È arrivata l’era della Employee Experience

Nei prossimi anni molte più aziende useranno l'Employee Experience per aumentare la soddisfazione, la produttività e la fidelizzazione dei dipendenti così come l'equità del brand, il vantaggio competitivo e la crescita sostenibile.

Secondo Gartner, oltre il 90% delle aziende competono ancora principalmente sulla base della Customer Experience. La prossima frontiera è tuttavia l'esperienza dei dipendenti o Employee Experience e dovrà diventare la prossima priorità per tutte le organizzazioni che vogliono distinguersi dalla concorrenza.

Che cos'è la Employee Experience?

L’Employee Experience è la somma di tutto ciò che un dipendente sperimenta durante la sua connessione con l’azienda: dal primo contatto in fase di recruiting fino all’ultima interazione dopo la fine del rapporto di lavoro.

È importante sottolineare che per Employee Experience non si intende:

  • Un nuovo e migliorato HR: mentre le risorse umane rappresentano alcune delle interazioni più importanti come il recruiting, l’on-boarding, la pianificazione e l’analisi delle performance, l’Employee Experience implica ulteriori aspetti come le interazioni che di solito sono di dominio delle facilities, della comunicazione corporate e dell’IT.
  • Benefit: l’Employee Experience è un’iniziativa strategica il cui obiettivo va ben oltre che rendere l’impiego più divertente e piacevole. Si tratta della progettazione di esperienze distintive per i dipendenti che sono allineati con la cultura desiderata.
  • Employer Branding: per competere nella cosiddetta “guerra per il talento”, molte aziende cercano di sviluppare una reputazione esterna per migliorare il proprio effort in fase di recruiting, ma l’Employee Experience tratta delle esperienze quotidiane che un’organizzazione fornisce ai dipendenti attuali.
  • Trattare i dipendenti come Clienti: sebbene la Customer Experience fornisce un modello per la definizione e la comprensione dell’Employee Experience, esiste un rapporto e una value proposition molto differente tra datore di lavoro e dipendente rispetto a brand e Cliente.
  • Engagement dei dipendenti: l’engagement e il commitment nei confronti della tua azienda è l’obiettivo finale, mentre l’Employee Experience è il mezzo per raggiungere tale obiettivo.

Da una ricerca di Jacob Morgan, autore di “The Employee Experience Advantage” emerge che le organizzazioni che si sono impegnate maggiormente in strategia di Employee Experience erano:

  • incluse 11,5 volte più spesso nella classifica Best Places to Work di Glassdoor;
  • quotate 28 volte più spesso tra le aziende più innovative;
  • elencate 2,1 volte più spesso nella classifica World’s Most Innovative Companies di Forbes;
  • trovate due volte più spesso nell’American Customer Satisfaction Index.

Sempre dalla ricerca di Jacob Morgan è emerso che le organizzazioni che hanno focalizzano l’effort sulla propria Employee Experience hanno ottenuto più di 4 volte il profitto medio e più di 2 volte le revenue medie.

Conclusione

Oggi è sempre più difficile, per molti datori di lavoro del settore retail, attirare e trattenere talenti. La carenza di competenze è una sfida sempre presente e assicurare una eccellente Employee Experience può dare alle aziende un vantaggio competitivo nell’attrarre potenziali candidati di valore e poi coinvolgerli in modo da incoraggiarli a restare.

La popolarità di portali dedicati al mondo del lavoro come Linkedin, rende molto più semplice per i potenziali dipendenti valutare l’Employee Experience di una società per cui si stanno candidando. Di conseguenza non è più possibile affidarsi solo a opportune campagne di Employer Branding o a recruiter esperti. Infatti, proprio come i Clienti scelgono un brand sulla base delle recensioni a cui posso accedere sul Web, sempre molte più persone si affidano alle risorse online per scegliere il proprio datore di lavoro.

Employer branding

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