Convegno

L’innovazione delle aree di sosta nel trasporto collettivo. Da viaggiatori a consumatori

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Questa pagina si riferisce a un'iniziativa conclusa, e ha pura funzione di archivio.

Parma, Polo Fieristico Cibus: (Sala dei 300)
12 maggio 2010 ore 10.00 - 13.30

Milano, 12 maggio 2010 - I maggiori player della ristorazione commerciale, Autogrill, Cremonini, Airest e le principali imprese di trasporti, Autostrade, Grandi Stazioni, Sea-Aeroporti di Milano, Autorit‡ Portuale di Napoli, allargano i propri orizzonti commerciali e guardano con sempre maggiore interesse a canali alternativi per lo sviluppo del business. Questo quanto emerso dal convegno "L'innovazione delle aree di sosta nel trasporto collettivo. Da viaggiatori a consumatori", organizzato da Confimprese al Cibus di Parma

I dati sono, infatti, a favore del settore: negli aeroporti italiani transitano 130 milioni di passeggeri l'anno, nelle stazioni 700 milioni di cui il 75% di viaggiatori e il 25% di turisti. La Stazione Termini, la più trafficata d'Italia, vede transitare 800 treni al giorno e 150 milioni di viaggiatori l'anno. Non di meno le autostrade italiane che, nel primo trimestre 2010 hanno messo a segno un incremento dei flussi pari all'1,8% sullo stesso periodo del 2009.
“Stazioni, porti, aeroporti e aree di sosta autostradali - commenta Valentino Fabbian vice presidente Confimprese - sono oggetto di investimenti e interventi architettonici importanti, ma rischiano di restare 'cattedrali nel deserto' se poi non si sviluppano conseguenti strategie di gestione e modelli di business adeguati. è necessario trovare le competenze giuste per mettere a punto questa visione in modo che ci sia coerenza tra struttura architettonica e offerta commerciale”.
A testimonianza i dati: il progetto Grandi Stazioni prevede un investimento complessivo (2008-2013) pari a 900 milioni di euro su 13 stazioni italiane. Il progetto Adr-Sea, i due principali gestori aeroportuali di Milano e Roma, toccherà i 5 miliardi di euro entro il 2020 e quasi 40 miliardi entro il 2040. I due sistemi saranno in grado di garantire nei prossimi dieci anni oltre 150 mila nuovi posti di lavoro tra occupati diretti, indiretti e indotti. “Turismo e infrastrutture - chiarisce Bartolomeo Giachino, sottosegretario Ministero dei Trasporti - sono i settori chiave su cui puntare per sollevare il Pil e mantenere i livelli occupazionali. Il Governo coinvolgerà Confimprese nella predisposizione del nuovo piano di logistica”.

Quanto agli operatori del settore sono tutti convinti che lo sviluppo di canali alternativi sia un potenziale da sfruttare per aumentare fatturati e marginalità.
“La farraginosità dei bandi di gara va rivisitata - commenta Lorenzo Lo Presti, condirettore generale servizio al cliente Autostrade per l'Italia -. Noi vogliamo garantire immagine, qualità e garanzia dal nord al sud e quindi puntiamo solo aziende che abbiamo progetti industriali”.
Non da meno la posizione del leader di mercato nella ristorazione autostradale, Autogrill. “Oggi abbiamo davanti una crisi globale su molteplici fronti finanziario, economico, climatico, che genererà un cambiamento nelle abitudini e nella capacità di consumo. La sfida è di mantenere il rapporto qualità/prezzo alto e di non cadere in un'offerta di tipo low-cost”, dice Giuseppe Cerroni, direttore generale comunicazione e affari istituzionali Gruppo Autogrill.
Interessante la posizione di Sea “il cui 40% del fatturato - spiega Giulio De Metrio, coo e deputy Ceo di Sea - deriva da attività non attività non aviation ed è destinato a toccare il 50% nei prossimi anni”.
Quanto ai porti è stata concessa l'autonomia finanziaria dal governo. “Ma a fronte di 1 miliardo di Iva che entra nelle casse dello Stato da parte del Porto di Napoli - fa presente Zeno D'Agostino, segretario generale Autorità Portuale di Napoli - non torna niente. Ciò impedisce la possibilità di investire e di migliorare le infrastrutture”.

