[02 aprile 2020] Per quanto attiene le attività di vendita al dettaglio, il DPCM del 22 marzo 2020 non ha modificato il DPCM dell’11 marzo 2020. Quindi, l’elenco delle attività commerciali ritenute essenziali (tra le quali le attività di profumeria) allegato al DPCM dell’11 marzo 2020, è tutt’ora in vigore. La scelta di chiudere l’attività deve essere valutata in base alle clausole contrattuali da voi sottoscritte con il centro commerciale. Il contratto sicuramente vi obbliga a rispettare gli orari del centro e vi saranno delle clausole che sanciscono le conseguenze del vostro inadempimento (penali, risoluzione del contratto, risarcimento danni ecc…). Il centro commerciale resta aperto anche in questo periodo per permettere ai negozi di generi alimentari e alle altre attività consentite di poter svolgere l’attività. Quindi, in assenza di un diverso accordo con il centro, che sia per la chiusura temporanea del punto vendita, che sia per la riduzione del canone in conseguenza delle limitate prestazioni e performance del centro e della scarsa affluenza dei consumatori in conseguenza della chiusura della maggior parte dei negozi, dovrete rispettare il contratto.