5 consigli per impostare al meglio la tua strategia di Onboarding

Una strategia di Onboarding di successo comincia con l’impostazione corretta. Scopriamo insieme i 5 consigli per un ottimo piano di inserimento in azienda.

Onboarding, avviamento, piano di inserimento in azienda: comunque lo chiamiamo facciamo riferimento a una delle best practice più importanti per un’Azienda in fase di assunzione di un nuovo dipendente. Si tratta di un processo da non sottovalutare in quanto uno dei più importanti vantaggi di un corretto Onboarding consiste nel far sì che il neo dipendente resti coinvolto e produttivo per l’Azienda più a lungo.

Ideare ed eseguire un piano di inserimento in azienda dei nuovi assunti richiede tempo in quanto è estremamente cruciale trasmettere alla nuova forza lavoro la cultura aziendale e tutte le competenze necessarie utili ad operare con successo.

Unico imperativo: non avere fretta di spiegare ai neo assunti tutte le dinamiche dell’organizzazione in ogni sua sfaccettatura. Molto meglio concentrarsi nel favorire fin da subito un solido legame con i dipendenti in modo da rendere l’esperienza di assunzione il più positiva possibile.

Piano di inserimento in azienda: 5 consigli pratici

Se sei in procinto di rivedere e di reimpostare il tuo processo di Onboarding aziendale ti suggeriamo di seguire questi cinque pratici consigli:

  1. Scadenze: organizza nel dettaglio ogni azione prevista nel tuo piano di Onboarding fissando opportune scadenze. Eviterai di tralasciare preziosi dettagli o importanti comunicazioni che coinvolgono il nuovo dipendente.
  2. Nessuna fretta: ricordati che il processo di avviamento richiede tempo ed è importante che sia graduale. Organizza il tuo piano per step e obiettivi che abbracciano le fasi di pre e post assunzione: potrebbero passare anche un paio di mesi prima che il nuovo assunto si integri al 100% nell’Azienda.
  3. Coinvolgi ogni figura chiave: l’Onboarding non è un’attività che interessa la sola funzione HR e il neo assunto. Ricordati che un’esperienza aziendale positiva passa anche (e soprattutto) attraverso il rapporto con colleghi e management. Assicurati quindi di favorire un network opportuno tra tutte le persone che collaboreranno con il neo dipendente.
  4. Fornisci tutte le informazioni importanti. Dall’orario di lavoro ai servizi, dress code e benefit passando per ferie e pausa pranzo/caffè: assicurati che già dal primo giorno il nuovo assunto abbia la consapevolezza di come “muoversi” correttamente nell’ambiente lavorativo.
  5. Feedback. Assicurati di verificare i risultati del tuo piano di Onboarding attraverso brevi, ma ripetuti, incontri con il neo assunto. Raccogli tutti i feedback necessari per correggere eventuali lacune e migliorare la tua strategia per gli inserimenti futuri di nuovo personale.

Conclusione

Il piano di inserimento aziendale comprende tutta una serie di task, informazioni e riunioni che possono durare anche oltre tre mesi prima che il neo dipendente sia davvero produttivo e abbia abbracciato completamente la filosofia aziendale. Dedicare il giusto tempo per questa strategie significa creare un percorso di inserimento specifico per le esigenze del dipendente; solo così la strategia di Onboarding potrà rivelarsi davvero efficace.

Onboarding del neo assunto

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