Statuto

STATUTO DI CONFIMPRESE – LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO

Art. 1 - DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPI

E’ istituita un’Associazione tra imprese che si denomina
CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO
senza alcun scopo di lucro e con durata indeterminata.
Essa ha sede in Milano, Piazza Sant’Ambrogio 16.
Potranno essere istituite e soppresse – con deliberazione assunta dal Consiglio Direttivo – sedi secondarie od uffici anche in altre località.
L’Associazione si propone di contribuire a migliorare la distribuzione dei prodotti e servizi ed a promuovere il progresso tecnico ed economico attraverso:
– lo studio di problemi inerenti la distribuzione ed il consumo di prodotti e servizi di marca;
– l’instaurazione ed il mantenimento di un’efficiente e sistematica cooperazione tra l’insieme delle imprese associate ed i poteri pubblici, gli industriali, gli operatori di settore ed i consumatori;
– la promozione di iniziative atte a semplificare le procedure per incrementare e favorire l’apertura e lo sviluppo di nuovi canali distributivi, centri commerciali, punti vendita, servizi di ristorazione, franchising ed attività del commercio moderno e dei servizi;
– l’assunzione di iniziative al fine di contribuire all’aggiornamento della legislazione nazionale ed all’attività normativa dell’Unione Europea;
– le iniziative idonee alla liberalizzazione delle attività commerciali, anche attraverso la semplificazione delle procedure e la riduzione delle formalità per l’ottenimento di concessioni, atti od autorizzazioni amministrative, sanitarie, ecc. a tal fine previste;
– gli interventi finalizzati al superamento dei vincoli normativi esistenti in materia di insegne pubblicitarie, cartellonistica, ecc.;
– l’assunzione di tutte le iniziative ritenute dal Consiglio Direttivo utili ed opportune – ivi compresa la promozione di azioni giudiziarie per conto proprio, degli Associati o di una parte degli stessi – al fine di prevenire e/o reprimere le pratiche che possano pregiudicare, limitare od alterare la corretta concorrenza fra imprese per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti e/o servizi di marca.
CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, inoltre, si propone di assumere tutte le iniziative, anche amministrative o giudiziarie, ritenute dal Consiglio Direttivo utili od opportune a tutelare gli interessi generali delle imprese associate o di una parte di esse.
Al fine del raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione potrà inoltre – direttamente od indirettamente – promuovere e/o organizzare e/o gestire, purché tali attività abbiano carattere strumentale al perseguimento degli scopi associativi:
– attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari;
– attività di formazione, gruppi di studio e ricerca;
– addestramento, qualificazione e riqualificazione di personale di aziende;
– corsi di formazione e simili, anche a distanza e con utilizzo di qualsiasi tecnologia, che il Consiglio Direttivo individuerà sulla base degli interessi degli Associati;
– attività editoriali, inclusa la pubblicazione di giornale periodico, di libri, riviste e dispense, la pubblicazione di atti di convegni e seminari, nonché di studi e ricerche compiuti, in particolare per gli eventi organizzati dall’Associazione;
– raccolta di sponsorizzazioni e fondi, in occasione di proprie iniziative e di eventi, anche mediante occasionali vendite di beni in concomitanza di dette manifestazioni ed eventi;
– prestazione di servizi di consulenza ed assistenza, avvalendosi ove previsto di qualificati professionisti, nei settori legale, sindacale e del lavoro, di consulenza aziendale, l’elaborazione e fornitura dati, analisi e studi; ed in genere attività di consulenza ed assistenza non riservate a soggetti iscritti in particolari Albi o Ruoli;
– individuazione, studio, promozione e realizzazione di iniziative dirette alla soluzione di problemi comuni alla “distribuzione moderna” (franchising, grande distribuzione organizzata e servizi al pubblico);
– assistenza e tutela, singola o anche collettiva, delle imprese operanti nei predetti settori in ogni materia attinente lo svolgimento della loro attività imprenditoriale;
– assistenza alle imprese nella trattazione ed acquisizione di ordinativi e quant’altro necessario per consentire minimizzazioni di costi ad imprese; lo studio e la realizzazione, in proprio o anche tramite terzi, di centrali, gruppi d’acquisto e simili, con ausilio di ogni tecnologia;
– prestazione di servizi di ricerca, selezione e outplacement di personale dipendente e le prestazioni connesse, inclusi i servizi pubblicitari, anche per conto terzi, nonché la cessione dei relativi contratti a terzi;
– elaborazione di studi di fattibilità ed economicità nell’ambito di progetti e programmi d’investimento; la partecipazione, anche quale capofila, a consorzi, joint venture, Associazioni Temporanee di Imprese e simili per programmi di finanziamento ad imprese o per l’ottenimento di tali finanziamenti;
– assistenza ad imprese in programmi di finanziamento, ricerca, innovazione e sostegno all’esportazione; le attività di tutoring e l’assistenza tecnica per la valutazione ed esecuzione di tali progetti e programmi; l’espletamento di ogni incombenza inerente, avvalendosi ove richiesto dell’ausilio di professionisti iscritti ad albi od elenchi.
L’associazione, per la realizzazione dei propri scopi, può infine assumere interessenze e partecipazione in Società, Enti od Associazioni, costituiti o costituendi, aventi, direttamente o indirettamente, oggetto analogo, affine o connesso al proprio purché tali partecipazioni e interessenze abbiano carattere strettamente strumentale e non distraggano significative risorse economiche al perseguimento degli scopi associativi.

