Perché il Buddy in azienda può rivoluzionare il successo del tuo piano di Onboarding

Si sente sempre più spesso parlare della figura del Buddy in azienda. Scopriamo insieme chi è e perché può fare la differenza nelle tue strategie di Onboarding.

Chi è il Buddy?

Il Buddy, dall’inglese è tradotto come “amico”, è qualcuno che collabora con il nuovo dipendente durante i suoi primi mesi di lavoro. Sebbene il suo compito primario sia quello di offrire la consulenza e l’orientamento necessari al neo assunto per quanto riguarda gli aspetti quotidiani del lavoro presso l’Azienda, il Buddy può anche offrire il giusto incoraggiamento e le risorse utili per l’inserimento all’interno della cultura aziendale.

La relazione tra il Buddy e i nuovi dipendenti dell’organizzazione è quindi cruciale per il successo del piano di Onboarding e può contribuire a tenere alte le performance e il tasso di retention dei dipendenti.

Quali sono le principali caratteristiche che il Buddy deve avere?

Il Buddy in azienda è in primo luogo un ottimo comunicatore e deve essere in grado di incoraggiare un dialogo aperto e sincero. È dotato di un forte senso di empatia per riuscire a comprendere eventuali disagi e necessità particolari del nuovo assunto. La figura del Buddy deve inoltre essere motivato e avere una visione positiva del proprio lavoro affinché tale prospettiva possa essere trasmessa ai neo assunti con successo.

Perché avere un Buddy in azienda?

Lo scopo principale di una figura dedicata come quella del Buddy è assicurarsi che i nuovi dipendenti riaffermino la loro decisione di unirsi all’Azienda nel corso del periodo di prova.

Tra i vantaggi che il Buddy porta al successo del piano di Onboarding troviamo:

  • tempi minori nell’apprendimento della cultura aziendale e delle pratiche più importanti che coinvolgono le attività del neo assunto;
  • riduzione dell’incertezza e della confusione dovuta al nuovo ambiente di lavoro;
  • garanzia che le domande di routine relative alle questioni operative di base siano trattate in tempi brevi;
  • aumento nella fiducia del nuovo dipendente che si traduce in tempi più brevi per raggiungere la piena autonomia;
  • aumento della produttività del neo assunto che può così concentrarsi su questioni specifiche di lavoro.

Conclusioni

Nella tabella che segue potrai comprendere come gli aspetti sopra descritti si traducono in uno scenario win-win per l’Azienda, il neo dipendente e il Buddy stesso.

Benefit per il BuddyBenefit per il neo assuntoBenefit per l’Azienda
Riconoscimento della sua figura come “strong performer”Assistenza dedicataAumento della motivazione e della fidelizzazione dei dipendenti
Ampio networkNetworking immediatoMiglioramento della comunicazione tra dipendenti
Opportunità di motivare gli altriSingolo punto di riferimentoMiglior sviluppo dei dipendenti
Una prospettiva fresca e dinamica del lavoroPerfetta conoscenza delle procedure di baseProcessi di lavoro di qualità condivisa
Migliori capacità di leadership e mentoringAutonomia raggiunta in tempi più breviAumento della produttività dei dipendenti
Onboarding del neo assunto

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