Confimprese: perché le imprese italiane non sfruttano abbastanza la finanza agevolata
Confimprese promuove il dialogo sulla finanza agevolata.
Milano, 10 luglio 2009 - All'Associazione il merito di far luce su un tema di attualità di cui si sa e si parla poco, grazie all'avvio di tavoli di confronto tra le principali società che in Italia si occupano di contributi, agevolazioni e finanziamenti alle aziende. Alla tavola rotonda 'La finanza agevolata: un'opportunità per le imprese' organizzata il 9 luglio dall'Associazione hanno partecipato Simest la finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico, Agriplan società di studi e servizi nell'ambito della filiera agro-alimentare, FinService attiva nella consulenza e assistenza nella finanza agevolata, Geg Management che si occupa di consulenza strategica per le imprese, Fitt partner di quest'ultima.
Questi in sintesi i risultati emersi: Simest ha messo a segno 16 milioni di euro di investimenti per un totale di 554 partecipazioni in società estere in 84 Paesi (dati al 31/06/09) e può erogare fino a 2 milioni di euro di finanziamenti a tasso agevolato per realizzare strutture commerciali permanenti nei Paesi extra Ue. Agriplan tra le tante iniziative, sostiene finanziamenti per progetti di sviluppo multiprodotto, che devono essere presentati entro il 30 novembre per il mercato italiano e il 31 marzo per i Paesi terzi. Finservice assiste le imprese in materia di deduzioni fiscali per le attività di ricerca & sviluppo, per i costi del personale in base alla legge 311/04 e fornisce agevolazioni per la formazione del personale attraverso Fondimpresa, fondo interprofessionale che da un contributo fino al 70% del versamento integrativo Inps dello 0,30% versato dall'azienda. Fitt, infine, sostiene l'aggregazione di aziende come opportunità per accedere alle agevolazioni della Riforma 2007-2013 per l'erogazione di fondi strutturali, che ha come scopo finale la competitività regionale e la cooperazione territoriale europea. «Il nostro obiettivo a breve - spiega Massimo D'Aiuto, amministratore delegato di Simest - è quello di ottenere dal Ministero dell'Economia il via libera per finanziare l'innovazione anche in ambito europeo. Del resto già a livello extra Ue facciamo attività gratuita di business scouting, in modo da affiancare e assistere l'impresa durante gli incontri con i partner esteri selezionati ed essere poi in grado di scegliere la via migliore per sbarcare all'estero». Sono tante, insomma, le agevolazioni attualmente in essere e volte al finanziamento delle imprese e alo loro sviluppo, anche all'estero, attraverso
bandi, programmi di ricerca sviluppo e innovazione. In questo senso anche il retail può usufruire dell'accesso alla finanza agevolata non solo per svilupparsi in Italia ma per sbarcare anche all'estero. «In materia di finanza agevolata il mondo del commercio moderno ha l'opportunità - commenta Paolo Dalcò, direttore generale di Confimprese - di divenire un punto forte nei sistemi di ricerca, di usufruire di bandi specifici per le aggregazioni e le filiere, di avere la priorità di accesso alle aggregazioni nella quasi totalità dei bandi e creare una cassa di amplificazione dell'innovazione aggregando la domanda e l'offerta».
[10.7.2009]
