1. Dal punto di vista strettamente legale, in assenza del medico di medicina generale della lavoratrice, l’azienda è comunque tenuta – a norma dell’art. 1.5 dell’Ordinanza della Regione Lombardia 16.10.2020, n. 620 - a informare il proprio medico competente, il quale “provvede senza ritardo alla segnalazione alla ATS e procede agli interventi del caso anche verificando i contatti lavorativi a lui segnalati”. Sarà poi l’ATS, una volta eseguita l’attività di ricostruzione dei contatti della lavoratrice con colleghi e clienti, a mettersi in contatto con i soggetti ritenuti a rischio.
2. Segnaliamo, poi, che le linee guida del Ministero della Salute, prevedono, in questo caso, che “L'azienda avverte immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute. L’azienda inoltre collabora per la definizione degli eventuali "contatti stretti”” (il numero verde regionale per la Lombardia è 800 89 45 45).
3. Inoltre, la Circolare del Ministero della Salute n. 5443/2020 (richiamata anche dal Protocollo Condiviso del 24 aprile 2020 sulla gestione dei luoghi di lavoro) prescrive le seguenti misure di sanificazione:
“A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto. Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto,
addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio)”
4. Nei confronti dei clienti, debbono continuare a essere adottale le misure indicate nel protocollo per i Servizi alla Persona, allegato al DPCM 11 giugno 2020.