[18 marzo 2020] In merito alle ferie, il d.l. "Cura Italia" ha previsto l'efficacia retroattiva della Cassa integrazione, motivo per cui i giorni in precedenza giustificati con ferie o permessi potranno essere retribuiti facendo ricorso all'ammortizzatore sociale. Va altresì rilevato che i DPCM precedenti si sono limitati a raccomandare l’uso delle ferie per evitare spostamenti casa-lavoro e, quindi, limitare al massimo la diffusione del contagio. Ma non hanno introdotto una norma che imponga di fruire delle ferie prima di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria. In merito esiste solo una precisazione dell’Inps (circ. n. 139/2016) in cui si afferma che "l’esercizio del diritto di godimento delle ferie, sia con riferimento alle ferie già maturate sia riguardo a quelle in corso di maturazione, può essere posticipato al momento della cessazione dell’evento sospensivo coincidente con la ripresa dell’attività produttiva". Un tale rinvio risulta però inattuabile se la sospensione è solo parziale, poiché deve essere garantito il ristoro psico-fisico correlato all’attività svolta, anche in misura ridotta. Analogamente si è espressa in materia la giurisprudenza rilevando che sarebbe contrario al principio di solidarietà espresso dalla Costituzione "posporre sempre e comunque le esigenze di salvaguardia delle risorse pubbliche all’interesse dell’individuo a scegliere a proprio piacimento quando fruire di ogni singolo giorno di ferie, o magari a monetizzare le ferie eccedenti il minimo garantito, e questo anche nei casi in cui esistano circostanze che costringano alla sospensione o alla riduzione dell’attività lavorativa in azienda" (Trib. Bergamo, n. 489/2013). In materia si è espresso anche il Consiglio di Stato (n. 3987/2017), il quale ha ritenuto che l’azienda "deve utilizzare tutti gli strumenti organizzativi e contrattuali a sua disposizione e solo quando questi non sono sufficienti può ricorrere alla Cig". Analogo principio è inferibile dall'Interpello del Ministero del lavoro n. 19/2011. Diverso invece è il discorso della cassa integrazione in deroga. Un decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze (DM n. 83473/2014 del 1° marzo 2014) obbliga a consumare le ferie prima di accedere a questo ammortizzatore sociale. Per quanto riguarda poi la maturazione delle ferie nel corso della cassa integrazione, normalmente si verificano due ipotesi: a) se si tratta di sospensione della prestazione, non maturano le ferie se non in misura proporzionale alla prestazione resa tra un periodo di sospensione e l'altro, salvo che il contratto collettivo nazionale applicato non stabilisca la maturazione di 1/12 di ferie in presenza, nel mese, di una prestazione lavorativa pari o superiore a 15 giorni; b) nel caso invece di Cig con riduzione dell'orario di lavoro, le ferie maturano normalmente e il trattamento economico risulta in parte a carico del datore di lavoro per i periodi lavorati e in parte a carico dell'Inps per i periodi di Cig (Cass. n. 10205/1991; n. 3603/1986).