Mario Resca, Confimprese: “E’ necessario insistere sulla flessibilità del lavoro cui la contrattazione di secondo livello ha aperto la strada”
Milano, 21 luglio 20111 - Puntare sulla riduzione della tassazione sul lavoro, su liberalizzazioni radicali e sulla trasparenza della P.A..
Milano, 21 luglio 20111 - Puntare sulla riduzione della tassazione sul lavoro, su liberalizzazioni radicali e sulla trasparenza della P.A. Sono i temi su cui Confimprese si batte da dieci anni e che Il Manifesto del Sole 24 Ore ha messo nero su bianco, quasi per convincere l’opinione pubblica che il sistema Paese così non può più funzionare. è grave, mi si permetta la digressione, che sia uno dei più autorevoli quotidiani finanziari d’Europa a suggerire la ricetta della ripresa e che non siano i nostri politici, non importa di quale bandiera, a porre un argine all’implosione della nostra economia. Concordiamo in pieno sulla necessità di ridurre il costo del lavoro per le imprese e alleggerire la pressione dell’Irap, ma non condividiamo che il minor gettito per le casse dello Stato possa essere compensato dall’inasprimento dell’Iva. Proponiamo, piuttosto, di lavorare sulla flessibilità del lavoro a cui la contrattazione di 2’ livello ha aperto la strada. Via libera anche alla liberalizzazione del mercato, che ha trovato nella manovra una sponda importante per unire giovani, città d’arte e commercio. Riteniamo, infatti, che una maggiore libertà d’impresa consenta un aumento dell’occupazione, incentivi la domanda interna e i consumi.
Da ultimo, Confimprese ritiene fondamentale una maggiore trasparenza della pubblica amministrazione con cui le imprese devono poter interagire in modo più snello senza cadere nelle maglie della complicazione burocratica. Solo così potremo sperare che l’Italia rientri nei 30 Paesi dove oggi è più conveniente investire.
Laura Galdabini
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[29.7.2011]
