), Emilia Romagna (1), Veneto (1), Toscana (2), Puglia (1). Richieste 5 risorse per ciascun negozio, 50 totali. In arrivo 9 aperture per Thun concentrate nelle seguenti regioni: Campania, Puglia, Lombardia (3), Lazio (2), Toscana e Molise. Previsto l’inserimento di 36 risorse in totale. Kasanova, che è uno dei più grandi player italiani di casalinghi in termini di fatturato, 320 milioni di euro e di numero di punti vendita, 501, ne ha già aperti 60 nel primo semestre (20 in più rispetto alle stime) e ne ha in programma altri 21 in tutta Italia. Queste le regioni: Lombardia (2), Piemonte (3), Liguria (1), Trentino (1), Lazio (4), Puglia (3), Calabria (1), Sicilia (5), Abruzzo (1). Sono 8 le risorse impiegate negli store per un totale di 168 neoassunti. Bene anche Tiger Italia con 3 store, di cui 1 in Emilia Romagna a Parma e 2 in Piemonte a Biella e Asti con 8 addetti a punto vendita per un totale generale di 24. L’Orèal prosegue nel piano di sviluppo retail con il marchio Nyx Professional Makeup e per la fine del 2018 punta al Sud con 2 punti vendita in Lazio e in Sicilia. Ogni negozio occupa circa 6 persone per un totale di 12. L’Erbolario, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività, apre 15 nuovi negozi concentrati al Nord (Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino) e 3 nel Lazio. Richieste 2,5 persone per un totale di 38 neoassunti. Natuzzi conferma l’arrivo di 10 nuovi store con 30 persone . Retail, joint venture tra Gruppo Feltrinelli e CIR food, apre 5 nuovi punti vendita, 2 nel Lazio, 1 in Lombardia, 1 in Friuli Venezia-Giulia, 1 in Sicilia. Le aperture sono così suddivise: 4 Antica Focacceria San Francesco a Roma Fiumicino, Roma Stazione Termini, a Trieste e in Sicilia; 1 RED laFeltrinelli a Milano. Per laFeltrinelli, è in corso l’integrazione tra Gruppo Feltrinelli e Messaggerie Italiane sull’e-commerce, che prevede la sinergia tra i marchi lafeltrinelli.it, IBS.IT e libraccio.it.
Mondadori Retail continua il processo di ampliamento. Previsti 40 nuovi Mondadori Bookstore affiliati con un impiego di 2 addetti a punto vendita oltre all’imprenditore per un totale di 80.

Immobiliare, energia
I settori immobiliare, energia prevedono 242 aperture. Un dato rilevante sostenuto da due aziende di grandi dimensioni e con una buona forza territoriale.
Sempre molto attivo il gruppo Tecnocasa che apre 128 agenzie in tutta Italia. Coinvolte tutte le regioni con una concentrazione in Lombardia (54) e Campania (17). Sono previsti 4 agenti per singola agenzia per un totale di 512. Anche Enel, premiata con i Confimprese Awards 2018 per migliore fast growing retailer, apre 78 punti vendita.