Cosa sono i Flexible Benefits e quali sono i vantaggi

Si parla sempre più spesso di Flexible Benefits, ma cosa sono per la precisione e quali vantaggi portano all'azienda e ai suoi dipendenti? Scopriamolo insieme.

I Flexible Benefits si inseriscono nelle politiche di welfare aziendale, per garantire un miglioramento delle condizioni di vita privata dei dipendenti di un'azienda al fine di ottenere un ritorno in termini di produttività, motivazione e senso di appartenenza all'organizzazione.

Questa innovazione in Italia è al giorno d'oggi ancora poco diffusa. Secondo il Rapporto Welfare PMI 2017, infatti, si riscontra che solo una piccola parte delle Piccole e Medie Imprese (la stima è del 5,8%) conosce i Flexible Benefits e li utilizza per la propria azienda. Tuttavia si tratta di un trend destinato a cambiare: da una ricerca ATKearney commissionata da Sodexo Benefits and Rewards, emerge che oltre il 70% delle aziende italiane intervistate sta muovendo i primi passi per offrire ai propri dipendenti maggiori benefit.

Ma cosa sono i Flexible Benefits nello specifico e quali sono i vantaggi sia per i dipendenti che per l'azienda?

Flexible Benefits definizione

I Flexible Benefits consistono in una serie di servizi o beni messi a disposizione dei dipendenti da parte della propria azienda. Non rientrano in una retribuzione vera e propria, in quanto sono privi di carichi impositivi e contributivi, ma consistono in “benefici” dei quali i lavoratori possono godere.

Come funzionano i Flexible Benefits

Il datore di lavoro che decide di adottare il sistema dei Flexible Benefits predispone, per tutti i suoi dipendenti senza distinzione alcuna, un insieme di beni o servizi.

Ciascun dipendente dispone di un budget spendibile in tali beni o servizi e personalizza in completa autonomia i benefit di cui godere, mediante erogazione diretta o rimborso, sulla base delle proprie esigenze.

Tra i Flexible Benefits più comuni troviamo:

  • polizze sanitarie;
  • mezzi di trasporto pubblici;
  • buoni pasto o buoni carburante;
  • abbonamenti per attività nel tempo libero come viaggi e vacanze, cinema, teatri o palestre;
  • rimborso delle spese scolastiche;
  • corsi di formazione;
  • piani di previdenza complementari.

I vantaggi dei Flexible Benefits

I Flexible Benefits offrono diversi vantaggi sia per l’azienda che decide di adottare questa forma di Welfare aziendale che per i dipendenti.

I lavoratori dispongono di fatto di un maggiore potere d’acquisto in quanto i beni e i servizi erogati dal piano di Flexible Benefits sono tendenzialmente esenti dal punto di vista fiscale a eccezione dei Fringe Benefits (ovvero di un corrispettivo aggiuntivo in busta paga, per cui esiste una soglia di esenzione fino a 258,23 €), della previdenza complementare (per cui il limite di esenzione è pari a 5164 €) e per quanto riguarda le casse sanitarie (che prevedono un limite di esenzione di 3615 €).

Il datore di lavoro, invece, ottiene non solo un risparmio sui costi, ma anche un miglioramento della produttività derivato dalla maggiore motivazione del personale. Bisogna considerare inoltre che se i dipendenti possono godere di beni e servizi aggiuntivi, in linea con le proprie esigenze, saranno di conseguenza anche più soddisfatti del clima aziendale e del proprio rapporto di lavoro: questo significa che saranno anche più propensi a mantenere nel tempo la propria posizione in azienda, riducendo così il turnover dell’organizzazione.

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