Art. 2 ASSOCIATI

CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO è un’Associazione di Imprese – Industriali, Commerciali e di Servizi – che producono e/o commercializzano, con qualunque modalità, beni di consumo e/o servizi di marca, conosciuti al pubblico dei consumatori.
1. I membri dell’Associazione si distinguono in
ASSOCIATI ORDINARI
ASSOCIATI ADERENTI
2. Possono far parte dell’Associazione in qualità di ASSOCIATI ORDINARI:
• Le imprese – Industriali, Commerciali e di Servizi – che producono e/o commercializzano beni di consumo e/o servizi di marca, conosciuti al pubblico dei consumatori;
• Le succursali in Italia di soggetti esteri che svolgono attività analoghe a quelle di cui al punto precedente.
Gli Associati Ordinari devono rappresentare complessivamente almeno i tre quarti degli iscritti dell’Associazione
3. Possono far parte dell’Associazione, in qualità di ASSOCIATI ADERENTI, quei soggetti, persone giuridiche, italiane od estere, che prestano servizi e/o svolgono attività in favore degli ASSOCIATI ORDINARI quali, a titolo esemplificativo:
• soggetti esercenti attività di servizi di ristorazione, catering e simili e/o fornitura di beni ad un Associato Ordinario;
• società di consulenza (direzionale, strategica, gestionale, tributaria e del lavoro) e studi professionali;
• società che offrono servizi per ambiente qualità e sicurezza;
• società di marketing, comunicazione e pubblicità;
• società specializzate in realizzazione e allestimento punti vendita, telefonia, assicurazioni, credito e finanza;
• altre associazioni che perseguano i medesimi scopi di cui all’Articolo 1;
• le succursali in Italia di soggetti esteri che svolgano attività analoghe a quelle di cui ai punti precedenti.
Agli ASSOCIATI ADERENTI è riservata una partecipazione all’Associazione, in termini di numero Associati, non superiore ad un quarto del totale degli Associati.
Ove venisse a mancare la proporzione fisiologica tra gli Associati Ordinari e quelli Aderenti, l’ASSOCIATO ADERENTE iscritto per ultimo dovrà recedere, a semplice richiesta del Consiglio direttivo, dall’Associazione; in alternativa, il Consiglio direttivo proporrà, tenendo anche conto delle eventuali nuove adesioni o recessi ed esclusioni, alla prima Assemblea utile, le deliberazioni di esclusione del caso.
4. Gli ASSOCIATI ORDINARI e gli ASSOCIATI ADERENTI devono offrire, per le caratteristiche proprie e del gruppo di appartenenza, per le esperienze acquisite e per la qualificazione dei propri amministratori, adeguate garanzie.
L’ammissione a CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO in qualità di Associato avviene in seguito a domanda, presentata dell’aspirante, il cui esame ed accoglimento sono insindacabilmente demandati al Consiglio Direttivo, cui pure è demandata la qualificazione dell’Associando in “Ordinario” od “Aderente”.
Nella domanda, le aziende interessate dichiareranno di conoscere lo statuto (ed il codice deontologico, ove approvato) in ogni sua parte e di approvarlo incondizionatamente.
Il Consiglio Direttivo non è tenuto a motivare l’eventuale rifiuto di ammissione.
La qualità di associato è intrasmissibile. Le quote associative non sono rivalutabili né rimborsabili.

