
Sigma qualità e servizio a prezzi convenienti
Sigma soc. coop. risponde all'indagine pubblicata dalla rivista Altroconsumo.
Bologna, 26 novembre 2008 - Sigma soc. coop. risponde, dati alla mano, all'indagine pubblicata dalla rivista Altroconsumo nel numero di settembre 2008 in cui viene stilata una graduatoria generale dei prezzi al consumo riscontrati nelle varie "Catene" della distribuzione alimentare sulla base di una propria inchiesta indipendente che utilizza un metodo d'indagine che si ritiene poco equilibrato. Da questa inchiesta Sigma soc. coop. risulterebbe come la catena GDO meno conveniente sul territorio nazionale. Utilizzando dati parziali per arrivare a delle conclusioni generali e stilare quindi una "Classifica" a livello nazionale, Altroconsumo ha penalizzato Sigma distorcendone la reale posizione.
La rivista ha infatti fatto rilevamenti su 428 supermercati: ma di questi solo 3 erano Sigma, lo 0,70% del campione, quando nella realtà nazionale essa copre quasi il 3% del mercato. Altre organizzazioni che, come Sigma, sono di rilevanza nazionale sono state fatte oggetto di un'indagine molto più precisa ed accurata raccogliendo dati in un numero significativo di punti vendita. Inoltre, delle 44 città prese in considerazione dall'indagine 24 sono coperte da almeno un punto di vendita Sigma. Tuttavia Altroconsumo ha fatto rilevamenti in esercizi della "Catena" in sole 3 città, trascurandone ben 21, tra cui Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Napoli e Roma.
Il reale posizionamento della "Catena" lo si può ricavare attraverso indagini che utilizzano una metodologia corretta e producono risultati completi, rappresentativi ed univoci. Ne è un esempio l'analisi che Sigma ha sviluppato insieme ad IRI, società leader ed accreditata presso tutti gli operatori della GDO che si occupa della rilevazione delle vendite al consumo.
In questa ricerca, che colloca SIGMA nella media dei concorrenti, è stato costruito un indice che permettesse un confronto a livello nazionale ponderando per ciascuna "Catena" le vendite di tutti i comparti del Largo Consumo Confezionato (pari al 60-65% del fatturato complessivo dei punti vendita) con i prezzi medi dei prodotti allo scaffale, e assumendo come media il totale dei Supermercati. Tutti i dati sono stati raccolti grazie ai rilevamenti di IRI attraverso l'allacciamento degli scanner presenti presso le casse dei punti vendita. In questo modo si ottiene prima di tutto una copertura molto più capillare, infatti in termini di giro d'affari complessivo IRI è in grado di monitorare circa il 70% del mercato complessivo (al marzo 2007). Infine l'analisi risulta completa poiché prende in considerazione tutto il Largo Consumo Confezionato e non solo un carrello tipo.
NOTA: Le insegne analizzate rappresentano una quota pari a circa il 70% del canale Supermercati.
