Liberalizzare per rilanciare il commercio moderno
Il tema di questo convegno, organizzato da Confimprese, è "Liberalizzare per rilanciare il commercio moderno". Innanzitutto, chi è Confimprese. Nata nel 1999 su iniziativa di aziende che operano nel dettaglio a catena - quindi con catene di punti vendita a marca - oggi Confimprese conta oltre 60 associati rappresentando più di 400.000 addetti nel settore del commercio.
Confimprese vuole indicare, in modo concreto, cosa sia possibile fare rapidamente per stimolare i consumi, lo sviluppo e quindi dar vita a più posti di lavoro per l'economia italiana.
Che cosa ha fatto in questi anni Confimprese? Ha stimolato le istituzioni
pubbliche, ha contribuito in maniera decisiva alla formulazione della legge
sul part time flessibile e a quella sul franchising, si è battuta contro la distorsione del mercato per quanto riguarda i ticket restaurants, ha istituito il primo master sulla formazione per store manager della ristorazione con l'Università di Parma.
Confimprese in questa occasione vuole invece indicare la direzione da seguire per abbattere le barriere allo sviluppo delle imprese commerciali e dei servizi, barriere che impediscono la crescita di un sistema di commercio più efficiente, meno costoso, in grado di soddisfare le esigenze dei clienti e quindi di stimolare i consumi.
Il sistema di commercio in Italia è oggi troppo oneroso, il prodotto arriva al
cliente finale a costi troppo alti. Ciò scoraggia i consumi, la domanda, la
spesa e quindi la produzione.
Noi chiediamo l'abbattimento delle barriere, la più importante delle quali è la burocrazia, che rappresenta un peso durissimo da superare, crea "lacci e laccioli" e quindi incertezze nei tempi e nei costi degli investimenti. Il costo
del lavoro deve diventare un elemento più competitivo, la soglia di entrata
nel mondo del lavoro per il settore del commercio dovrebbe essere più bassa.
Altre barriere, che rendono difficile il nostro lavoro, sono la carenza di infrastrutture, i costi e i sistemi di trasporto, il costo dell'energia, il sistema giudiziario lento e farraginoso - che rende difficile e costoso anche il recupero dei crediti - e la sicurezza sul territorio.
Va tenuto conto che il comportamento delle persone, delle aziende, dei clienti e dei consumatori è in funzione della loro percezione, anche se in questi ambiti sono stati fatti molti progressi. E la percezione che arriva al cliente finale, al consumatore, all'italiano medio è ancora quella di un Paese in cui a Sud di Roma sia difficile operare per chi fa commercio.
Le barriere da abbattere per rilanciare l'economia
L'opinione dei soci Confimprese
Scelte coraggiose per sviluppare un'economia di servizi
La ricerca McKinsey
L'intervento pubblico tra politica industriale e liberalizzazione
La tavola rotonda con le Istituzioni