Art. 3 - ORGANI

Sono organi di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO:
– l’Assemblea;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Comitato Esecutivo (organo facoltativo);
– il Direttore (organo facoltativo);
– il Revisore dei conti (organo facoltativo);
– il Comitato Scientifico (organo facoltativo).

Art. 4 – ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti gli associati; ogni Associato è rappresentato da un suo esponente a ciò appositamente delegato.
Ciascun associato ha diritto ad un solo voto e può, con delega scritta, farsi rappresentare da altro associato. Nessun associato potrà disporre di più di due deleghe.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in sessione ordinaria, entro 5 (cinque) mesi dalla chiusura di ciascun esercizio.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese, in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria ogni qual volta a tale scopo venga convocata, o quando la sua convocazione venga richiesta da almeno un decimo degli Associati ovvero da almeno due membri del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita:
• in prima convocazione, se ad essa partecipino, direttamente o per delega, almeno i due terzi degli Associati;
• in seconda convocazione, se ad essa partecipi, direttamente o per delega, un terzo degli Associati.
Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria vengono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza degli associati partecipanti all’Assemblea.
Sono fatti salvi i diversi quorum costitutivi e deliberativi stabiliti dal presente statuto e quelli stabiliti, inderogabilmente, dalla legge tempo per tempo in vigore.
Le deliberazioni assembleari vengono riportate sul Libro appositamente istituito.
Le Assemblee sono convocate dal Presidente di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, mediante avviso di convocazione da inviarsi con lettera raccomandata ai singoli associati almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, o con messaggio di posta elettronica , telegramma, telex, telefax o corriere almeno tre giorni prima della data fissata nei casi di riunione urgente.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO – ed in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente – e si terranno nella sede od in altro luogo che il Consiglio Direttivo ritenesse opportuno.
In caso di impedimento del Presidente e del Vice Presidente, l’Assemblea potrà designare direttamente il proprio Presidente.
L’Assemblea designerà la persona chiamata a fungere da Segretario, anche estranea alla compagine associativa.

Art. 5 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria:
– approva il regolamento interno;
– delibera sul programma di attività di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO;
– approva i bilanci, preventivo e consuntivo;
– determina il numero dei membri del Consiglio Direttivo, entro i limiti stabiliti dallo statuto;
– elegge il Consiglio Direttivo, il Presidente ed un Vice Presidente;
– nomina il Revisore dei conti;
– stabilisce la quota annuale di associazione, che resta valida sino a diversa deliberazione successiva;
– delibera circa l’utilizzazione, l’amministrazione e l’impiego del fondo di riserva;
L’Assemblea straordinaria delibera:
– sulle modifiche dello statuto;
– sullo scioglimento di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, sulla sua liquidazione, sulla nomina di uno o più liquidatori, nonché sulla destinazione dell’eventuale attivo residuo.