Servono, insomma, nuove modalità di interazione tra gli attori e si devono costruire vere partnership tra retailer da un lato e concessionarie, grandi stazioni e gestori aeroportuali dall'altro. Il limite oggi è l'eccessiva enfasi sull'edificio cui non corrisponde un'adeguata riflessione sul contenuto. Per questo all'innovazione tecnologica e architettonica spesso non fa seguito un'innovazione commerciale e sociale.



Sintesi dell'intervento prof. Marcello Martinez

IL CONVEGNO VISTO DA VICINO

L'incontro intende valutare e discutere i possibili impatti che terminal e aree di sosta nei sistemi di trasporto collettivo esercitano sulla qualità e sullo stile di vita in Europa. Tradizionalmente gli aeroporti, le stazioni e le aree di servizio autostradali sono percepiti come 'non luoghi', da attraversare velocemente con il solo scopo di raggiungere il mezzo di trasporto e dunque da lasciarsi alle spalle il prima possibile. Tuttavia, di fronte a un incremento esponenziale degli spostamenti che sono affrontati dai pendolari, da lavoratori 'nomadi' e dai turisti in Europa, tali luoghi hanno subìto una vera e propria trasformazione assumendo un ruolo sempre più cruciale, in termini simbolici, commerciali e di qualità della vita.
Stazioni e aeroporti sono considerati le nuove porte delle città, emblemi del prestigio e dell'attrattività di intere regioni. Anche le aree di sosta autostradale vivono un momento di trasformazione similare e in alcuni casi anch'esse vengono percepite come centri polifunzionali dove poter fare shopping, mangiare, e perché no, lavorare in apposite sale riunioni o consultare la posta elettronica tramite reti wi-fi. La progettazione, lo sviluppo e la gestione di queste nuove agorà, spazi pubblici fondamentali per la vita delle grandi aree metropolitane europee, diventano attività molto complesse che richiedono nuove competenze e professionalità. Il design, la funzionalità e la vivibilità degli edifici e degli spazi comuni sono elementi fondamentali, come anche la ricchezza dell'offerta commerciale e della ristorazione.
Il workshop, dunque, intende attivare un dibattito fra imprese, amministratori pubblici ed esperti del settore per favorire una maggiore consapevolezza delle problematiche e delle opportunità legate a un importante cambiamento sociale ed economico in corso.

Nel corso del convegno l'Università Federico II - Cesit interviene sul tema 'La gestione delle infrastrutture di trasporto passeggeri: quali prospettive?'. Due le tavole rotonde organizzate durante il convegno. La prima sul tema 'Le aree di sosta: da 'non luoghi' a centri polifunzionali' con i maggiori esponenti del mondo dei trasporti. La seconda su 'Opportunità e vincoli allo sviluppo della ristorazione commerciale' con i principali player del comparto.

Aprirà i lavori Mario Resca presidente Confimprese. Prevista la partecipazione di un esponente delle istituzioni.

Per chi si presenta in Fiera (Ingresso Est-Cassa Est) con la ricevuta d'iscrizione al convegno l'entrata è gratis.



CHI SONO I RELATORI

Riccardo Mercurio

Riccardo Mercurio
moderatore del convegno Confimprese "L'innovazione delle aree di sosta nel trasporto collettivo. Da viaggiatore a consumatore"

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Marcello Martinez

Marcello Martinez
direttore del dipartimento di strategie aziendali e metodologie quantitative della Seconda Università degli Studi di Napoli, direttore della ricerca del Cesit, Centro Studi Sistemi di Trasporto Carlo Mario Guerci di Napoli

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Giuseppe Cerroni

Giuseppe Cerroni
direttore generale comunicazione e affari istituzionali di Autogrill

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Zeno D'Agostino

Zeno D'Agostino
segretario generale dell'Autorità Portuale di Napoli

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Giulio De Metrio

Giulio De Metrio
chief operating officer & deputy chief executive officer di S.E.A

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Lorenzo Lo Presti

Lorenzo Lo Presti
condirettore generale servizio al cliente di Autostrade per l'Italia

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Stefano Mereu

Stefano Mereu
direttore vendite e pubblicità di Grandi Stazioni

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Valentino Fabbian

Valentino Fabbian
vice presidente e amministratore delegato di Chef Express, amministratore delegato e direttore generale di Agape

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Giovanni Bussi

Giovanni Bussi
direttore marketing e global format di Airest

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