Modifica degli artt. 41 e 188: sì alla libertà d'impresa
Milano, 15 luglio 2010 - Mario Resca, Confimprese: «Sì alla modifica dell'art. 41 sul controllo ex post dell'avvio delle attività economiche. Purché la manovra non si trasformi in un facile strumento di abusivismo edilizio da parte di chi ha come obiettivo lo sfruttamento del territorio a scopi personali».
Milano, 15 luglio 2010 - A proposito della manovra governativa volta alla semplificazione della libertà d'impresa attraverso la modifica degli artt. 41 e 188 Cost., comma quarto, Confimprese dichiara di condividere il recente schema di legge costituzionale in quanto va nella direzione della semplificazione burocratica e della snellezza procedurale. E permette di crescere a chi ha capacità di impresa e capitali da investire. ?Condivido il recente schema di legge costituzionale - dichiara Mario Resca, presidente Confimprese - recante modifiche agli articoli 41 e 118, comma quarto, della Costituzione non solo perché mostra una piena consapevolezza delle problematiche del mercato e propone, nell'interesse delle imprese, che l'intervento regolatore di Stato, Regioni ed Enti locali sull'avvio delle attività economiche si realizzi in un controllo solo ex post e non più ex ante (art. 41 ultimo comma), ma anche perché prevede una tutela dell'autocertificazione da parte delle imprese (art. 118) che supera i problemi del complicato riparto delle competenze legislative, spina nel fianco per la libera attività imprenditoriale?.
Formulando l'ipotesi che si possa sostituire il controllo ex ante della P.A. (che fa perdere tempo in burocrazia) con un controllo ex post (che avviene senza ritardare l'inizio dell'attività) si avvia un processo di selezione naturale delle imprese. Gli imprenditori migliori, quelli più lungimiranti e onesti ne trarranno grandi benefici senza cadere nelle maglie della complicazione burocratica, che affligge il nostro Paese con una massa enorme di interventi normativi. Con la conseguenza che oggi, per effetto della burocrazia, l'Italia è esclusa dai primi 30 posti della classifica dei Paesi dove è più conveniente investire.
Resta da capire, trattandosi di normativa costituzionale, come queste pur innovative disposizioni saranno applicate capillarmente a livello degli Enti locali territoriali e quali strumenti utilizzerà il legislatore ordinario per evitare che restino mere dichiarazioni di principio. Senza contare, infine, che importante trovare equilibrio tra libertà d'impresa e pubblico interesse per tutelare il paesaggio e il patrimonio artistico culturale del nostro Paese. E per far sì che la modifica dell'art. 41 relativa al controllo ex post dell'avvio di attività economiche non si trasformi in un facile strumento di abusivismo edilizio da parte di chi ha come obiettivo lo sfruttamento del territorio a scopi personali.
Laura Galdabini
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[15.7.2010]