Art. 6 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea e si compone di un numero di membri da un minimo di 4 (quattro) fino ad un massimo di 30 (trenta), secondo deliberazione dell’Assemblea su proposta del Consiglio uscente.
Possono far parte del Consiglio Direttivo gli stessi Associati (rappresentati da personale dirigente, delegato da ogni associato, appartenente ai quadri aziendali) oppure soggetti esterni – Consiglieri indipendenti – fino ad un massimo di tre, che, pur non essendo espressione della base associativa, diano un contributo oggettivo e sostanziale allo sviluppo delle attività associative, proposti dagli stessi Associati o dal Presidente.
Agli ASSOCIATI ADERENTI è riservata una partecipazione al Consiglio Direttivo, in termini di numero Consiglieri in carica, non superiore ad un quarto.
Ove venisse a mancare la proporzione fisiologica tra Consiglieri designati dagli ASSOCIATI ORDINARI e quelli designati dagli ADERENTI, il consigliere designato dall’ASSOCIATO ADERENTE per ultimo dovrà dimettersi, a semplice richiesta del Consiglio direttivo, dalla carica e dagli eventuali poteri; in alternativa, il Consiglio direttivo ha facoltà di dichiararne la decadenza, con semplice comunicazione scritta data all’interessato.
Analogamente, l’uscita di un Associato da CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, per qualsiasi causa – determina l’immediata e contestuale cessazione del Consigliere espresso dall’Associato stesso.
In entrambi i casi di cui sopra l’Assemblea provvede – tenendo anche conto di eventuali nuove adesioni, recessi ed esclusioni intervenuti – alla prima riunione utile, alle deliberazioni inerenti.
In caso di particolare necessità o per gravi motivi personali, i Consiglieri possono farsi rappresentare a mezzo delega da un altro Consigliere o da un’altra persona che ricopra una carica direttiva nell’impresa o ente di appartenenza del membro stesso, per non più di due sedute consecutive.
In via eccezionale, l’azienda associata che abbia espresso un proprio membro nel Consiglio può sostituire il proprio delegato, dandone comunicazione scritta all’associazione.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la partecipazione di almeno un terzo dei suoi componenti in carica.
Esso provvede a:
• fissare gli obiettivi ed i programmi di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, in conformità dello statuto e di quelli stabiliti dall’Assemblea;
• disporre le linee d’indirizzo per la migliore organizzazione di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO e per il suo funzionamento;
• ad organizzare CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO ed a garantirne il funzionamento, ad assumere, licenziare ed amministrare il personale dipendente, a dare attuazione alle iniziative utili od idonee al raggiungimento degli scopi sociali e ad amministrare il patrimonio dell’Associazione;
• predisporre i bilanci ed il rendiconto di attività;
• nominare, ed eventualmente revocare, i membri del Comitato Esecutivo.
Il Consiglio può affidare ad uno dei suoi membri le funzioni di tesoriere.
Il Consiglio delibera sull’ammissione dei nuovi associati e sulla decadenza ed esclusione degli associati.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta, qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, elegge il Presidente ed il Vice Presidente, determinandone i relativi poteri.
Le riunioni potranno essere tenute in videoconferenza o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; in presenza di tali requisiti il Consiglio Direttivo si considera validamente tenuto nel luogo nel quale si trovano il Presidente ed il Segretario della riunione, in modo tale che sia consentita la redazione e la sottoscrizione del verbale.
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei votanti presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce a seguito di convocazione del Presidente o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
In ogni caso l’avviso di convocazione deve essere inviato, a ciascun Consigliere – e, qualora s’intenda chiamarlo a fungere da Segretario, al Direttore – almeno 3 (tre) giorni prima della seduta, a mezzo raccomandata, telegramma, telex, telefax, corriere o posta elettronica e deve precisare gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Il Segretario delle riunioni consiliari è scelto dal presidente tra i Consiglieri ovvero designato dal Consiglio anche tra le persone estranee al Consiglio.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo verranno riportate nel Libro appositamente istituito.
Qualora venisse a mancare un numero di consiglieri inferiore alla metà dei membri del Consiglio, esso può provvedere ad integrarsi mediante cooptazione.
In tal caso, l’Assemblea dovrà, alla sua prima seduta, ratificare la nomina per cooptazione, provvedendo all’eventuale designazione dei membri mancanti. I Consiglieri così nominati durano in carica per il medesimo periodo in cui sarebbero rimasti in carica i Consiglieri da loro sostituiti.
Qualora venisse a mancare un numero di Consiglieri superiore alla metà, i Consiglieri rimasti in carica devono provvedere alla sollecita convocazione dell’Assemblea, alla quale rimettere l’elezione del nuovo Consiglio, che rimarrà in carica solo sino alla data in cui sarebbe venuto a scadere il mandato del Consiglio precedente.

