Gli 8 benefici del Continuous Performance Management

Dalla maggiore consapevolezza dei valori aziendali ai feedback più rilevanti passando per interazioni più significative tra manager e dipendenti: scopri gli otto benefici del Continuous Performance Management.

Le revisioni annuali sulle prestazioni dei dipendenti costano tempo e denaro per ogni azienda e spesso generano solo piccoli miglioramenti. Una valida alternativa è il Continuous Performance Management, scopriamo insieme quali benefici porta con sé questo tipo di approccio.

1. I tuoi dipendenti sono sempre consapevoli della propria posizione

Se i propri dipendenti non hanno consapevolezza delle proprie performance, come è possibile aspettarci il meglio da loro? Feedback continui e in tempo reale tipici del Continuous Performance Management serviranno loro da guida per comprendere in quali aree dovranno specializzarsi per raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati.

2. I Feedback sono più rilevanti

Dare feedback una o due volte l’anno non basta: risulteranno vaghi e molto probabilmente irrilevanti nel momento in cui il tuo personale lo riceve. Per questo il Continuous Performance Management incentiva a dare feedback subito dopo determinate azioni: aiutano i tuoi dipendenti a performare meglio e a incrementare i livelli di impegno e crescita.

3. Focus sulle opportunità future invece che sugli errori

Il Continuous Performance Management sposta l’attenzione dagli eventuali errori passati alle opportunità future. I feedback infatti sono focalizzati su piccoli aggiustamenti anziché su repentini cambi di rotta: tutto questo porta a risultati migliori in termini di performance.

4. I manager hanno un quadro più ricco e completo delle performance dei dipendenti

Il Continuous Performance Management permette di raccogliere e accedere ai dati relativi a feedback e prestazioni durante tutto il corso dell’anno, questo permette di ottenere un quadro sulle performance completo e accurato di ogni singolo dipendente.

5. Le interazioni fra dipendenti e manager sono più significative

Le revisioni annuali, con l’insieme di burocrazia e pianificazioni extra che questo approccio comporta, possono comportare stress eccessivo e rendere difficile avere interazioni significative tra manager e dipendenti. Il Continuous Performance Management rende la burocrazia e i processi di gestione più snelli, garantendo ai manager la possibilità di concentrare la loro attenzione nell’aiutare i propri dipendenti a crescere e raggiungere i loro obiettivi.

6. I feedback non sono influenzati dagli eventi passati

Un difetto dei processi di revisione tradizionale è la tendenza a dare troppo peso agli eventi più recenti, indipendentemente dal fatto che questi ultimi fossero positivi o negativi. Questo può rendere le revisioni inefficaci o addirittura demotivanti per i dipendenti. Il Continuous Performance Management non presenta questa problematica: i feedback continui durante tutto l’anno sono equi e non influenzati dagli eventi passati rendendo i dipendenti più produttivi.

7. Eventuali lacune di competenze interne sono più facili da individuare

Secondo i recenti Deloitte Global Human Capital Trends, i dirigenti ritengono le carenze di competenze come uno dei più grandi ostacoli all’esecuzione delle strategie di business. Poiché non è sempre possibile assumere personale con il talento necessario, diventa importante colmare le lacune interne. Il Continuous Performance Management offre in tal senso una valida guida costante per manager e dipendenti nell’individuare e affrontare in breve tempo eventuali lacune di competenze.

8. I valori aziendali restano vivi

Ogni azienda crea una serie di valori per gettare le basi di una cultura aziendale che guidi l’impegno e le prestazioni di tutti i dipendenti. I feedback del Continuous Performance Management consentono di mantenere tali valori sempre vivi nella mente di ogni dipendente.

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