Mario Resca, Confimprese: «No alle chiusure domenicali. Situazione grave»

Mario Resca, Confimprese: «No alle chiusure domenicali. Situazione grave»

(Milano, 21 aprile 2017) – «Le aperture domenicali e i festivi non si toccano, sono un driver di successo. Se i consumi in questo Paese non sono crollati in questi anni di crisi è perché i negozi sono rimasti aperti la domenica, che realizza il 24% del totale fatturato della settimana. È un fatto inoppugnabile: se tornassimo a normare le chiusure domenicali, i consumi e l’occupazione crollerebbero solo nel primo anno del 20 per cento. La situazione è di una gravità assoluta: abbiamo il tasso di disoccupazione, anche giovanile, più alto d’Europa, un’economia stagnante e un debito pubblico che non riusciamo ad abbattere e parliamo ancora di chiudere i negozi la domenica. Sarebbe l’ennesimo passo indietro dell’Italia» attacca Mario Resca, presidente Confimprese, che realizza con le aziende associate un fatturato retail di 144 miliardi di euro l’anno.

«Il lunedì di Pasquetta – prosegue Resca – i nostri retailer hanno registrato il +50% rispetto a un lunedì normale. Ci aspettiamo buoni risultati anche dal 25 aprile, che quest’anno cade favorevolmente di martedì, e dal 1 maggio. Non dimentichiamo, infine, che la domenica gli acquisti online crollano, perché i consumatori comprano abitualmente il lunedì. E questo facilita l’afflusso nel negozio fisico».