Art. 7 - IL COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo è organo facoltativo, istituibile a discrezione del Consiglio Direttivo.
Ove istituito, esso è composto da un numero variabile di membri, da tre a dieci, secondo deliberazione del Consiglio Direttivo; ne fanno parte di diritto il Presidente del Consiglio direttivo, che lo presiede, ed il Direttore .
Gli altri membri sono scelti tra i Consiglieri.
I suoi componenti durano in carica per il medesimo periodo della carica di Consigliere e sono rieleggibili.
Il Comitato Esecutivo ha il compito di dare attuazione alle linee di indirizzo fissate dal Consiglio Direttivo e provvede:
• a dare esecuzione a tutti gli atti necessari per un’efficiente gestione ed amministrazione di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO;
• a redigere il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, fissando, tra l’altro, le mansioni, i poteri ed il trattamento economico del Direttore e del personale dipendente.
Il Comitato Esecutivo si riunisce a seguito di convocazione del Presidente o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri.
In ogni caso l’avviso di convocazione dovrà essere inviato, a ciascun componente – e, qualora s’intenda chiamarlo a fungere da Segretario, al Direttore – almeno tre giorni prima della seduta, a mezzo raccomandata, telegramma, telex, telefax, messaggio di posta elettronica o corriere, e dovrà precisare gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Alle riunioni del Comitato Esecutivo partecipa, in qualità di Segretario, il Direttore di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO; qualora questi fosse impossibilitato, o quando il Comitato lo reputi opportuno, potrà essere chiamato a fungere da Segretario un altro membro del Comitato od, eventualmente, una persona anche estranea al Comitato Esecutivo.
Le deliberazioni del Comitato Esecutivo sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica.
Quando, nel corso del triennio di carica, venissero a mancare uno o più componenti del Comitato, esso può essere integrato con deliberazione del Consiglio Direttivo.
I membri così designati restano in carica sino alla scadenza originariamente fissata per quelli già in carica, e quindi sino alla data in cui sarebbe venuto a scadere il mandato del Comitato precedente.
Qualora il Comitato Esecutivo non sia istituito, le sue competenze sono esercitate dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Esecutivo è organo facoltativo, istituibile a discrezione del Consiglio Direttivo.
Ove istituito, esso è composto da un numero variabile di membri, da tre a dieci, secondo deliberazione del Consiglio Direttivo; ne fanno parte di diritto il Presidente del Consiglio direttivo, che lo presiede, ed il Direttore .
Gli altri membri sono scelti tra i Consiglieri.
I suoi componenti durano in carica per il medesimo periodo della carica di Consigliere e sono rieleggibili.
Il Comitato Esecutivo ha il compito di dare attuazione alle linee di indirizzo fissate dal Consiglio Direttivo e provvede:
• a dare esecuzione a tutti gli atti necessari per un’efficiente gestione ed amministrazione di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO;
• a redigere il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, fissando, tra l’altro, le mansioni, i poteri ed il trattamento economico del Direttore e del personale dipendente.
Il Comitato Esecutivo si riunisce a seguito di convocazione del Presidente o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri.
In ogni caso l’avviso di convocazione dovrà essere inviato, a ciascun componente – e, qualora s’intenda chiamarlo a fungere da Segretario, al Direttore – almeno tre giorni prima della seduta, a mezzo raccomandata, telegramma, telex, telefax, messaggio di posta elettronica o corriere, e dovrà precisare gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Alle riunioni del Comitato Esecutivo partecipa, in qualità di Segretario, il Direttore di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO; qualora questi fosse impossibilitato, o quando il Comitato lo reputi opportuno, potrà essere chiamato a fungere da Segretario un altro membro del Comitato od, eventualmente, una persona anche estranea al Comitato Esecutivo.
Le deliberazioni del Comitato Esecutivo sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica.
Quando, nel corso del triennio di carica, venissero a mancare uno o più componenti del Comitato, esso può essere integrato con deliberazione del Consiglio Direttivo.
I membri così designati restano in carica sino alla scadenza originariamente fissata per quelli già in carica, e quindi sino alla data in cui sarebbe venuto a scadere il mandato del Comitato precedente.
Qualora il Comitato Esecutivo non sia istituito, le sue competenze sono esercitate dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 - IL PRESIDENTE

Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni. Il suo mandato è rinnovabile per un massimo di tre volte consecutive.
Il Presidente ha la legale rappresentanza di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO di fronte ai terzi ed in giudizio e la firma sociale. Egli presiede il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo e l’Assemblea dei Soci.
Il Presidente provvede a convocare l’Assemblea in base a quanto stabilito dalla legge e dal presente statuto.
I poteri del Presidente sono conferiti dal Consiglio direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente.

