
Il primato femminile di Wall Street Institute Italia
Milano, 5 novembre 2008 - In Wall Street Institute Italia, azienda specializzata nell'erogazione di corsi d'inglese per adulti e parte di un network presente in 27 Paesi, 350 dipendenti su 411, dunque circa l'85% del totale, sono donne.
Ciò potrebbe non stupire, se si considera che l'azienda si occupa di formazione. Ma l'aspetto di rilievo consiste in una prevalenza a tutti i livelli.
Eppure non sono previste particolari facilitazioni per le dipendenti donne, se non gli strumenti stabiliti dalla legge. Ma allora cosa determina la riuscita di questo matrimonio tra Wall Street Institute e le dipendenti di sesso femminile?
Innanzi tutto, qui la carriera è realmente possibile. Mentre in molte aziende, che pure hanno numerose dipendenti, poche o nessuna è al "potere", in Wall Street Institute, all'opposto, le cariche di vertice sono ricoperte per la maggior parte da donne: così nel management team dove, su un totale di 8 persone, le donne sono 5 e gli uomini 3; così nei Centri (le scuole), dove 12 direttori su 17 sono donne; così, infine, nella direzione del call center, che è tutta al femminile.
Inoltre, a parità di ruolo, le donne percepiscono gli stessi stipendi degli uomini, persino ai livelli più alti del management, cosa che purtroppo nel nostro Paese non è così scontata: recenti inchieste hanno evidenziato delle discrepanze notevoli tra le retribuzioni mensili delle manager e quelli dei loro colleghi uomini.
Non solo. Un aspetto molto apprezzato è una grande sensibilità, che a livello pratico si traduce nella certezza di non venire penalizzate a causa di una gravidanza: il management gestisce la programmazione degli incarichi e delle responsabilità, offrendo alle future mamme garanzie di mantenimento della propria posizione al loro rientro, tanto che alcuni rientri sono stati addirittura accompagnati da promozioni. Più in generale, in azienda si riscontra la massima disponibilità ad agevolare coloro che devono conciliare le esigenze professionali con quelle familiari, vuoi con orari particolari, vuoi con permessi o aspettative ad hoc.
Su altro piano, l'azienda crede molto nelle "qualità femminili": "Le donne", afferma Vincenzo Infantino, General Manager di Wall Street Institute Italia: "sono molto scrupolose e professionali, hanno un forte senso di responsabilità e dedizione. Inoltre, personalmente trovo che il confronto con le sensibilità femminili dia una marcia in più a qualsiasi progetto."
In altri termini, in Wall street Institute Italia la discriminazione, se si volesse cercare per forza, sarebbe verso gli uomini!
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Fondata in Italia nel 1972, nel corso dei suoi 36 anni di attività Wall Street Institute ha aiutato oltre 380.000 studenti italiani a parlare inglese nei suoi 93 centri di formazione - 18 a gestione diretta e 75 in franchising - attraverso l'offerta di un'ampia scelta di corsi e il continuo lancio di nuovi programmi, progettati sia per i privati sia per le aziende. Wall Street Institute è leader in tutto il mondo per il suo efficace metodo di insegnamento, che consente un apprendimento naturale, secondo i tempi e le esigenze di ciascuno. Da gennaio 2005 fa parte del Gruppo Carlyle.
Ufficio Stampa Wall Street Institute:
Francesca Gibellini
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