[20 marzo 2020] Come confermato dal Vademecum predisposto dall'Agenzia delle Entrate, gli articolo 60, 61 e 62 D.L. 18/2020 hanno regolamentato le proroghe dei versamenti fiscali e contributivi legati all’emergenza coronavirus; vi sono però alcuni versamenti, come la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali, e le ritenute diverse da quelle di lavoro dipendente e assimilato (in particolare, quelle legate a compensi professionali ovvero quelle relative a provvigioni), che non hanno ricevuto una puntuale regolamentazione. La conclusione a cui si deve pervenire, logicamente poco condivisibile, ma dalla quale non pare vi possano esservi appigli per discostarsi, porta ad affermare che tali importi dovrebbero essere versati oggi, 20 marzo; si tratta infatti di versamenti non coperti da alcuna delle ipotesi di proroga contenute nei successivi articoli 61 e 62. L’unica ipotesi in cui il differimento di tali somme (tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali, e altre ritenute) è ammissibile è quella relativa ai soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “ex zona rossa” (allegato 1 al D.P.C.M. 01.03.2020) - province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza. Per tali soggetti opera infatti un differimento specifico, diverso e più ampio: l’articolo 62, comma 4, D.L. 18/2020 stabilisce infatti che “restano ferme le disposizioni dell’articolo 1, D.M. 24 febbraio 2020”, il quale, nel definire la sospensione, faceva riferimento generalizzato ai versamenti in scadenza entro il 31 marzo (che ora devono essere adempiuti entro il 31 maggio).