Art. 9 - IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente esercita le mansioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Al Vicepresidente compete la proposizione delle strategie di sviluppo dell’associazione e la supervisione sull’attività operativa.
Le funzioni e i poteri specifici del Vice Presidente sono determinati dal Consiglio Direttivo.
L’eventuale trattamento economico del Vice Presidente è fissato dallo stesso Consiglio Direttivo.

Art. 10 - IL DIRETTORE

Verificandosene la necessità, il Consiglio Direttivo può nominare un Direttore al quale viene affidata, sotto il controllo del Presidente e del Comitato Esecutivo, ed in conformità delle direttive e dei programmi del Consiglio Direttivo, la direzione di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO.
La funzione del Direttore è incompatibile con l’appartenenza ai quadri di un’azienda associata, salvo espressa autorizzazione da parte dell’Assemblea in sede ordinaria.
Un regolamento interno, redatto dal Comitato Esecutivo ed approvato dall’Assemblea, stabilirà l’organizzazione interna di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, le mansioni ed i poteri del Direttore e del personale dipendente.
L’eventuale trattamento economico del Direttore è fissato dal Consiglio Direttivo.

Art. 11 – BILANCIO

L’esercizio finanziario di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO coincide con l’anno solare.
Al termine di ogni anno viene redatto, a cura del Consiglio Direttivo, un Bilancio consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, unitamente al Bilancio preventivo per l’esercizio successivo, entro il quinto mese successivo alla chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio dovrà essere e restare depositato presso la sede – unitamente alle relazioni, del Consiglio Direttivo e del Revisore – a disposizione degli associati, almeno quindici giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’Assemblea.

Art. 12 – PATRIMONIO e QUOTA ASSOCIATIVA

Il patrimonio di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO è costituito dai beni che appartengono all’Associazione e che risultano dallo stato patrimoniale che fa parte del bilancio.
Ne fanno parte in particolare:
a) i beni conferiti in sede di costituzione dell’associazione;
b) i beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
c) i fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
d) i beni ricevuti per donazione, eredità o legato.
CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO provvede alla propria attività ed utilizzando i seguenti proventi:
a) le quote associative;
b) i redditi dei beni patrimoniali;
c) le erogazioni e contributi che eventualmente provengano da terzi.
La quota annuale di Associazione è dovuta da ciascun associato una volta all’anno. Essa deve essere corrisposta anche all’atto dell’ammissione.
L’importo della quota annuale, è determinato dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo; esso resta valido anche per i periodi successivi, sino a diversa deliberazione.
Le quote di associazione sono indivisibili; tuttavia il Consiglio Direttivo potrà ridurre l’importo della quota a chi verrà ammesso a far parte dell’Associazione nel corso dell’esercizio.
Il versamento delle quote associative dovrà essere effettuato entro tre mesi dalla deliberazione da parte dell’Assemblea, della quale è data comunicazione a ciascun associato, anche a mezzo fax, entro i successivi quindici giorni.
Salvo ne risulti deliberata una nuova, la quota del precedente anno s’intende confermata per l’anno successivo. In tale ipotesi ogni Associato è tenuto al versamento della quota risultante dall’ultima deliberazione assembleare precedente entro tre mesi dall’inizio dell’anno solare per il quale la quota è richiesta.
Gli Associati che sono ammessi a CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO in corso d’anno, devono effettuare il versamento della quota associativa entro tre mesi dalla deliberazione di ammissione da parte del Consiglio Direttivo.
Decorsi i tre mesi, l’Associato verrà considerato moroso, e non potrà intervenire né esercitare i diritti di voto nelle Assemblee.
Il mancato pagamento delle quote dovute da parte dell’associato entro il termine dell’esercizio in cui essi sono richiesti, determina la decadenza dell’Associato e la perdita dei conseguenti diritti, fatte invece salve le eventuali obbligazioni assunte dall’Associato stesso, sia verso CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO che, eventualmente, verso terzi.

Art. 13 - FONDO DI RISERVA

Il fondo di riserva è costituito dalla differenza attiva tra le entrate e le uscite di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, accertate ed approvate con il bilancio da parte dell’Assemblea. L’Amministrazione, l’impiego e l’utilizzo del fondo di riserva sono disposti dall’Assemblea.
Ai sensi dell’art. 111 del D.P.R. 917/86 è fatto:
– divieto di distribuire – anche in modo indiretto – utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
– obbligo di devolvere il patrimonio di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23-12-1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 14 - REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei conti può essere nominato dall’Assemblea ed ha il compito di controllare la contabilità ed il bilancio di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO, riferendone all’Assemblea.
Il Revisore dura in carica per tre anni ed è rieleggibile; il suo compenso è fissato dall’Assemblea al momento della sua nomina.

