Mario Resca, Confimprese: «Chiusure centri commerciali in tutta Italia: chiediamo misure a sostegno del retail»

Milano, 2 novembre 2020 – «La situazione è gravissima – precisa Mario Resca, presidente Confimprese –. Pur condividendo la linea governativa volta a frenare l’espandersi della pandemia, siamo contrari alla chiusura dei centri commerciali nei week end su tutto il territorio nazionale. Tali provvedimenti non sono dannosi per il settore solo da un punto di vista economico ma anche di immagine, perché continuano a veicolare alla cittadinanza un messaggio di allarme, creano diffidenza nell’entrare nei negozi e spingono sempre di più i consumatori verso l’acquisto online, decretando progressivamente la morte del commercio fisico».

Il secondo week end di chiusura dei nei centri commerciali ha fatto registrare un fatturato pari a zero. La chiusura durante il week end si ripercuote anche sui comportamenti d’acquisto durante la settimana con un calo di circa il 60% degli ingressi, poiché da quando è stato annunciato il parziale lockdown la flessione è stata immediata, i clienti si sono diradati e distribuzione, ristorazione e commercio temono il ripetersi dei giorni bui di marzo e aprile.

«Pur non volendo mettere in discussione che la priorità sia quella di contenere la pandemia e tutelare la salute dei nostri cittadini, ci spiace constatare che – nonostante i rigidi protocolli sulla sicurezza elaborati dalla task force insediatasi presso la presidenza del Consiglio e l’attenta attuazione da parte degli operatori del settore retail – si continui a considerare il retail un settore residuale da aprire e chiudere con un semplice interruttore normativo. Ci chiediamo perché la continuità di un’attività commerciale sia da considerarsi nell’attuale emergenza più rischiosa per la salute pubblica e meno importante in termini di servizio alla comunità rispetto a quella dell’industria produttiva» conclude Resca.