Interventi del presidente

Mario Resca al Convegno di Assoknowledge

"Tecnologia RFID & MOBILE - Motore di sviluppo per le imprese italiane"

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Roma, 7 ottobre 2008 - Confimprese, l'Associazione delle Imprese del Commercio Moderno, oggi conta un centinaio di Soci, che rappresentano oltre 250 marchi commerciali, 26.000 punti vendita solo in Italia, un fatturato di 25 mld di euro (pari all'1,7% del PIL 2006) e 400.000 addetti. I nostri Associati sono il terminale effettivo della filiera produzione-logistica-distribuzione-cliente finale. La Mission di Confimprese, che presiedo dal 2002, è sempre stata quella di contribuire, con il suo operato, allo sviluppo di un moderno sistema produttivo, suggerendo in più occasioni l'implementazione di interventi strutturali per il raggiungimento di questo obiettivo. In alcuni casi Confimprese ha addirittura anticipato l'azione politica. Nella primavera 2006 per esempio, in piena campagna elettorale, la nostra Associazione auspicava un programma ampio per liberalizzare i mercati, sviluppare le reti di vendita e i marchi, semplificare il "fare impresa" in Italia e aumentare la produttività dell'intero Sistema Paese.

L'impegno di Confimprese qui oggi è quello di sottolineare la scarsa competitività delle nostre imprese, dovuta in principal modo agli ingenti costi che devono sostenere a causa delle carenze dell'intera filiera dei processi produttivi. Le nostre aziende, per crescere, devono poter competere in un libero mercato. Invece, gli impedimenti che continuano a trovarsi di fronte sono quelli che Confimprese, da sempre, ha cercato di combattere: la burocrazia, l'elemento fondamentale che costringe l'Italia a non progredire, la fiscalità, alta e punitiva, le infrastrutture e quindi il costo dell'energia, i trasporti e la logistica, il sistema finanziario e giudiziale, la sicurezza sul territorio e la mancanza di flessibilità del mercato del lavoro.

Per questo ritengo fondamentale il rapporto di collaborazione avviato con Confindustria per portare avanti progetti congiunti, anche sperimentali come quello allo studio sull'applicazione delle tecnologie più avanzate per l'identificazione e la tracciabilità delle merci lungo tutta la filiera dei sistemi complessi di produzione e distribuzione.

Noi siamo infatti convinti che una corretta applicazione di queste tecnologie permetta una conoscenza e un controllo puntuali di tutti i processi distributivi che, oltre a favorire il miglioramento delle performance di business delle singole aziende, può costituire un virtuoso sistema di protezione del prodotto, dei marchi e del "Made in Italy" a garanzia della qualità e dell'eticità dei prodotti distribuiti.

Per questo auspico una sempre più fattiva collaborazione tra Confindustria, che riunisce le aziende più avanzate dal punto di vista tecnologico, e Confimprese, l'Associazione degli utilizzatori-leader di queste tecnologie, a diretto contatto con i consumatori finali.