Come aprire punti vendita all'estero. Grazie ai finanziamenti
CONVEGNO: "La finanza agevolata: un'opportunità per le imprese" - Milano, Piazza Sant'Ambrogio, 16 - Ore 10.30 - 13.00.
Milano, 3 luglio 2009 - Il prossimo 9 luglio Confimprese organizza il convegno "La finanza agevolata: un'opportunità per le imprese" per affrontare, con interlocutori specializzati, il tema dei finanziamenti alle aziende italiane che vogliono espandersi all'estero. «Grazie ai finanziamenti e alle agevolazioni fiscali - spiega Mario Resca, presidente di Confimprese - anche le imprese italiane, oggi, avere un supporto in più per aprire punti vendita all'estero. Confimprese sostiene i propri associati anche attraverso il dialogo con le istituzioni con l'obiettivo di ottenere immissioni di denaro per l'avvio di progetti di rinnovamento ed espansione. Tra gli associati Confimprese, cresce l'interesse per l'espansione all'estero. Nella sola filiera agroalimentare, per esempio, figurano imprese già ben radicate oltreconfine, che hanno fatto dell'apertura di punti vendita diretti o in franchising un loro punto di forza per incrementare fatturato e redditività. Oltre a Crai, che ha in essere 14 progetti nei Paesi sopra citati, o Cremonini che di punti vendita nel mondo ne ha oltre 5.000, vi sono realtà più piccole per dimensioni che possono contare su una ben radicata presenza all'estero. NaturaSì ha quattro punti vendita diretti in Spagna, Caffè Vergnano ne ha 20 in franchising anche in Canada e a Hong Kong, Lavazza ne ha 71 in franchising, Rana 100 diretti, illycaffè ha diversificato i canali con 1 negozio diretto, 34 in franchising e 71 in licenza. Numeri che fanno ben sperare in un ulteriore incremento dell'espansione del made in italy all'estero».
Sarà presente all'incontro anche Massimo D'Aiuto, amministratore delegato di Simest, la finanziaria controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che di recente ha sostenuto due progetti significativi: l'operazione Piazza Italia, il più grande food center tutto italiano del mondo, ottenuto grazie all'avvio di Crai Bejing commercial Limited al 100% di proprietà italiana, partecipata al 61% da Trading
Agro Crai e al 39% da Simest, e l'acquisizione da parte de Il Salumificio Fratelli Beretta, dell'85% di una società americana, che opera dal 1981 sul mercato a stelle e strisce dei salumi Italian Style. «Questa è la dimostrazione che le nostre imprese stanno reagendo alla crisi - commenta Massimo D'Aiuto, amministratore delegato Simest - senza perdere di vista la possibile evoluzione dei mercati ed esprimendo una marcata capacità ad attrezzarsi preventivamente per essere pronte a cogliere, non solo le opportunità attuali, ma anche quelle che potranno presentarsi con il superamento di questa difficile fase».
All'incontro parteciperanno anche Agriplan, Finservice e Geg Management che hanno competenze specifiche nella finanza agevolata alle imprese.
[3.7.2009]
