Confimprese in audizione alla Camera: contratti a termine da rivedere

L’associazione chiede modifiche a livello legislativo della normativa sui contratti a termine, il decreto Dignità ha creato maggiore rigidità

Milano, 30 marzo 2021 – Estendere nuovamente a due annualità i contratti a termine per favorire l’acquisizione di competenze importanti per le conferme a tempo indeterminato. Ipotizzare sgravi contributivi incrementali direttamente proporzionali alla percentuale di contratti a tempo determinato stabilizzati.

Queste alcune delle proposte di Confimprese oggi alla Camera per un’audizione sui contratti a termine, necessari a garantire flessibilità per rispondere ai picchi di lavoro giornaliero e stagionale nel commercio come in altri settori.

Nello specifico, il decreto Dignità ha ridotto la durata del contratto a termine acausale da tre anni a un solo anno. La specificità delle motivazioni che il datore di lavoro dovrebbe indicare per prorogare il contratto a termine di un altro anno è di difficile applicazione e ne scoraggia l’utilizzo.

In un momento di grave difficoltà del settore retail è necessario ripensare agli strumenti flessibili per sostenere il settore e prepararci alla ripartenza post pandemia.