Mario Resca, Confimprese: «Contrazione generale delle voci della spesa. L´abbigliamento subisce la riduzione più forte con -11% vs primo trimestre 2011»
Milano, 29 maggio 2012 - «L´Italia è fanalino di coda in Europa nell´indice di fiducia:
nel primo trimestre dichiara Mario Resca, presidente Confimprese l´indice ha
toccato il 45% vs il 57% dell´analogo periodo del 2011, evidenziando un pessimismo
perdurante degli italiani. A poca distanza da noi solo Spagna (50%) e Francia con il
53%, mentre la Germania, prima nel ranking europeo, perde solo due punti
percentuali scendendo a quota 90 dal 92». Questo quanto emerge dalla Nielsen
Global Consumer Confidence Survey*, che misura la fiducia, le maggiori
preoccupazioni e le intenzioni di spesa di oltre 31.000 consumatori internet in 56
Paesi del mondo. I dati rilevati da Nielsen evidenziano un ulteriore calo della
propensione alla spesa da parte degli italiani: tutte le voci registrano contrazioni
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quella che ha subito la percentuale di
riduzione più elevata è relativa all´abbigliamento (-11%).
Cala anche la quota a parte di denaro destinato al risparmio, sintomo della perdita
di potere d´acquisto da parte delle famiglie, che con gli attuali budget a disposizione
non riescono a risparmiare, tanto che il 48% ritiene pessime le prospettive di lavoro
nei prossimi 12 mesi. Al contempo cresce ulteriormente la percentuale di italiani che
ritiene l´attuale momento come non adatto per compiere acquisti (92%); di questi
oltre la metà ritiene il momento attuale come molto negativo.
Al calo dei consumi segue una strategia volta al risparmio: l´80% degli italiani ha
modificato i propri comportamenti di spesa rispetto al 2011, riducendo innanzitutto
l´utilizzo dell´auto (44%) a causa dell´aumento delle accise sulla benzina. Seguono
abbigliamento, intrattenimento e pasti fuori casa
«Dallanalisi dei consumi chiarisce Romolo De Camillis, retailer client director
Nielsen emergono anche nuove tendenze, sicuramente correlate agli andamenti
dell´economia ma anche figlie di nuovi stili d´acquisto e comportamenti di consumo
degli italiani. Ad esempio i clienti non rinunciano ai prodotti di qualità e continuano
a frequentare i negozi in grado di offrire esperienze d´acquisto piacevoli. Si
trasforma il contenuto del carrello e alcune categorie, quali per esempio ingredienti
per la preparazione di cibi fatti in casa o prodotti legati al salutismo, mostrano
dinamiche positive. Nel prossimo futuro è dunque possibile ipotizzare una
trasformazione dell´offerta in un mercato che probabilmente selezionerà le aziende
migliori ossia quelle in grado di cogliere e interpretare i nuovi bisogni di un
consumatore sempre più razionale ed esigente».
* Informazioni sulla Nielsen Global Consumer Confidence Survey
Lindagine globale Nielsen sulla fiducia dei consumatori e sullintenzione di spesa è stata condotta
tra il 10 e il 27 febbraio 2012 intervistando 31.000 consumatori in 56 Paesi in Europa, America
Latina, Medio Oriente, Africa, Nord America e Asia-Pacifico. Il campionamento degli intervistati,
avvenuto per età e sesso nei singoli Paesi in base all'uso di Internet, è ponderato per essere
rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%. Lindagine
Nielsen si basa sul comportamento degli intervistati con accesso online. I tassi di penetrazione di
internet variano da Paese a Paese. Linclusione dei singoli Paesi nellindagine avviene sulla base di
uno standard minimo del 60% della penetrazione di Internet o di 10 milioni di utenti online. La
Nielsen Global Survey è stata istituita nel 2005.
Laura Galdabini
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[29.5.2012]




