Mario Resca con Gad Lerner hanno presentato in Feltrinelli, in occasione del Christmas Lunch di Confimprese, l’ultimo libro di Ezio Mauro Anime Prigioniere. Cronache dal Muro di Berlino

Mario Resca con Gad Lerner hanno presentato in Feltrinelli, in occasione del Christmas Lunch di Confimprese, l’ultimo libro di Ezio Mauro Anime Prigioniere. Cronache dal Muro di Berlino

Milano, 13 dicembre 2019 – Un magnifico affresco dell’affermarsi del blocco sovietico nell’ex impero zarista interpretato da Ezio Mauro. L’ex direttore de la Repubblica, ospite al Christmas Lunch di Confimprese, ha presentato il suo nuovo libro Anime Prigioniere, cronache dal Muro di Berlino (ed. Feltrinelli) in un incontro a porte chiuse in RED Feltrinelli a Milano con 200 associati Confimprese. Il giornalista, incalzato da Gad Lerner, ha tracciato un’analisi attenta dal punto di vista sociologico, storico, politico ed economico delle cause che hanno portato all’Operazione Rose, con cui il 13 agosto 1961 oltre 40mila uomini costruiscono il Muro di Berlino in una sola notte.

Gli occhi del cronista, inviato di politica interna e dal 1988 corrispondente dall’Urss per la Repubblica, sono volti ai più attenti dettagli. Lo sguardo attraversa il significato delle cose spingendo il lettore a non soffermarsi solo sulla superficie dei fatti, ma ad indagarne lo spessore.

Attenta anche la scelta dei punti di vista e delle testimonianze riportate, mai solo aneddotiche, ma vibranti, possenti: dall’esclamazioni di Gorbačëv fino al racconto di un pastore luterano, diviso dal padre e costretto per 19 anni a vederlo solo la domenica e a salutarlo con un gesto della mano. “La notte che si gonfia di voci dopo l’annuncio in tv sull’apertura del confine, la folla che preme, il comandante Jàger che tiene schierate le sue guardie di frontiera armate ma intanto chiede al telefono istruzioni che non arrivano”, fino alla consapevolezza: “La storia passerà tra pochi minuti attraverso questo buio”.

Una cronaca corale, intrisa di testimonianze che suggeriscono il carattere “tremendamente locale e allo stesso tempo universale” di quel confine di pietra.

Il 9 novembre 1989 segna la fine del secolo breve, il Novecento, e il crollo dell’ultimo blocco sovietico. ‘Il Muro non protegge più il Muro’ dopo 28 anni.