L’articolo n. 28 del D.L. 19/5/2020, n. 34, come modificato dalla relativa legge di conversione (L. 17/7/2020, n. 77) prevede il riconoscimento del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, anche in assenza dei requisiti stabiliti (tra cui il calo del fatturato mensile in misura superiore al 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) per i soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019.
Le Circolari finora pubblicate dall’Agenzia delle Entrate con riferimento specifico alla misura in esame non forniscono interpretazioni in merito a cosa debba intendersi per “data di inizio attività”.
Sul tema si è invece espressa la Circolare n. 22/E del 21/7/2020, dedicata al Contributo a fondo perduto ex articolo 25 del DL 34/2020. In tale contesto l’Agenzia ha chiarito che sono “inclusi tra i soggetti che hanno
iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 esclusivamente i soggetti per cui la data di apertura della partita IVA ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 coincide o è successiva a tale data (restano fermi gli ulteriori requisiti disposti dalla norma), a prescindere dalla data di inizio effettivo dell’attività. Ciò anche al fine di evitare incertezze in relazione all’identificazione del limite temporale identificato dal legislatore”.