REPORT GIUGNO 2019

La multicanalità e il "digitale" sono due componenti ormai imprescindibili del retail, la connessione online e offline e l'utilizzo di strumenti digital devono considerarsi appieno degli elementi del DNA di ogni azienda attiva nel retail.

Il mondo delle startup è in continuo fermento e numerose sono le nuove realtà che si affacciano nel settore retail come Winelivery, che attraverso la connessione tra l'App proprietaria e la presenza di store fisici sul territorio, garantisce in 30 minuti la consegna a domicilio di vino ed altri prodotti alcolici e non.

Sempre più imprese della Gdo investono in Open Innovation, tra queste il Gruppo Vegè che ha di recente finanziato un hackaton in collaborazione con il PoliHub di Milano, l'incubatore del Politecnico milanese, garantendosi la possibilità di raccogliere nuove idee e progetti relativi alla "shopping experience".

L'e-commerce è ormai una realtà consolidata nel retail, ma è ancora possibile crescere anche in questo settore, nonostante competitor delle dimensioni di Amazon e Alibaba, scegliendo una strategia focalizzata sulla soddisfazione di una nicchia di mercato non ancora fortemente presidiata.

Uno dei casi di successo è Mia.com, che presenta una piattaforma web di prodotti legati all'infanzia e che si rivolge alle giovani coppie cinesi, offrendo loro prodotti di origine prevalentemente estera.

Tra i trend digitali che si stanno sempre più imponendo nel retail vi è l'utilizzo dei Big Data, per raccogliere e analizzare un'enorme mole di dati garantita oggi dai numerosi touchpoint presenti tra cui gli store fisici, le app, i siti web. Attraverso i big data è possibile analizzare i gusti dei consumatori ed offrire loro offerte personalizzate e prodotti su misura. Un caso di successo in questo caso è la scelta di H&M di creare una linea dedicata solo per la clientela di Berlino, tramite l'analisi dei comportamenti di acquisto precedenti.

Massimiliano La Rocca - B3innovation