Digital Transformation Skills: come cambieranno le competenze dei lavoratori della Digital Age

La domanda di competenze tecnologiche, sociali, emotive e cognitive aumenterà entro il 2030. Come si adatteranno le organizzazioni e i lavoratori?

L'introduzione di nuove tecnologie ha da sempre implicato lo sviluppo di altrettante nuove abilità da parte di organizzazioni e persone. Ma è solo con l'avvento dell'automazione e dell'Intelligenza Artificiale che si registra un'accelerazione di questa tendenza rispetto al passato.

Secondo McKinsey, la necessità di alcune skill, come quelle tecnologiche, sociali ed emotive, aumenterà con il passare del tempo. Al tempo stesso la domanda per le abilità fisiche e manuali, diminuirà. Tutti questi cambiamenti richiederanno ai lavoratori di approfondire le proprie competenze e di acquisirne di nuove. Anche le aziende dovranno ripensare a come il lavoro è organizzato internamente.

In che modo la domanda di competenze cambierà con le nuove tecnologie?

Nei prossimi anni, l’adozione delle tecnologie di automazione e di Intelligenza Artificiale trasformeranno i posti di lavoro man mano che le persone interagiranno con macchine sempre più smart. L’interazione uomo-macchina, se supportata dallo sviluppo delle opportune competenze, porterà numerosi benefici come la maggiore produttività, la crescita del PIL e il miglioramento delle performance aziendali.

Per misurare il modo in cui le skill cambiano in relazione all’automazione e all’Intelligenza Artificiale, McKinsey ha modellato lo shift di competenze secondo modelli predittivi in un periodo di tempo che va dal 2016 al 2030. Il risultato dell’analisi evidenzia un’accelerazione nei cambiamenti delle competenze. La domanda di skill tecnologiche è sì in crescita dal 2002, ma si assesterà nel periodo oggetto dell’analisi. Al tempo stesso la richiesta di competenze sociali ed emotive sarà in crescita.

Tutte le abilità tecnologiche, sia avanzate che di base, vedranno una crescita della domanda. Le tecnologie avanzate richiedono persone in grado di capire come funzionano per sviluppare, adattarle e innovarle. La ricerca di McKinsey suggerisce che entro il 2030 il tempo lavorativo trascorso sfruttando le competenze tecnologiche avanzate aumenterà del 41% in Europa. Ci si aspetta quindi un rapido aumento (fino al 90%) della domanda di skill IT come la programmazione. Emerge inoltre un significativo bisogno di sviluppare anche competenze digitali di base. Tra le 25 skill analizzate dalla ricerca, le competenze digitali di base sono la seconda categoria in più rapida crescita, con un aumento del 65% in Europa.

La necessità di skill sociali ed emotive crescerà rapidamente. In totale, tra il 2016 e il 2030, la domanda di questo tipo di competenze aumenterà in tutti i settori del 22% in Europa. Sebbene alcune di queste abilità, come l’empatia, sono innate, molte altre, come per esempio la comunicazione avanzata, possono essere affinate e insegnate. L’imprenditorialità e la capacità di iniziativa saranno protagoniste della crescita più rapida in questa categoria di skill, con un aumento del 32% in Europa. Cresce inoltre la necessità di maggiore leadership e di gestione degli altri.

La richiesta di capacità cognitive più elevate, come la creatività, il pensiero critico, il processo decisionale e l’elaborazione di informazioni complesse crescerà del 14% percento in Europa.

Come si adatteranno le organizzazioni?

Per sfruttare appieno le nuove tecnologie, le aziende dovranno riorganizzare le loro strutture aziendali e i loro approcci al lavoro. Questo cambiamento richiederà nuovi processi di business e una nuova attenzione al talento di cui hanno bisogno.

Si prevede che le organizzazioni cambieranno in cinque aree chiave:

  1. Mentalità: una chiave per il successo delle aziende sarà nell’instillare la cultura dell’apprendimento in tutta l’organizzazione e nel fornire le opzioni necessarie affinché ciò avvenga.
  2. Impostazione organizzativa: la propensione è verso un forte spostamento a favore del lavoro interfunzionale e di squadra. A differenza delle gerarchie tradizionali, che sono principalmente progettate per la stabilità, le organizzazioni agili sono progettate sia per la stabilità che per il dinamismo. In genere sono costituite da una rete di team e sono note per l’apprendimento rapido e per cicli decisionali veloci.
  3. Allocazione dell’attività lavorativa: la modifica in quest’area consentirà alle aziende di sfruttare in modo più efficace i diversi livelli di qualifica nella propria forza lavoro.
  4. Composizione della forza lavoro: parte del lavoro sarà svolto dai freelance e da collaboratori, un cambiamento che amplificherà il fenomeno della sharing economy.
  5. Funzioni della C-suite e delle Risorse Umane: nella ricerca condotta da McKinsey, il 19% degli intervistati ha dichiarato che i propri dirigenti non avevano sufficiente conoscenza delle tecnologie per guidare l’organizzazione attraverso l’adozione dell’automazione e dell’Intelligenza Artificiale. Si richiede quindi una maggiore competenza da parte della C-suite e delle Risorse Umane.

Conclusioni

Come sarà costruita la forza del futuro? Le aziende avranno a disposizione diverse opzioni tra cui scegliere sulla base della propria struttura e delle esigenze di business:

  • Riqualificazione: comporta l’aumento delle skill dei dipendenti attuali insegnando loro nuove abilità e assumendo impiegati di livello base con l’obiettivo di formarli per permettere loro di acquisire le competenze necessarie. Questo assicurerà che le conoscenze funzionali interne, l’esperienza e la comprensione della cultura aziendale siano preservate man mano che i dipendenti acquisiranno le competenze di cui hanno bisogno.
  • Ridistribuzione: le aziende possono ridistribuire i lavoratori con competenze specifiche per sfruttare meglio le abilità già acquisite.
  • Assunzione: acquisire nuovi talenti o interi team di persone con competenze specifiche è un’altra strada percorribile. Il costo totale delle assunzioni potrebbe essere inferiore rispetto alle altre opzioni, come per esempio la riqualificazione, a seconda delle competenze necessarie. Per avere successo nell’assumere nuovi talenti, le Risorse Umane dovranno comprendere come cambia il recruiting nella Digital Age e implementare nuovi strumenti di selezione del personale.
Il futuro per le HR nella Digital Age

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