Art. 15 – COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico, organo facoltativo, è composto da:
– rappresentanti degli Associati Ordinari;
– rappresentanti di Associati Aderenti;
– esponenti del mondo accademico;
– rappresentanti di Enti e pubbliche istituzioni.
I membri del Comitato, in un numero compreso tra sei e dieci, verranno nominati dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico, il cui coordinatore sarà nominato dal Consiglio Direttivo, tra i suoi membri, si riunirà almeno una volta ogni quattro mesi previa comunicazione da parte del coordinatore.
Sarà compito del Comitato Scientifico:
– individuare ed elaborare idee progettuali e tematiche di studio e di ricerca che siano coerenti e funzionali alle linee strategiche definite dall’Associazione;
– individuare, di volta in volta, il team operativo (anche nell’ambito delle strutture organizzative di appartenenza dei rispettivi membri) per l’implementazione dei progetti individuati;
– definire l’analisi dei costi-benefici delle iniziative selezionate nonché tempi e metodi per la loro realizzazione;
– garantire una continuità di supervisione dei relativi progetti nel corso della loro implementazione.
I rappresentanti del Comitato Scientifico si rendono disponibili a valutare, nello svolgimento delle rispettive attività professionali, eventuali opportunità di sinergie che potrebbero realizzarsi con la realtà associativa di Confimprese, sempre nell’ottica di favorire sviluppo e competitività del sistema associativo e più in generale di quello economico e produttivo del Paese.
Il Comitato Scientifico aggiornerà almeno ogni sei mesi il Consiglio Direttivo in merito allo svolgimento delle proprie attività.
La partecipazione al Comitato Scientifico è gratuita. Ai suoi componenti possono essere rimborsate unicamente le spese di viaggio.

Art. 16 - PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per dimissioni (recesso), decadenza od esclusione.
Le dimissioni dovranno essere in ogni caso comunicate con lettera raccomandata inviata almeno due mesi prima del termine dell’esercizio annuale. In caso contrario esse non liberano l’associato dall’obbligo di pagamento della quota associativa per l’anno successivo.
La decadenza dell’associato è dichiarata dal Consiglio Direttivo in caso di mancata corresponsione, nel termine di cui all’art. 10, della quota associativa, ed in ogni altro caso di manifesto e volontario inadempimento agli obblighi associativi.
L’esclusione dell’associato è dichiarata dal Consiglio Direttivo a seguito di dichiarazione di fallimento od assoggettamento ad altre procedure concorsuali dell’associato, in caso di perdita dei requisiti soggettivi previsti all’atto dell’ammissione od in presenza di gravi fatti che hanno reso incompatibile l’appartenenza dell’associato a CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO.
La valutazione della gravità e della rilevanza di questi fatti è riservata in modo insindacabile al Consiglio Direttivo.

Art. 17 - GRATUITA’ DELLE CARICHE SOCIALI

Salvo diversa deliberazione, le cariche sociali, escluse quella di Direttore, Vicepresidente e Revisore, sono gratuite. Il Consiglio Direttivo può disporre rimborsi spese sostenute in connessione del loro incarico anche ad altri soggetti.

Art. 18 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DI CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Nel caso di scioglimento di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO l’Assemblea straordinaria nominerà uno o più liquidatori, fissandone i relativi compiti e poteri, nonché le eventuali remunerazioni.
L’eventuale sostituzione del o dei Liquidatori nominati, in corso di liquidazione, competerà all’Assemblea straordinaria.
L’Assemblea straordinaria delibererà circa la destinazione dei fondi residuati dopo l’avvenuta liquidazione, tenendo peraltro conto dell’obbligo di devolvere il patrimonio di CONFIMPRESE LE IMPRESE DEL COMMERCIO MODERNO ad altra associazione o fondazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23-12-1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 19 – NORME APPLICABILI

Per quanto qui non previsto si farà riferimento alle disposizioni di legge in materia di Associazioni.

F.to Mario Resca
F.to Domenico De Stefano

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