La norma sembra presentare sul punto una lacuna, non essendo menzionata in maniera espressa la consegna di beni (già acquistati – a prescindere dal tempo e dalle modalità) né tra le attività consentite né in quelle sospese.
Tale lacuna sembra peraltro superabile in via interpretativa. Da un lato, una tale consegna in nulla si differenzierebbe dalla consegna di prodotti acquistati in pieno lockdown tramite internet. Dall’altro il DPCM 3 novembre 2020 riporta all’allegato 14 il Protocollo relativo al trasporto e alla logistica, con ciò indicando le modalità con cui il trasporto merci è autorizzato e senza introdurre limitazione dei tempi o delle modalità in cui sia avvenuto l’acquisto.
A rafforzare questa interpretazione concorrono anche le FAQ sul sito del Governo (per quanto le stesse non possano ritenersi come fonte di diritto e sia quantomeno sorprendente che chiarimenti così importanti siano forniti tramite tali strumenti).
In tale documento, infatti, il Governo così schematizza (http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone):
Si possono consegnare e montare i mobili o gli oggetti acquistati prima dell'introduzione delle restrizioni al commercio?
Sì, le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il montaggio, possono assimilarsi alle vendite a distanza.