Internazionalizzazione. Resca: "Dobbiamo esportare l'italianità"
Roma, 24 febbraio 2009 - Si è svolto alla presenza del presidente di Confimprese Mario Resca e dell'amministratore delegato di Simest il lunch meeting dedicato al tema "L'internazionalizzazione delle aziende retail"..
“L'obiettivo dell'incontro - ha spiegato Mario Resca, presidente di Confimprese - è duplice: capire, da un lato, quali sono gli strumenti a disposizione delle imprese che operano nel retail e nei servizi in modo da creare una propria dimensione organizzativa e commerciale anche all'estero. Dall'altro come presidente dell'associazione, vorrei sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'internazionalizzazione come istanza imprescindibile per lo sviluppo delle imprese nelle economie avanzate e globalizzate, anche alla luce dello "tsunami" che sta investendo i mercati mondiali e di cui si possono prevedere solo in parte le conseguenze. Sappiamo che le imprese distributive italiane, a differenza di quelle straniere, sono ancora poco presenti oltreconfine. La carta che l'Italia deve giocare, oggi, è quella dell'italianità da esportare all'estero, affinché il mondo del retail nazionale possa raggiungere una propria dimensione anche al di fuori dei confini nazionali”.
Nei confronti dell'attuale empasse economico la società Simest si è fatta portavoce di una nota di ottimismo. “La ricchezza di un paese è costituita dai beni e dai servizi - ha commentato Massimo D'Aiuto, amministratore delegato di Simest -. Sono convinto che la crisi, al di là del momento transitorio, darà merito al valore reale delle imprese sane e per questo è necessario lavorare sulle positività che il nostro sistema economico offre. Grazie ai nostri finanziamenti agevolati e all'assistenza gratuita iniziale di scouting che mettiamo a disposizione delle imprese, nelle ultime settimane abbiamo avviato 14 nuovi progetti in Cina, India,Corea del Sud, Brasile, Messico, Croazia, Serbia, Tunisia, Russia. A Pechino, inoltre, abbiamo finanziato l'operazione Piazza Italia, il più grande food center tutto italiano del mondo sostenuto da più imprese italiane della distribuzione. Nel marzo del 2008 è stata, infatti, costituita la società cinese Crai Beijing Commercial Limited, al 100% di proprietà italiana, partecipata al 61% da Trading Agro Crai e al 39% da Simest”. Quello di Pechino è il primo dei quattro negozi bandiera in territorio cinese, gli altri tre sono previsti a Shangai, Tiaanjim e Hangzhou, l'investimento previsto è stimato in 9 milioni di euro.
“È soprattutto grazie a queste iniziative - ha concluso Mario Resca - che il mondo del retail nazionale può raggiungere una propria dimensione anche al di fuori di confini italiani, usufruendo dei finanziamenti messi a disposizione dalla legge 100 e dalla legge 394. L'incontro odierno rappresenta sicuramente un primo passo verso un dialogo operativo tra Confimprese e Simest per supportare le nostre aziende all'estero”.
[25.2.2009]
